Sotto l'ombrellone Stampa E-mail
Scritto da Redazione (Il Salentino Anno II n.20 - Dal 10 agosto al 10 settembre 2009)   

Dal lido giro di boa  - Frassanito - Otranto

di Carusella Bella


Sento sempre più spesso parlare bene del nostro mare, definito "caraibico". Non ci vuole molto per essere d’accordo con questa definizione. Io, anche se il mare dei Caraibi, come dire, l'ho visto solo col binocolo, immagino che sia così azzurro, così trasparente, così cristallino come il nostro, dove puoi tranquillamente contare uno per uno i granelli di sabbia sul fondo, quando è calmo.

Ebbene sì, il mare è trasparente. Molto trasparente. Stupendo, invitante, rilassante.
Tra ieri e oggi lo scirocco ha fatto numerose vittime.. praticamente una strage di neuroni nella mia testa. Perdonatemi se non vi sembrerò brillante come al solito ;-)

Ieri, in una pausa veloce, sono scappata al TADADADAN!!!TADADADAN!!!!:
Giro di boa a fare un bagno.. mentre stai sdraiato quasi non te ne accorgi se ti lasci accecare dal sole. E mentre nuoti verso l'orizzonte, tutto il negativo scompare. E' quando ti volti indietro per tornare a riva che viene il bello. Il bagnasciuga, la sabbia morbida e sinuosa, i bambini con castelli e secchielli, gli ombrelloni in bilico con i vestiti appesi ai raggi, la roccia ancora grezza, il verde profumato alle spalle. Sembra di stare nella prima serie di Lost, quando l'isola è ancora vergine e incontaminata ma i rottami dell'aereo sono ancora lì, a ricordare inesorabili una sciagura.
E poi ci sono il solleone, le stelle cadenti, i caffè in ghiaccio, i viandanti della pizzica che cercano attenzione nei ristoranti, i tornei di pallone in spiaggia, le serate mondane, i parcheggi al completo, i clacson, le multe, i bikini, gli infradito, i bimbi addormentati nei passeggini all’una di notte.
Allora Allora!!Passiamo a noi e alle COSE SERIEEEE !!
vorrei dire un sacco di cose. ma quando parlo, io non conosco i freni inibitori.
mi domando:ma come mai ci sono così tante donne imbecilli da non rendersi conto
che vengono prese per i fondelli, per non dire culo va, solo per il bisogno,
perchè solo di bisogno si tratta, di sentirsi importanti per qualcuno?
"E' primaveraaaaaaaa....svegliatevi bambineeee... alle cascine messer aprile fa il rubacuooooooor..."
E quello che mi lascia maggiormente basìta è che fanno sì sì con la testolina
a coloro che, per il loro bene, cercano di farle aprire gli occhi...poi continuano a sbattere craniate sui muri!
Osservo le famiglie..trascorrere una giornata insieme ai propri figli è come andare a vedere un bellissimo film. Trascorrerne due è come essere sulle montagne russe e non riuscire a scendere, un po’ per lo spasso un po’ per stanchezza. Trascorrerne quattro è come stare in cima ad una vetta e guardare a fondo valle: tutto il resto appare piccolo e insignificante, rispetto a quello che si ha vicino.
Trascorrerne venti, soprattutto se i figli sono maschi, può creare serie turbe all’equilibrio umoral-fisico della povera madre che tenta di star loro dietro, al mare sui monti al lago o nel luogo prescelto per la villeggiatura dei giovani virgulti. I trucchi per sopravvivere incolumi e contenti ci sono,comunque, e pure semplici: si chiamano Folla e Ritmo.
Il primo consiste nel condurre i figli - distillati d’energia in posti talmente affollati che non si resta soli nemmeno per sbaglio. La ressa ti sorregge, ti coccola, vigila, t’aiuta e le teppe fanno mucchio aggregandosi con i loro pari. Il secondo consiste nell’inventare abitudini e ripeterle ogni giorno, ossessivamente e senza sgarrare.
Sembrerà vita da caserma, con soldati-teppe rassegnati a replicare con disciplina mosse, giochi e spostamenti dei giorni prima. A tratti parrà di aver tolto loro ogni fantasia, ma è questione di sopravvivenza. Il mare è una distesa di puntini colorati, cuffie e palle che volano, la spiaggia è un patchword d'asciugamani stipati come sardine e le giornate scorrono tutte uguali con teppe stranamente senza le solite, sane, velleità di ribellione.
Ecco perché la signora-generale, che per la sua natura orsa e selvaggia in vacanza soleva rifugiarsi con i suoi libri su cime od atolli isolati e condurre le sue giornate all’insegna del disordine e della sregolatezza, ormai per le sue ferie sola coi tappi sceglie il Giro di boa, e da lì non si schioda.
Bene così. la signora dal costume inguardabile osserva la sua truppa e dirige il gioco nel modo più dispotico, monotono e "riposante" che è riuscita a congegnare, e sta come un pascià.
Ma il Giro di boa riserva mille sorprese...oltre a essere uno dei lidi più apprezzati dell’adriatico dove è possibile un rilassamento generale sotto il sole del Salento, frequentato da un’utenza per lo più giovane, (mille storie d’amore sono nate in quel lido), GIRODIBOA  è anche un pab-ristorante molto particolare che si trova sulle mura di Otranto e con un panorama molto ampio! Specialmente di notte, dato che si affaccia sul porto! L'ambiente è moooolto giovanile con musica e DJ. Famosi sono gli aperitivi che lì si preparano. È aperto fino a notte tarda e permette di mangiare a qualsiasi ora. Tornando al lido vi posso assicurare che è poi noto per essere la spiaggia più alternativa del Salento. È  frequentata infatti dalla nota band locale Sud Sound System e da tutto il popolo delle Dance Hall: feste organizzate in spiaggia o in altri suggestivi luoghi secondo i ritmi e gli stili giamaicani.
Con questo numero concludo per quest’anno il mio compito di inviata speciale nei lidi del Salento.
Auguro a tutti un caldo ferragosto e vi do appuntamento all’anno prossimo.


Un abbraccio a tutti, lavoratori e vacanzieri!