Attualità


Roma. Morto l'ultimo custode del PCI Beppe Zucconelli Stampa E-mail
Scritto da tratto da www.giornalettismo.com   

Massimo D'Alema ha partecipato al funerale di Beppe Zucconelli. Era lo storico custode di Botteghe Oscure. L'ex Pci ha nostalgia del comunismo, ma dice che chi vuole farlo rinascere è un folle
Le parole sono taglienti, come la prima brezza fredda dell’autunno romano che colpisce i cappotti al funerale di Beppe Zucconelli, storico custode di Botteghe Oscure. Concetto Vecchio di Repubblica ha scritto per il suo giornale il memoriale del personaggio, morto nei giorni scorsi, le cui esequie si sono celebrate ieri, nella chiesa della Santissima Annunziata, in via di Grotta Perfetta a Roma.
A dare l’ultimo saluto a uno dei personaggi laterali e, allo stesso tempo, più evocativi del vecchio Partito Comunista Italiano c’erano anche alcuni politici che, al di là delle ultime esperienze nell’agone dei giorni nostri, hanno vissuto all’interno del partito. Massimo D’Alema, Piero Fassino, Ugo Sposetti e Gianni Cuperlo. Il clima è intenso. Non soltanto per la caratteristica insita in qualsiasi funerale. Ma anche e soprattutto per quello che questa cerimonia rappresenta.
Beppe Zucconelli, infatti, ha speso una vita al servizio del Partito Comunista Italiano. Era stato l’autista di uno dei padri costituenti, Umberto Terracini, era diventato maestro del cerimoniale della sede del Pci di via delle Botteghe Oscure a Roma, era intimo di diversi politici rossi. Di molti di loro, come per Enrico Berlinguer, aveva addirittura organizzato i funerali. Era diventato il custode delle loro tombe. La sua morte, se letta in quest’ottica, assume una simbologia potentissima.
D’Alema e la nostalgia del comunismo
Non c’è migliore occasione, quindi, per strappare una battuta a Massimo D’Alema. Concetto Vecchio gli chiede se rimpiange i tempi d’oro del partito, quando i comunisti erano amati dal popolo, fino a fare in modo di ottenere lo storico – ed effimero – sorpasso ai danni della Democrazia Cristiana. Le parole di Massimo D’Alema, scottato anche dall’ultima negativa esperienza con LeU, suonano come un epitaffio: «Chi vuole restaurare il comunismo è pazzo, ma chi non ne ha nostalgia è senza cuore».

 
Assalto al cantiere Tap: 52 persone portate in Questura Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Teleramanews.it   

MELENDUGNO – 52 persone – secondo fonti di Polizia – sono state portate in Questura, a Lecce, dopo che nel pomeriggio un’ottantina di attivisti No Tap, con fumogeni e pietre, ha raggiunto la zona interdetta, a Melendugno, dove sono in corso i lavori per la costruzione del terminale del gasdotto Tap che collegherà il Mar Caspio alla Puglia. Alcuni attivisti sono stati accerchiati e respinti dai poliziotti. Durante l’azione, un sostituto commissario ha riportato fratture ed è stato condotto in ospedale, a Lecce, in ambulanza. I manifestanti portati in questura saranno identificati e nei loro confronti saranno valutati eventuali profili di responsabilità nell’assalto al cantiere. Le indagini sono supportate anche da riprese video eseguite da un elicottero che sorvolava la zona, in località San Basilio, interdetta e presidiata 24 ore su 24 dalle Forze di polizia su disposizione della Prefettura di Lecce.

 
Como. Canti partigiani e bandiere contro l'intolleranza Stampa E-mail
Scritto da Tratto da repubblica.it   

Sul palco di Como, non comizi di politici, ma giovani e volontari che leggono i testi dell'antifascismo, di Calamandrei, Pertini, brani di Fenoglio, una lettera dal carcere di Berlinguer. Cominicano loro, gli attivisti di Como senza Frontiere, chiedendo un minuto di silenzio "contro gli accordi con governi criminali e contro chi lascia morire migliaia di persone in mare". Risuonano note di pace, chitarre e voce per Imagine.
Alla mobilitazione sul lungolago che porta il nome di 'E questo è il fiore', verso della canzone partigiana Bella Ciao che i manifestanti cominciano a cantare già prima dell'inizio della manifestazione, partecipano le diverse anime della sinistra. Lanciata dal Pd, aderiscono Mdp, Campo progressista, Liberi e uguali. Ci sono anche singoli esponenti di altri partiti, i vertici Anpi, Anci, Arci, associazioni, sindacati. "Mi pare sia evidente che siamo di fronte a degli episodi di squadrismo fascista e come tali vanno trattati - dice il segretario della Cgil Susanna Camusso - non sono applicate le leggi, la Costituzione che vieta il ritorno del partito fascista. Li si è lasciati crescere e presentare alle elezioni, si è continuato a dire sono ragazzate mentre siamo di fronte a un fenomeno di intimidazione diffuso". A Como anche il segretario del Pd Matteo Renzi - "è una bellissima giornata" - arrivato insieme al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio.
Il M5s invece non partecipa all'iniziativa, ritenuta - ha detto chiaro il leader grillino Luigi Di Maio - "una strumentalizzazione del Pd". Gli risponde Piero Fassino: "Non si strumentalizza nulla, qui c'è chi vuole vivere in un paese libero e democratico". Ci sono anche i ministri Maurizio Martina ("partecipano le persone che non si voltano dall'altra parte davanti a xenofobia e razzismo"), Roberta Pinotti, che invita a "non sottovalutare", Valeria Fedeli. La presidente della Camera, Laura Boldrini, dice chiaro: "E' un devere essere qui". Con un'intervista a Repubblica, lancia anche un appello: "Tutte le forze politiche democratiche dovrebbero fare fronte comune contro chi si richiama a quel regime che fu di sopraffazione, di annientamento dei diversi, di discriminazione. Bisogna ripartire dalla nostra storia: la liberazione dal nazifascismo non fu un evento 'di parte', ma un atto corale dell'Italia che si ribellava al regime per riprendersi la libertà".
Diecimila da una parte, una settantina dall'altra. All'hotel Palace, dove Fiore torna ad attaccare "il Pd e il gruppo di Repubblica e
l'Espresso che sono la parte strutturale del clima di odio nei nostri confronti fatto di continue provocazioni". "Quello di Veneto Fronte Skinhead a Como - ha spiegato nel chiuso dell'albergo - è stato un atto pacifico, una manifestazione contro il business dell'immigrazione". Ma se al vostro convegno si presentasse qualcuno non invitato per leggere un suo documento? "Lo allontanerei con gentilezza", risponde.

 
Nove i progetti selezionati per TapStart: in arrivo 400mila euro. Le Associazioni finanziate Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Lecceprima.it   

LECCE - Sono nove i progetti premiati dal bando Tap Start con una somma complessiva di 400mila euro per lo sviluppo di attività nell'ambito turistico, sociale, sportivo e ambientale. Le proposte, di cui tre avanzate da realtà associative con sede a Melendugno e che erano state già finanziate nella prima edizione, sono state selezionate dopo che la commissione ha esaminato una trentina di progetti.

"Faccio i miei auguri di buon lavoro ai vincitori e do appuntamento alla prossima edizione di TapStart che anche nel 2018 consentirà di sostenere attività meritorie per la crescita del territorio nel quale stiamo costruendo una così importante infrastruttura", ha commentato Michele Elia, country manager Italia di Tap con riferimento  al gasdotto che prevede l'approdo a San Foca e che registra però una forte resistenza, a partire da quella dell'amministrazione comunale di Melendugno e di buona parte della popolazione locale.
Di seguito i progetti vincitori

Proteggiamo l’ambiente 2 (Centro CB ERUCE - O.E.R, 50 000 euro): sensibilizzazione, e formazione qualificata e rafforzamento della dotazione della protezione civile melendugnese in risposta al rischio incendio e per il soccorso (l’associazione era stata già premiata nella prima edizione del bando);

STRACULTour (Associazione culturale UniRoca, 50 000 euro): miglioramento della fruibilità di beni culturali locali meno noti per sostenere la destagionalizzazione dell’offerta turistica (l’associazione era già stata premiata nella prima edizione del bando);

Che scena che nasce (GNAM Gruppo Nuovoteatro Amatoriale Melendugnese, 50 000 euro): rafforzare l’offerta teatrale tramite il coinvolgimento della popolazione locale in età adulta e giovanile (l’associazione era già stata premiata nella prima edizione del bando);

Conoscere per agire (Associazione Heidi, 50 000): attività di informazione e servizio alla popolazione locale per ridurre i consumi energetici e gli sprechi;

Il tempo è scaduto – Breast unit a Lecce (Associazione Angela Serra, 37 000 euro): attivazione di una “Breast Unit” dedicata alla promozione della salute della popolazione femminile;

Il treno dei due mari (Rotaie di Puglia, 50 000 euro) sviluppo di nuovi itinerari turistici a “mobilità dolce”, con l’uso di biciclette, treni locali e cavalli;

Architettura vernacolare e spazio pubblico in Salento (Turismo, Capo d’Arte, 50 000 euro): mappatura del patrimonio architettonico postbellico nel Salento e promozione della sua cono-scenza e fruibilità;

Sport è vita (Cooperativa sociale Zoe, 31 500 euro): riqualificazione di strutture sportive e acquisto di un pulmino per promuovere attività rivolte alla popolazione giovanile (compresi i giovani immigrati);

Nove i progetti selezionati per TapStart: in arrivo 400mila euro
Rugby, uno sport che unisce (Trepuzzi Rugby, 31 500 euro): promozione di pratiche di inclusione sociale attraverso lo sport del rugby presso ragazzi a rischio di abbandono scolastico.

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L'Indipendent, descrive in un articolo la situazione a San Basilio - San Foca Stampa E-mail
Scritto da redazione   

Un articolo del quotidiano britannico descrive la situazione intorno al cantiere Tap a San Basilio.
“L'Italia usa una legge dell'era Mussolini per mettere in atto un blocco militare intorno al cantiere del gasdotto”.
Con questo titolo il quotidiano on-line britannico The Independent descrive il piccolo reportage realizzato dall'inviato a Melendugno, dove dal 12 novembre scorso vige un'ordinanza della Prefettura che istituisce una “zona rossa” di sicurezza intorno al cantiere Tap. La legge di epoca fascista a cui fa riferimento il giornale inglese è il Tulps, Il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931 e ancora oggi vigente, alla base dell'ordinanza prefettizia.
“Un'intera città è bloccata e le autorità fanno pressioni per portare avanti un progetto, quello del gasdotto, contro il volere delle comunità locali. I residenti sono sconcertati”.

 
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