Coronavirus e amministrative di primavera a rischio: ipotesi voto in autunno Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Repubblica.it   

L'emergenza coronavirus non accenna a diminuire. E potrebbe compromettere il voto amministrativo in primavera. Sono infatti sette le Regioni attese alle urne. E oltre mille i Comuni, tra cui almeno quindici i capoluoghi di provincia, in cui si dovranno eleggere i nuovi sindaci. Si tratta di milioni di cittadini che dovranno recarsi a votare, per non parlare delle scuole, dove dovranno essere allestiti i seggi, e della campagna elettorale che, per forza di cose, non può certo fare a meno di radunare in uno stesso luogo un alto numero di persone. Ma anche le stesse elezioni locali potrebbero subire un rinvio in autunno. Per ora si tratta solo di ipotesi, di cui si parla nei palazzi - sempre più vuoti - della politica. Nessuna decisione è attesa a breve, né il tema è stato per ora oggetto di confronto nel merito sia all'interno della maggioranza che con le forze di opposizione. Il tema, tuttavia, c'è. "Io mi auguro di no. Mi auguro fino all'ultimo che non ci sia un rinvio" delle elezioni regionali in autunno, dice Giorgia Meloni. Matteo Salvini, nei giorni scorsi, aveva spiegato: "Non spetta a noi proporre o decidere" su un possibile rinvio, "ma ci piacerebbe esser Come sappiamo, il governo ha già deciso di rinviare, sine die, il referendum confermativo sul taglio del numero dei parlamentari, che si sarebbe dovuto svolgere domenica 29 marzo. E l'ipotesi che si fa sempre più strada, anche se c'è tempo fino al 23 marzo per indicare una nuova data, è di un unico election day con Regionali e comunali: circolano le date di domenica 17 maggio, assieme a un eventuale primo turno, o domenica 31 maggio, quando si dovrebbero svolgere i ballottaggi.