Editoriale

Scritto il 21 Maggio 2020 da Pantaleo Candido
calimera-fiusis-azienda-leader-nel-salento-e-in-puglia-nella-produzione-di-pellet-a-km-o  Tremenda macchina di morte, chissà che un giorno la pandemia non si faccia ricordare anche come fonte di vita. E già, perché è di nascita che parla la storia di un imprenditore che, a dispetto del coronavirus e dell'annuncio della più profonda delle recessioni, decide di aprire finalmente la sua nuova fabbrica per produrre ecopellet da legno...

Turismo

Scritto il 14 Maggio 2020 da Claudia Forcignanò, tratto da corrieresalentino.it
bandiere-blu-2020-tornano-a-sventolare-su-melendugno-castro-salve-e-otranto-si-confermanoSALENTO – Puntuale come ogni anno torna l’appuntamento con le “Bandiere Blu”, l’ambito premio conferito alle marine che si sono contraddistinte per la pulizia dell’acqua e il rispetto dell’ambiente dalla ong internazionale FEE (Foundation for Environmental Education, Fondazione per l’educazione ambientale), basandosi sui prelievi delle Arpa, le ...

Politica

Scritto il 21 Maggio 2020 da Tratto da Lecceprima.it
ecotassa-regione-fa-dietrofront-e-blasi-incalza-qchiudere-il-ciclo-dei-rifiutiq-Ecotassa, Regione fa dietrofront e Blasi incalza: "Chiudere il ciclo dei rifiuti" „ LECCE - Sulla querelle sull'ecotassa, dopo una serie di pronunciamenti in sede di giustizia amministrativa sempre contrari alla Regione Puglia e favorevoli ai Comuni, arriva il ravvedimento della giunta guidata da Emiliano che per il 2020 ha deciso di applicare la...

Economia

Scritto il 14 Maggio 2020 da tratto da Ilfattoquotidiano.it
decreto-rilancio-le-misure-per-i-lavoratoriA conti fatti, secondo il presidente del Consiglio, i soldi stanziati per i lavoratori ammontano a 25,6 miliardi di euro, circa il 40% dei 55 smossi per il decreto Rilancio. “Milioni di lavoratori hanno beneficiato e stanno beneficiando della cassa integrazione” ma sappiamo che “ce ne sono tanti che non l’hanno ottenuta perché i meccanismi di quella...

Diritto & Doveri

Scritto il 22 Aprile 2020 da Alessandro Candido
roma-riaccentramento-della-sanita-no-grazieCon l’esplosione della pandemia e la pressione senza precedenti esercitata sul sistema sanitario, hanno ricominciato a soffiare i venti del riaccentramento delle competenze in materia sanitaria. I fautori di tale anacronistica tesi sembrano trascurare che l’art. 117 annovera la “tutela della salute” – espressione che ha sostituito la vecchia e ...

Scarica la tua copia in pdf


Clicca sull'immagine o su questo LINK e scarica l'ultimo numero de "Il Salentino" (7,6 Mb).

Per visualizzare il pdf sul tuo computer deve essere installato Adoba Acrobat Reader

Eventi

Scritto il 22 Aprile 2020 da Redazione
bari-dalla-puglia-col-cuore-fondazione-italiana-sommelier-di-puglia-si-mobilita-per-la-cri  EMERGENZA COVID - 19. “DALLA PUGLIA COL CUORE!” FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER DI PUGLIA SI MOBILITA PER SOSTENERE LA CROCE ROSSA ITALIANA La Fondazione Italiana Sommelier di Puglia crea un evento sul web per sostenere la Croce Rossa Italiana, in prima linea nell’emergenza Covid-19 e mette in campo le eccellenze dell’enogastronomia...

Comuni Salentini

Scritto il 13 Maggio 2020 da Pantaleo Candido
minervino-di-lecce-caroppo-duecento-euro-di-bonus-per-lacquisto-di-mezzi-di-mobilita-sostenibile  DUECENTO euro di bonus per l'acquisto di mezzi privati di mobilità sostenibile, in questo caso una bicicletta elettrica, un incentivo destinato a chi risiede o è domiciliato nel Comune di Minervino di Lecce. “In tempi di Coronavirus, dice il Sindaco Ettore Caroppo, tornato per la seconda volta alla guida del Comune, dove i numeri dei bilanci...

Sport

Scritto il 13 Maggio 2020 da redazione
melendugno-campionato-di-1-categoria-lascia-il-presidente-roberto-greco  Melendugno. Con un post su facebook il Presidente del Melendugno Calcio, annuncia le sue dimissioni dalla società per motivi strettamente personali. Peccato, Greco aveva dimostrato con i fatti, che alla squadra ci teneva e visto i risultati raggiunti, si può dire che ha portato il Melendugno , praticamente in promozione. Di seguito il post del...

Cultura

Scritto il 14 Maggio 2020 da redazione
gr-emiliano-e-capone-17-milioni-di-euro-a-sostegno-del-comparto-cultura-e-spettacoloApprovato dalla Giunta regionale il Piano straordinario per la Cultura e lo Spettacolo “Custodiamo la Cultura in Puglia” con cui l’assessorato all’Industria turistica e culturale mette in campo altri 17milioni e 150 mila euro per sostenere gli operatori e le imprese pugliesi nell’emergenza Covid19. “Con questo Piano - ha dichiarato il presidente...
Lecce. Rifondare la sinistra dopo Trump Stampa E-mail
Scritto da Umberto Uccella - tratto da Nuovo quotidiano di puglia.it   
Domenica 11 Dicembre 2016 17:51
È passato solo un mese. Ed il colpo è stato molto duro. La vittoria di Trump nelle elezioni presidenziali americane è un vero e proprio spartiacque. D’ora in poi, le cose vanno chiamate con il loro nome. Senza edulcorarle. Ha vinto la destra. Una destra nuova, aggressiva, che, da tempo, si è affermata ben oltre i confini degli Stati Uniti. Quella destra non è semplicemente figlia della globalizzazione. È figlia di una certa globalizzazione. Senza regole, con il dominio assoluto dei mercati finanziari. E della riduzione della politica e della democrazia a semplici appendici formali di quel dominio incontrastato. Esattamente, come si disse un tempo, della supremazia della potenza mondiale dell’economia sulla debolezza di una politica ridotta a sedi nazionali sempre più periferiche e ininfluenti. C’entra l’Europa? C’entra eccome! Qui c’è pane per i denti della sinistra. Perché, una volta per tutte, si esca dalle chiacchiere sul logoramento irreversibile del conflitto sociale tradizionale e tra destra e sinistra. I “forgotten men”, i dimenticati americani, ma anche quelli europei e di tutto l’occidente, chi li rappresenta? Questo è il tema di fondo che spazza via la retorica nuovista sulle nuove coppie opposizionali, passato/futuro, conservazione/innovazione, vecchio/nuovo. No, torna il conflitto fondamentale. Ciò che dà il segno anche agli altri. Perché è dal loro contenuto che si distingue il carattere progressivo dei cambiamenti. Faceva impressione vedere atterrare a Washington il rappresentante degli esclusi a bordo di un aereo di linea di sua proprietà. Con tanto di cognome cubitale sulle fiancate. Così come a New York la “Trump Tower”. Se un miliardario che rompe ogni schema politico, che irrompe con violenza sugli equilibri democratici, che travolge i canoni del tradizionale governo delle relazioni internazionali rappresenta i poveri, gli esclusi, ma anche ceti medi impoveriti dalla crisi e spaventati dalle migrazioni, la sinistra deve interrogarsi. Sulle sue responsabilità, sulla sua miopia e sulla sua capacità di tradurre in politiche di governo l’insieme delle sue idealità e dei suoi valori. Insomma, libertà, eguaglianza, democrazia, solidarietà, giustizia sociale: come si coniugano oggi, di fronte alle crescenti diseguaglianze che si combinano con la riduzione sempre più drastica della democrazia e del peso di grandi masse di popolo? E la globalizzazione può continuare ad essere spinta dagli “spiriti animali” di un assetto capitalistico sempre più penetrante e pervasivo? Quell’assetto che, però, ha saputo trovare strade nuove e richiamare consenso. Ha saputo camuffarsi da moltiplicatore di opportunità e diventare la prosecuzione del “sogno americano” in ogni angolo del pianeta. Di fronte a questo, la sinistra ha disarmato. Ed appare anche oggi senza voce. I Democratici americani sempre più in minoranza nelle assemblee parlamentari. In Europa, i Socialisti incapaci di corrispondere alla propria stessa cultura internazionalista. Ripiegati nei propri nazionalismi e, spesso, alla mercé delle forze conservatrici. Alle quali, talvolta, fanno persino il verso contro le politiche di accoglienza e di integrazione degli immigrati. Privi di autonomia e di progetto politico ed in molte circostanze assimilati agli establishment politici e finanziari. E privi, di conseguenza, della forza di ricercare un insediamento sociale profondo proprio tra le masse di diseredati, di esclusi, dei poveri e degli impoveriti. I cosiddetti populisti vengono da questa voragine apertasi tra le forze che, per valori ed idealità, avrebbero dovuto dare rappresentanza a tutto ciò. Se anche la sinistra, si acconcia a rappresentare solo i due terzi della società, confidando che, prima o poi, il terzo escluso sia trainato dalla crescita economica e dalle politiche di sviluppo, compie un errore esiziale. Perché lascia un vuoto che qualcun altro riempie. E lo riempie una destra non tradizionale, dai tratti eclettici. Con venature persino apparentemente anticapitalistiche. Che fa balenare suggestioni e pulsioni antipolitiche, ma fortemente agganciate agli interessi dominanti. Guardate Trump, per quanto ne simuli il rinvio, pensa a nuovi muri ed ha in animo di smontare pezzo pezzo l’Obamacare, mentre strizza l’occhio a grande industria e finanza. Eppure, impone, nell’immaginario collettivo, l’idea che lo scontro avvenga tra una politica sorda e lontana e la grande massa dei cittadini senza diritti e senza potere. Una mistificazione che va smascherata. Con i fatti. Mettendo in campo una vera e propria riconversione politico-culturale della sinistra. Che faccia della democrazia il perno della sua stessa rifondazione. La democrazia, oggi, è il crocevia della grande questione sociale e dei diritti. Non c’è lotta alla povertà e alle diseguaglianze che non sia filtrata da una battaglia volta ad allargare i confini di una partecipazione consapevole dei cittadini alla vita pubblica. Inclusione e rappresentanza, insomma. Di cultura, dei saperi, del lavoro e delle aspettative dei ceti meno fortunati. Degli ultimi. Perché non restino indietro. C’è un nesso via via più stretto che coniuga la crescita dell’economia e l’inveramento dei diritti. Perché i costi economici e sociali delle diseguaglianze sono ormai insostenibili. E, dunque, insostenibile è questa globalizzazione. È una lezione per il socialismo europeo. E per il Pd che, di quell’aggregazione, è ancora la maggiore forza. Partito che, se di fronte all’attuale stato di cose, volesse esibire la propria politica a modello di tutti gli altri, accentuerebbe l’errore e lo renderebbe irreversibile. Ad oggi, la politica del Pd è una mescolanza di fattori. Ci sono gli elementi progressivi, certo. Ma, nel bilancio, pesano le politiche che lo hanno via via allontanato dai suoi principi fondativi. E da una parte consistente del suo insediamento sociale più profondo. Per privilegiare l’antipolitica e le suggestioni berlusconiane. Si impone una riflessione seria sulla politica e sulla leadership. In direzione di una svolta radicale.