Capo della Polizia e Don Ciotti a Lecce: firmato protocollo per il lido per disabili di San Foca Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it   

LECCE – E’ un coraggioso, rivoluzionario  “matrimonio” il protocollo che, davanti a Don Luigi Ciotti, è stato sottoscritto fra il capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli e Giorgia Rollo, presidente dell’associazione “Io posso?”, ma soprattutto moglie di Gaetano Fuso, poliziotto e nipote (da parte materna) di Antonio Montinaro, deceduto nella strage di Capaci, dove lavorava nel team della scorta al giudice Giovanni Falcone. L’agente Fuso ha soltanto 40 anni ma, dal 2014, costretto a convivere con la Sla. Un uomo che, nonostante le limitazioni alle quali il suo corpo lo ha costretto, non si è dato per vinto. Sostenuto dalla moglie, ha infatti avviato un progetto unico in Italia. Il suo sogno? Andare al mare, non essere costretto a rinunciarci.
E così è stato: chiesto l’aiuto al sindaco del Comune di Melendugno, Marco Potì, il quale ha messo a disposizione un tratto di spiaggia a San Foca, i volontari dell’associazione, poi in collaborazione con la Asl di Lecce e con gli operatori di “2He”, hanno attrezzato il lido “Terrazza Tutti al mare”. Accesso libero, gazebo con colonnine d’acqua, rampe di accesso alla battigia, ma soprattutto erogatori di ossigeno per coloro che soffrono di disabilità respiratorie (una conseguenza, purtroppo, della Sclerosi laterale amiotrofica) e strumentazioni mediche. Ma non è tutto: nello speciale stabilimento, infatti, i malati di Sla possono trovare anche infermieri e operatori specializzati oltre a, naturalmente, tanta umanità. Nel 2016 sono stati oltre un centinaio gli ospiti del lido. Ma per l’estate del 2017 saranno ancora di più: intere famiglie, bimbi inclusi, in cui vi è un componente affetto da Sla, non dovranno più rinunciare al mare.
Ma le novità non sono ancora finite. La grande stagione estiva alle porte, infatti, si avvarrà persino dei poliziotti-bagnini. La Polizia di Stato, infatti, fornirà i propri agenti sportivi, vincitori di medaglie e gare mondiali nelle più svariate discipline: “forze” dell’ordine e del salvataggio, dal momento che sono anche specializzati in soccorso per disabili. Una storia intrisa di umanità in tanto dolore, ancora ai nastri di partenza. E’ soltanto il primo lido nel suo genere in tutto lo Stivale, ma non è escluso che la grande festa che oggi si è svolta presso il Teatro Apollo non possa contaminare, in un effetto domino, tutte le altre associazioni che si occupano di disabilità.