Lecce. Da piazza Libertini a via XXV luglio: così attraverseremo il castello Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Nuovoquotidianodipuglia.it Ilaria Marinaci   

«Apriremo il castello Carlo V anche da piazza Libertini e una nuova, grande area interna sarà visitabile». Sono le parole del sindaco Carlo Salvemini e la novità che consentirà l’attraversamento della fortificazione fino all’altro ingresso da via XXV luglio lungo un percorso mai finora fruibile. Tempi ravvicinati, come aggiungono da Palazzo Carafa: l’ingresso posteriore - tranne sorprese, sarà aperto nella settimana fra Natale e Capodanno.
Comune e Soprintendenza stanno lavorando di gran lena per concretizzare una richiesta arrivata direttamente dal primo cittadino all’inizio di settembre durante il primo sopralluogo fatto al castello insieme a Maria Piccarreta, soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto. Un’occasione, quella, per il neo primo cittadino di fare una sorta di tour per vedere in anteprima anche i camminamenti e i sotterranei con le carceri mai aperti al pubblico in modo completo e che sono stati oggetto di un accurato restauro, finito poco tempo fa. Si era detto allora che si sarebbe fatto di tutto per raggiungere l’obiettivo di aprire il portone posteriore entro la fine dell’anno e, salvo imprevisti dell’ultimo minuto, i tempi saranno rispettati.
«È nostra intenzione – aggiunge Salvemini – aprire al passaggio dei visitatori anche l’ingresso posteriore del Carlo V. Dovremmo riuscirci durante le feste quando sarà completata la sistemazione degli spazi di transito». Una volta reso possibile l’attraversamento, si potrà entrare dall’ingresso su via XXV Luglio, andare, poi, a destra dove si incontrerà, fra l’altro, l’accesso per visitare i sotterranei, quando saranno fruibili a tutti, proseguire dritti costeggiando dall’interno la cinta muraria che dà su viale Marconi, infine svoltare a sinistra e uscire su piazza Libertini. Oppure, ovviamente, fare lo stesso percorso in senso contrario. Una sorta di percorso a “L” finora inedito. Ma c’è di più: lungo questo percorso c’è una rampa permette di salire su uno dei bastioni (quello tra via XXV luglio e viale Marconi). E da lì c’è una bella vista sul centro storico.
Qualcuno pensava che l’autorizzazione data dall’amministrazione comunale al prolungamento dell’orario per il mercatino giornaliero in Piazza Libertini durante le feste (non più mezza giornata, ma fino a sera) avrebbe potuto determinare lo slittamento dell’apertura del portone posteriore. Ma l’autorizzazione agli ambulanti è stata data solo fino al 26 dicembre e, dopo quella data, le bancarelle saranno di nuovo permesse nell’area per mezza giornata prima del trasferimento al mercato di Settelacquare. Anche perché, nel 2018, partirà il primo lotto di lavori per il rifacimento della piazza con il basolato al posto dell’asfalto.
Sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco anche la soprintendente. «Stiamo lavorando per aprire il portone posteriore entro le feste natalizie – assicura la Piccarreta – e, in ogni caso, non siamo contrari a priori alla presenza del mercatino purché non sia un’accozzaglia disorganizzata appiccicata alle mura del Castello. Se fosse pensato e ragionato con cura, ben venga l’uso della piazza».
Bisognerà, poi, affrontare la questione della gestione dell’imponente maniero cinquecentesco. Di proprietà dello Stato, il Carlo V finora è stato sotto la responsabilità del Comune nella parte che comprende l’ingresso da via XXV Luglio, l’infopoint e le sale del primo piano dove sono ospitati convegni e mostre sia permanenti sia temporanee, e sotto quella del Ministero, quindi della Soprintendenza, per quanto attiene al piano terra, ai sotterranei, ai camminamenti sui bastioni e a tutto il resto. Il risvolto pratico di questa singolare situazione è che il visitatore, turista o residente che sia, paga un doppio biglietto: uno per l’ingresso al monumento e un altro per l’ingresso alle mostre. Ma la soluzione potrebbe essere dietro l’angolo: il sindaco Salvemini si è già mosso ufficialmente, incontrando i dirigenti dell’Agenzia del Demanio, per acquisire l’intero castello al patrimonio del Comune e mettere mano, quindi, ad una gestione integrale della struttura, che verrebbe resa visitabile e fruibile con un unico ticket d’ingresso in ogni sua parte.