LECCE:SI CHIUDE IL 2010 Stampa E-mail
Scritto da ANDREA MONTINARO   

LECCE. Mercoledì 15 Dicembre, presso l’Acaya Golf Club, si è tenuto il tradizionale scambio d’auguri alla presenza di dirigenti, staff tecnico e calciatori della prima squadra e del Settore Giovanile. I più acclamati dal numeroso pubblico presente sono stati David Di Michele e Ignacio Piatti. Massiccia dose di applausi anche per il tecnico Luigi De Canio. Il presidente Pierandrea Semeraro, al debutto in questa manifestazione, ha dichiarato: “Per la prima volta vivo questo appuntamento nella veste di massimo dirigente del Lecce e sono molto emozionato. Cerchiamo di chiudere al meglio il 2010, visto che domenica saremo impegnati sul campo del Napoli. Dopodichè – continua - la conquista della salvezza del Lecce unita alla vittoria nei due derby contro il Bari, quello d'andata al Via del Mare e quello di ritorno al San Nicola sarebbero davvero un bel regalo, soprattutto per i nostri tifosi.”

Dunque il Lecce si appresta a chiudere un 2010 condito dalla storica vittoria della “Coppa Ali della Vittoria” (Vincitore Campionato di Serie B) e conseguente promozione nella massima Serie. Un 2010 targato Luigi De Canio, che dopo le dimissioni rassegnate e respinte di qualche settimana fa, si accinge a terminare l’anno sulla panchina giallorossa. E non poteva essere altrimenti, visti i risultati raggiunti e i propositi di inizio stagione. Seppur con alti e bassi, l’avventura del tecnico materano prosegue con l’obiettivo comune di portare il Lecce ad una tranquilla salvezza. Prosegue a maggior ragione con l’avvicinarsi del mercato di riparazione di Gennaio, dove la dirigenza giallorossa ha promesso e confermato di intervenire per consegnare a mister De Canio i rinforzi di cui ha bisogno. Sicuramente il reparto che andrà a modificarsi sensibilmente sarà quello arretrato: la difesa giallorossa, dopo 16 giornate e con 33 reti subite, è la più battuta non solo dell’attuale campionato di Serie A ma è anche il peggior passivo mai registrato nella storia dei colori giallorossi. Di certo le colpe non vanno attribuite unicamente ai giocatori che compongono ogni settimana la linea difensiva. Avere, però, in rosa, dei giocatori più abituati ed esperti della massima serie potrebbe aiutare anche i più giovani ad avere maggiore accortezza e concentrazione per tutti i novanta minuti di gioco ed anche oltre.

Prima di chiudere il 2010, il Lecce è chiamato ad un ultimo impegno, quello al “San Paolo” di Napoli. “Abbiamo iniziato a lavorare sodo questa settimana, sapendo che domenica affronteremo una squadra molto forte, che è in gran forma. – afferma capitan Giacomazzi - Il Napoli attua delle ripartenze molto veloci, hanno un centrocampo aggressivo composto da giocatori con una gran gamba e spingono molto sulle fasce. Andremo a Napoli per fare la nostra partita e per cercare di portare a casa dei punti; la cosa importante da parte nostra è continuare nel miglioramento registrato nelle ultime gare. Dovremo essere molto più intelligenti nel capire le varie situazioni, - prosegue il centrocampista uruguagio - come ad esempio può succedere quando hai il risultato dalla tua parte e devi fare di tutto per conservarlo e non correre rischi. Il morale è alto e c’è tanta voglia di continuare su questa striscia. Secondo me al di là dei moduli a Napoli sarà fondamentale quello che faremo noi giocatori in campo, perché anche se giocheremo con un sistema offensivo quello che conta è l’intelligenza che ci metteremo nello sviluppo della gara.” Gli uomini di Mazzarri saranno privi di ben 4 calciatori squalificati (Cannavaro, Aronica, Campagnaro e Pazienza) e dell’infortunato Lavezzi. Il Napoli, in casa, pare soffrire della sindrome delle “Mura amiche”; la pressione è altissima e in pratica i partenopei hanno raccolto lo stesso bottino di punti del Lecce formato “Via del Mare”, seppur con una gara in meno. Provarci è d’obbligo. Di questo periodo un regalo sarebbe cosa gradita a chiunque, soprattutto ai tifosi giallorossi…