Cinema-Spettacoli
Un viaggio tra pittura e teatro con un “accompagnatore” speciale: Vittorio Sgarbi. Stampa E-mail
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Cavallino. Vittorio Sgarbi con il suo spettacolo inaugura la Stagione 2017/2018 del Teatro «Il Ducale» di Cavallino,  siglata dall'Amministrazione Comunale. Sipario sabato 9 dicembre alle ore 20.30 (porta ore 20) su «L'arte della parola. Viaggio tra Pittura e Teatro», serata spettacolo-conferenza con ospite il grande critico d'arte con la quale si inaugura la nuova Stagione di teatro e musica. .
La serata spettacolo-conferenza si snoda alternando momenti di riflessione sul rapporto tra le varie forme espressive dell'Arte. Un viaggio tra l'arte figurativa e il Teatro alla ricerca dei rapporti tra i generi espressivi ma, soprattutto, delle emozioni diverse, perché diversi sono i messaggi espressivi , ma anche identiche perché generate dall'Arte.
Vittorio Sgarbi accompagna il pubblico  alla ricerca del significato artistico, dell'evoluzione del linguaggio espressivo, ma, soprattutto, alla scoperta di nuove emozioni che il Teatro e la Pittura hanno saputo raccontare. Le opere con questo viaggio sono frammenti tratti da Macbeth e da Riccardo III, dalle altre opere shakesperiane e dalla produzione letteraria che il Teatro sa offrire. Sono tanti i riferimenti artistici e ai grandi pittori che costellano il panorama dell'Arte, antica, moderna e contemporanea.

Ingresso 18 euro, ridotto 15 euro. Orario biglietteria: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 17 alle ore 20. Infotel: 0832.611208 (durante gli orari di apertura del botteghino) – 331.6393549. Prevendite online sul circuito  CIAOTICKETS.

 
Il 23 marzo al Politeama Greco di Lecce 'Il Borghese Gentiluomo' di Molière con M. Venturiello Stampa E-mail
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Lecce. Continua il 23 marzo con Il Borghese Gentiluomo di Molière con Tosca e Venturiello, la rassegna teatrale al Teatro Politeama Greco di Lecce. Moliere creò una novità assoluta, non è facile infatti trovare la giusta definizione per questo indiscusso capolavoro che, riduttivamente, viene definito una comédie-ballet. L’estrema libertà con cui l’autore tratta la vicenda, i toni farseschi, satireggianti, gli elementi fiabeschi, onirici, la prosa densa di ritmo, la tessitura musicale scritta da Jean-Baptiste Lully, la coreografia dei balletti, il tutto, è teso a una teatralità assoluta di grande effetto comico. La trama è molto semplice: un ricco borghese sogna di diventare nobile, lo desidera con tutte le sue forze, lo pretende con un’esaltazione fuori dal comune. Intorno a lui ruota un’umanità di adulatori e di scrocconi, un’umanità priva di autentiche qualità, che si nutre di ‘senso comune’, che ovviamente lo raggira e asseconda la sua follia, pur di ottenerne un guadagno. A questi si contrappone la moglie del protagonista, tutta senso pratico e concretezza, che cerca in ogni modo di farlo rinsavire. Di fronte all’ ennesimo rifiuto del ‘borghese’ di dare in sposa sua figlia al ragazzo che ama, perché privo di nobili natali, tutti d’accordo gli giocano la beffa finale attraverso la famosa ‘Cerimonia Turca’ e anche la moglie che, pur criticandolo aspramente ha fino ad allora cercato di proteggerlo, gli si schiera contro lasciandolo definitivamente solo, nella sua folle utopia. La nostra lettura di questo grande classico del teatro internazionale non intende tradire in alcun modo le intenzioni dell’autore, ma al contrario approfondirle, rispettando anzitutto quello spirito di libertà che anima l’intera opera. Non ci saranno pertanto limiti geografici e temporali e l’azione si collocherà in una atmosfera visionaria (complice lo scenografo Alessandro Chiti e la costumista Santuzza Calì) che avrà un sapore napoletano-parigino, con tutto quello che ne consegue, dalla lingua parlata alla musica. In particolare le musiche originali di Germano Mazzocchetti, andranno in questa direzione e accresceranno l’ironia insita in tutto il lavoro, ricercando arrangiamenti e sonorità che spazieranno dal rinascimento alla sceneggiata napoletana. I brani cantati, alcuni dei quali già previsti dall’autore e le coreografie di Fabrizio Angelini, contribuiranno a ‘mostrare’ la vicenda di questo ‘borghese’ accentuandone con sottile sarcasmo, la miseria ideologica. Pur essendo la musica e la danza protagoniste assolute, non credo però che sia corretto accostare questo allestimento a generi teatrali come il Musical o la Commedia musicale. Senz’altro ci saranno momenti che li ricorderanno, ma all’interno di una varietà stilistica che è la peculiarità di questa originalissima opera di Molière-Lully.L’obiettivo da raggiungere è quello di costruire un prodotto fortemente popolare, nel senso più alto, capace cioè di coinvolgere e divertire lo spettatore, stimolandone una riflessione, attraverso il racconto di un microcosmo, nel quale, malgrado la lontananza temporale, è facile rispecchiarsi. Questo allestimento, che oltre a me e a Tosca, vede in scena un nutrito cast di attori, ballerini e cantanti, alcuni dei quali già presenti in altri nostri precedenti spettacoli, rappresenta inoltre una caparbia necessità di mettere in scena il ‘gran teatro’, a dispetto dei tagli e delle logiche di mercato dominanti, che inevitabilmente impongono agli enti privati una linea produttiva restrittiva e di conseguenza pericolosa per il futuro del nostro teatro.

 
"La Traviata" di Giuseppe Verdi, ha chiuso venerdi la 44esima Stagione Lirica della Prov. di Lecce Stampa E-mail
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Lecce. Parterre delle grandi occasioni ieri sera venerdi 8 marzo al Tetro Politeama Greco di Lecce, per la chiusura della Stagione Lirica della Provincia di Lecce 2013; è andata in scena l’opera immortale di Giuseppe Verdi “La Traviata”. Era presente oltre al Presidente della Provincia di Lecce dott. Antonio Gabellone e alla sua vice avv. Simona Manca, anche il Prefetto di Lecce Dott. Giuliana Perrotta. Quest’anno la stagione lirica è stata dedicata interamente a Giuseppe Verdi, nell'anno in cui si festeggia il bicentenario della sua nascita. A 160 anni dalla sua prima rappresentazione, "La Traviata" rappresentata ieri sera a Lecce, è stata una delle prove più riuscite di questa stagione andate in scena sul palco del Politeama Greco. Applauditissime le performance dei due protagonisti principali: Violetta, interpretata dalla soprano turca Burcu Uyar, e Alfredo, interpretato da Massimiliano Pisapia. Egregia è stata la direzione del maestro coreano e figlio d'arte Min Chung, che ha saputo fondere l’esecuzione dell’orchestra della Provincia di Lecce con le voci degli artisti sul palco. Ottime le scenografie di Alfredo Troisi e perfetta la regia di Lindsay Kemp.


 

 
Ѐ andato in scena venerdi 22 al Politeama di Lecce “UN BALLO IN MASCHERA” di G.Verdi Stampa E-mail
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Lecce. Si è tenuto venerdì 22 febbraio presso il Teatro Politeama Greco di Lecce, il terzo appuntamento in cartellone, della 44^ Stagione Lirica Tradizionale della Provincia di Lecce, con la direzione artistica di Sergio Rendine. La serata ha registrato il pienone delle grandi occasioni, con un grande successo di critica e di pubblico. Tre ore e mezza di spettacolo che ha affascinato tutti i presenti.

Con la sapiente regia di Antonio De Lucia e la guida del maestro concertatore e direttore d’orchestra Filippo Zigante, si è alzato il sipario sulla rappresentazione di una delle più belle opere di Giuseppe Verdi che associa alla sua potenza espressiva un grande lirismo che pervade tutta l’opera. Molto atteso è l’appuntamento dell’otto marzo quando andrà in scena “La Traviata”. Il cast di “Un Ballo in Maschera” (libretto di Antonio Somma) era composto da: Piero Giuliacci (Riccardo), Luciana Distante (Amelia), Domenico Balzani (Renato), Evghenia Dundekova (Ulrica), Gemma Cardinale (Oscar), Orlando Polidoro (Primo giudice e un servo d’Amelia), Angelo Nardinocchi (Silvano), Francesco Palmieri (Samuel), Gianfranco Zuccarino (Tom). Nella serata si è esibito il Coro lirico di Lecce diretto dal maestro Emanuela De Pietro. Le musiche sono state eseguite dall’Orchestra “Tito Schipa” di Lecce. Il coreografo era Giovanni Simeone, l’assistente alla regia, Francesca Rollo. La scenografia era a cura di Caia Costantino, mentre i costumi sono di Alessandra Polimeno. “Un Ballo in Maschera” verrà replicato domenica 24 febbraio, alle ore 18, nel Teatro Politeama Greco di Lecce (nei ruoli principali si esibiranno Nunzia Santodirocco e Leyla Martinucci) e lunedì 25 febbraio, nel Teatro Verdi a Brindisi (sipario 20.45).

 

 
“Affari di cuore” di Colette Freedman al teatro “Il Ducale” di Cavallino venerdì 22 febbraio Stampa E-mail
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Il rapporto amoroso visto dalla più classica delle situazioni: la dinamica a tre, moglie, marito, amante. Al Teatro «Il Ducale» di Cavallino venerdì 22 febbraio è di scena «Affari di cuore», commedia brillante di Colette Freedman per la regia di Chiara Noschese inserita nel cartellone della Stagione Teatrale 2012/2013 siglata dall’Amministrazione Comunale di Cavallino in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Sul palcoscenico tre grandi nomi: accanto alla stessa Noschese ci saranno Mariangela D’Abbraccio e Pino Quartullo. La produzione è di Andromeda Spettacoli. Tratto dal suo romanzo «The Affair», il testo di Colette Freedman disseziona il rapporto amoroso mettendo in scena la classica dinamica tra moglie, marito e amante nella forma di un dramma psicologico raffinato e tagliente. Caterina (Mariangela D’Abbraccio) e Roberto (Pino Quartullo), sposati, due figli, vedono lentamente scivolare il loro matrimonio verso la noia. Lei sente la frustrazione di aver rinunciato alle possibilità di carriera per la famiglia, lui è sempre più distratto dal lavoro. Roberto incontra Stefania (Chiara Noschese), collega giovane e talentuosa, e flirta con lei. Caterina trova una traccia di questa relazione e cerca un confronto con la verità, costringendo così anche gli altri a fare i conti con le loro profonde motivazioni. Ma l’elemento di interesse del testo è lo scavo nell’interiorità dei personaggi e il particolare legame empatico che l’autrice riesce a instaurare tra loro e il pubblico. Il bisogno di sapere la verità, per crudele che sia, e l’empatia diventano motori di un testo che ci mette in gioco personalmente, con le nostre contraddizioni, passioni, debolezze. I biglietti sono disponibili in prevendita presso il botteghino del Teatro a Cavallino in via Padre Gino De Giorgi (Casina Vernazza), tel. 0832.611208. Costi dei biglietti: intero € 22, ridotto €18.

 
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