MARCO TERIO, INTERIOR DESIGNER PERSONALIZZA E COSTRUISCE I TUOI SPAZI. Stampa E-mail
Scritto da ELISABETTA DELLE DONNE   

Che il Salento sia terra di laboriosi creativi, oltre che di artigiani sapienti e artisti estroversi, lo abbiamo visto non solo in occasione di “Agorà Design”, da pochi giorni conclusa a Martano. Ma soprattutto andando alla scoperta di nuove figure professionali che stanno emergendo anche nel Grande Salento, come quella di Marco Terio, interior designer. Più in generale, ci troviamo di fronte ad uno stilista d'interni. I l designer, infatti, presta attenzione agli aspetti pratici e funzionali del vivere la casa. Ad esempio, che i mobili abbiano il giusto dimensionamento, che siano rispettati gli spazi di passaggio, che gli arredi siano disposti in modo comodo e funzionale; che i materiali e le tecnologie siano di buona qualità; che non ci siano potenziali pericoli per la salute di chi usufruirà di questi ambienti, che ci sia una buona insonorizzazione. E ancora, un buon rapporto fra consumi energetici e comfort, che insomma tutto l'ambiente sia in armonia, per dare una sensazione gradevole e riposante. In particolare, Marco Terio si occupa di progettazione e fornitura, eventuale chiavi in mano, di negozi, alberghi, bar e case d’autore. Si può trovare on line sul sito “Reteimprese”che mette in contatto acquirenti e venditori delle filiere produttive del business to business.

 

Ci può fare una sua breve presentazione?

Sono diplomato all’Istituto d’arte di Galatina (Le) nel settore disegnatori architettura e arredamento. Vanto un’esperienza decennale, nonostante la mia giovane età, 27 anni, maturata nel campo dell’arredamento con rinomate aziende salentine. Da un anno lavoro in maniera autonoma. Ho puntato sin dall’inizio a collaborare con imprenditori medio alti per raggiungere obiettivi di qualità. Allo stato attuale continuo a proporre ai miei clienti uno studio orientato alla semplicità e alla linearità delle forme. Un innato spirito creativo mi spinge alla ricercatezza dei materiali e alla praticità degli elementi, non necessariamente a costi elevati. Il mio lavoro ruota all’ottanta per cento sugli allestimenti e arredamenti per negozi di abbigliamento e di pelletteria. Mi entusiasma operare soprattutto nel campo di opere commerciali, per la soddisfazione finale della risorsa investita. Non è un caso se ho scelto di impegnare il mio talento nelle strutture di pubblico servizio, perché è un settore in cui l’economia gira e il lavoro non manca. Noto con piacere che i sacrifici professionali stanno dando risultati in ascesa. Penso che tali sforzi siano dovuti ad un impegno costante che affianca passione, determinazione e continua voglia di confronto.

 

Quale può essere la sua filosofia professionale?

Attualmente tendo allo sviluppo e all’utilizzo di materiali biocompatibili, sia per quanto riguarda i mobili che vanno a definire la struttura dei ripiani, sia per quanto riguarda l’alimentazione energetica e quindi l’illuminazione degli stessi o comunque dell’ambiente interno. E poi, mi dedico alla cura estetica dell’insieme: sfruttare lo spazio, anche ogni singolo angolo, così come gioco molto con la luce e gli specchi per aumentare le dimensioni in ambienti ridotti, senza tralasciare la funzionalità. Accontentare il cliente anche con un budget limitato è complementare, in quanto non è detto che il possesso di risorse economiche illimitate sia determinante alla buona riuscita del progetto. È per questo che sono in continua evoluzione e alla ricerca della creatività: di solito riadatto elementi singoli di uso quotidiano in contesti pubblici, rivoluzionandoli dai canoni soliti per dare un tocco di originalità.

 

In che modo si instaura il rapporto con il committente?

È prettamente un rapporto diretto, di fiducia, un passaparola tra tecnici che operano nel settore dell’architettura e dell’arredamento di interni. Sono le stesse opere realizzate che mi danno la possibilità di farmi conoscere ai potenziali clienti, colleghi di imprenditori e commercianti. Cerco comunque di differenziarmi anche personalizzando particolari e dettagli, fornire lavorazioni molto soggettive.

 

Cosa, nello specifico, il cliente le commissiona?

Inizio a sviluppare l’idea attraverso il disegno tecnico, partendo quindi dalla progettazione grafica e i particolari costruttivi che servono in un primo momento alle maestranze. Successivamente riformulo al cliente la realizzazione tridimensionale per far capire come da un progetto avviene il risultato conclusivo dell’opera, insieme a foto inserimenti di ambientazione esterna oltre che interna. Il servizio che offro è a 360 gradi, chiavi in mano. E quindi, lo studio dettagliato del progetto; il sopralluogo e rilievo dello stato di fatto; osservazione delle caratteristiche strutturali dell’ambiente, di cosa il cliente dispone vale a dire se l’immobile è di proprietà o in affitto, in quanto le esigenze sono differenti; la ricerca dei materiali; i costi di realizzazione fino all’iter burocratico del cantiere.

Nel caso di opere pubbliche e commerciali collaboro in team, con ingegneri strutturisti e architetti.

 

Ci può fare qualche esempio di sue opere finite e altre in progettazione?

Seguo il franchising per Dolly pelletterie, ho sviluppato i negozi di Manduria e Taranto. Colgo l’occasione per presentare il Dolly multistore che a  gennaio aprirà il suo cantiere a Gallipoli, nel quale saranno presenti marchi prestigiosi come Armani, Versace, The Bridge, Braccialini, Gattinoni, etc. Il progetto si sviluppa su 200 metri quadrati circa, diviso in 10 corner. Ogni corner è personalizzato dall’azienda che espone il suo prodotto. Di sicuro, l’ultimo committente citato è un ottimo biglietto da visita. Infatti è l’unico in zona nel suo genere, riprende come tipologia e conformazione La Rinascente. Oltre alla pelletteria, la struttura comprende una profumeria e un’ottica.