Il Lecce cerca punti, solidità e consapevolezza: a Melfi per una prova di continuità Stampa E-mail
Scritto da tratto da Lecceprima.it   

LECCE – “Saremo una grande squadra quando riusciremo a stare raccolti in 30 metri per tutta la partita”. Così Piero Braglia, alla vigilia di Melfi-Lecce, ha voluto indicare la via maestra verso il salto di qualità che ci si attende dai giallorossi.

L’allenamento di rifinitura è stato effettuato a Martignano dove le dimensioni del campo sono state variate: Braglia ha voluto l’allargamento di un paio di metri e se fosse stato possibile, ha spiegato, avrebbe voluto guadagnare ancora più spazio: “Se potessi riprendere l’ampiezza dello stadio lo farei”. L’intenzione è quella di svolgere almeno un paio di sedute settimanali sul proprio terreno di gioco, quelle in cui il tecnico ha la necessità di provare determinati schemi: “Della partitella non mi importa nulla”, ha detto con la schiettezza che lo contraddistingue.

L’allenatore toscano si è calato anima e corpo nella parte che gli è stata assegnata dalla dirigenza salentina: “Ho sentito mia questa squadra sin da quando sono arrivato”, ha precisato a chi gli chiedeva se dopo una settimana completa di lavoro fosse aumentato il suo feeling con la rosa.

Braglia pare intenzionato a confermare il blocco della squadra scesa in campo contro l’Ischia Isolaverde. Alcune modifiche sono però scontate: ci sarà Freddi al posto di Gigli, per infortunio mancheranno Moscardelli e Surraco. Braglia in conferenza non ha voluto scoprire le sue carte: potrebbe riconfermare il modulo 4-4-2 o passare al 3-5-2 e comunque il partner di Curiale in attacco sarà uno tra Carrozza e Doumbia con Diop pronto a subentrare in caso di necessità.

Nella lista dei convocati, per la  seconda volta, compare anche Abruzzese. Il calciatore è adesso arruolabile a tutti gli effetti: il tecnico ha avuto il via libera dalla società, ma il calciatore pur essendosi sempre allenato non ha certo i 90 minuti nelle gambe. C’è anche Salvi che, lentamente, sta provando a rimettersi definitivamente in sesto.

A parte le defezioni nel reparto offensivo, Braglia non ha problemi. E chi non giocherà a Melfi deve scaldare i muscoli in vista dell’impegno di mercoledì pomeriggio per la Coppia Italia di Lega Pro, in casa contro il Matera (chi vince affronta il Cosenza): una partita che l’allenatore del Lecce vuole sfruttare al meglio par compiere una valutazione definitiva di tutti gli elementi in organico.

L’avversario di domani, ha spiegato il tecnico, è uno di quelli che corrono molto, che giocano per sfruttare la profondità del terreno di gioco e, dunque, bisognerà sapersi adattare cercando di imporre sempre la propria personalità. A Melfi, lo scorso anno, i giallorossi subirono la sconfitta che, di fatto, sancì la resa nella rincorsa verso i play-off.

“Possiamo permetterci pochi passi falsi di qui alla fine del girone di andata” ha ribadito Braglia, che in quella partita non c'era ma che è consapevole della necessità di non accumulare ulteriore distacco dalle prime in classifica.

I convocati.

Portieri: Bleve, Perucchini.

Difensori: Abruzzese, Beduschi, Camisa, Cosenza, Freddi, Gigli, Legittimo, Lo Bue, Liviero.

Centrocampisti: Carrozza, De Feudis, Lepore, Papini, Pessina, Salvi, Suciu, Vecsei.

 

 

Attaccanti: Cicerello, Curiale, Diop, Doumbia.