Musica
USCITA LA COMPILATION SALE Salento Absolute Lounge Experience Domenica 31 l'evento di presentazione Stampa E-mail
Scritto da Valeria Greco   

Domenica 31 luglio, alle 18:30, presso la suggestiva terrazza de "Le Dune Suite Hotel" di Porto Cesareo, Savi Vincenti presenterà il suo nuovo progetto musicale SALE, Salento Absolute Lounge Experience.
SALE è un contenitore che rievoca il Salento, miscelando insieme gli ingredienti lounge, chillout, ethno beat e dance dei nostri panorami più selvaggi, arricchiti con speciali collaborazioni internazionali. La compilation, pubblicata dall'etichetta Smilax, è disponibile nelle migliori location salentine e su iTunes. Come Ibiza e le più belle mete turistiche del mondo, ora anche il Salento ha la sua lounge compilation.

 
OTRANTO JAZZ FESTIVAL & WINE Il 30 e 31 luglio nel centro storico di Otranto Stampa E-mail
Scritto da Valentina Vantaggiato   

 

Il Comune di Otranto e l’Associazione Otranto Jazz Festival, in collaborazione con Confesercenti di Otranto, propone l’ottava edizione di OJF – Otranto Jazz Festival & Wine, il 30 e 31 luglio presso il centro storico.

Due serate tra jazz e sonorità world e una tavola rotonda con esperti del settore vitivinicolo in uno scenario suggestivo.
La manifestazione vuole unire musica ed enogastronomia per far conoscere i vini del territorio, con particolare riferimento ai vitigni autoctoni. Interessanti saranno i momenti di incontro diretto tra i produttori di vino ed il grande pubblico, il tutto accompagnato dalla musica jazz.

PROGRAMMA


30 luglio
Centro storico

Ore 19.00 - apertura stands degustazione vini
Ombrass Street Band - Live
Ore 21.00 - l'Associazione Otranto Jazz Festival, in collaborazione con Confesercenti di Otranto presenta:
"Cultura del vino e ruolo nella promozione turistico-territoriale",
incontro indirizzato alla valorizzazione della musica jazz e del virtuoso legame con il mondo del vino come attrazione turistica.
- Coordina Federica Piconese (Presidente Confesercenti di Otranto)
- Massimiliano Apollonio (Presidente Assoenologi Puglia-Basilicata-Calabria)
- Vito Cecere (Presidente Regionale Associazione Sommelier)
- Dario Stefano (Senatore della Repubblica)
Ore 22.00 – Movement Gospel Choir - live

31 luglio
Centro storico

Ore 19.00 - apertura stands degustazione vini
Ore 21.00 - Francesca Leone Quartet - live
Francesca Leone - voce
Bruno Montrone - piano
Giulio Scianatico - contrabbasso
Giovanni Scasciamacchia - batteria
Il concerto sarà introdotto dal critico musicale e saggista Alceste Ayroldi, che ripercorrerà con i musicisti le principali tappe storiche testimoniate dai brani che saranno eseguiti durante il concerto.
Il jazz, musica improvvisata per eccellenza, viene raccontato dal quartetto attraverso un ideale viaggio musicale tra le epoche del jazz, il blues, il cool, il bepop, la bossa nova suonata e cantata, riportando in luce gli autori che ne hanno fatto le storie.

 

 
Sofia Brunetta apre la stagione estiva del Follaro-Sabato 4 giugno, Collina di Giuggianello ore 22 Stampa E-mail
Scritto da Pantaleo Candido   

 

 

Si riparte con la programmazione musicale de Il Giardino del Follaro di Giuggianello (S.P. Giuggianello - Palmariggi) per inaugurare la stagione estiva di uno dei locali più suggestivi del Salento.

Sabato 4 giugno , a partire dalle 22.00, infatti, Sofia Brunetta si esibisce in duo per la prima serata dell’estate, che inaugura un calendario di appuntamenti ricco e variegato. L’istinto musicale della musicista sa muoversi agilmente in territori apparentemente distanti, ma i cui confini si annullano grazie alla curiosità di uno spirito eclettico e sempre in continua ricerca. Che imbracci una chitarra elettrica o che metta le mani su un vecchio organo giocattolo,

le sue canzoni restituiscono dignità al concetto di musica pop, melodie accattivanti su atmosfere che mischiano al trasporto del soul la sfrontatezza del rock, al battito del funk un’attitudine indie. Filo conduttore è una voce che sa essere diretta e spigolosa, ma anche intima e sognante.

Di ritorno dal tour in Germania e in attesa di suonare, ad agosto, allo Sziget Festival Official di Budapest, la cantante si immerge nell’atmosfera sognante della collina di San Giovanni, sul prato verde del Follaro, tra tessuti e grandi cuscini su cui abbandonarsi, cullati dalla brezza leggera e dai suoni profondi che si diffondono tra la penombra, ammirando il panorama mozzafiato della pianura punteggiata di luci, tra l’ampia selezione di vini e drink proposta dall’angolo bar.

 

 
CAVALLINO. Teatro Il Ducale - Sabato 20 febbraio Carmine Faraco con "Cabarock" Stampa E-mail
Scritto da Pantaleo Candido   

Decenni di musica italiana e internazionale analizzati in tutte le loro contraddizioni da Carmine Faraco. Il cabarettista, reduce dalle apparizioni a Colorado Cafè di Italia 1, sarà di scena al Teatro «Il Ducale» di Cavallino sabato 20 febbraio con «Cabarock», spettacolo inserito nella Stagione Teatrale 2015/2016 siglata dall’Amministrazione Comunale. Una minuziosa ed esilarante analisi cantata dei testi più conosciuti degli artisti nostrani, che hanno raggiunto il successo nazionale nonostante siano pieni di incongruenze e bizzarrie di senso. Ecco «Cabarock», lo spettacolo che Carmine Faraco, cabarettista noto per le sue apparizioni alla trasmissione Colorado Cafè di Italia 1, porterà in scena al Teatro «Il Ducale» di Cavallino sabato 20 febbraio alle ore 20.30, nell'ambito della Stagione Teatrale 2015/2016 siglata dall'Amministrazione Comunale. Ingresso 12 euro, ridotto 10 euro. Orario biglietteria: lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 17 alle ore 20. Infotel: 0832.611208 (durante gli orari di apertura del botteghino) – 331.6393549 (ore 17-20).

Carmine Faraco, che ha un trascorso nel cinema in pellicole cult come Ricomincio da tre di Massimo Troisi, approda in televisione in trasmissioni come Colorado Café su Italia 1 e Made in Sud su Rai 2 in questo suo spettacolo canta con voce piena ed esprime riflessioni personali senza peli sulla lingua. Prende di mira, rigorosamente nel suo dialetto napoletano, Orietta Berti, Biagio Antonacci, Ron, Amedeo Minghi, alcuni mostri sacri come Lucio Battisti, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Franco Battiato o l'amico Gigi d'Alessio. Dopo due ore di intrattenimento colorito e coinvolgente, lo spettacolo di cabaret musicale, come in apertura, si ritrasforma in un concerto puro. L'«Uomo dei pecchè?», come si autodefinisce per spirito critico, analizza, grazie all’originale vena di «comi-critico rock», decenni di musica italiana e internazionale in tutte le loro contraddizioni. Carmine Faraco, con acuta analisi e battute al vetriolo, smaschera le ingenuità e le incongruenze di canzoni famose, senza tralasciare le ultime hit.  Insomma, non ne lascia passare una e travolge il pubblico in un vortice di comicità inesauribile.  In questo spettacolo il palco è allestito come un vero concerto, con band al seguito costituita da Pino del Zio (batteria), Luigi Gissi (tastiera), Riccardo Mastantuono (chitarra) e Fabrizio Gallina(basso).

 
Eugenio Bennato “Mon père et ma mère” il nuovo videoclip di Eugenio Bennato Stampa E-mail
Scritto da redazione   

Eugenio Bennato “Mon père et ma mère” il nuovo videoclip di Eugenio Bennato
la storia di un incontro
“Mon père et ma mère”, il nuovo video del brano di Eugenio Bennato, è la storia di un incontro, quello tra il musicista e Enric, un giovane africano che, con pochi versi scritti di suo pugno, gli da l’input per un nuovo brano carico di empatia e fratellanza. 
In Camerun è usanza associare al nome di battesimo di un neonato un aggettivo che rappresenta un’intuizione immediata sulla sua comparsa nel mondo o un buon augurio per la sua vita futura. Enric nasce a Douala, capitale del Camerun, e l’aggettivo che gli viene assegnato è “Parfait”.
Enrico Perfetto, come tanti giovani dell’Africa subsahariana, decide di partire e compiere l’impervia traversata del deserto, verso nord, verso il miraggio dello splendente Mediterraneo.
Eugenio Bennato lo incontra a Tangeri, luogo in cui la sponda europea sta lì separata solo da un braccio di mare, eppure è irraggiungibile per una poderosa barriera della burocrazia intercontinentale.
Enric Parfait si trova ad ascoltare la chitarra del cantautore partenopeo e, con tutti i pensieri che deve avere nella testa, non rinuncia ad avvicinarsi al musicista e a porgergli un foglietto con quattro versi scritti a mano :
“Mon père et ma mère
se sont connues dans la galère
comme heritage ils m’ont laissé
m’ont laissè dans la misère”      (Mio padre e mia madre
si son conosciuti in galera
in eredità mi hanno lasciato
mi hanno lasciato nella miseria)

“Questi versi sono il punto di partenza di questo brano - racconta Eugenio Bennato – scritto di getto per rappresentare lo squilibro contemporaneo tra un nord ovest veloce e potente e un sud lento e sognante nel suo affannoso cammino della speranza, e per evidenziare la fresca ricchezza che i padri e le madri, con la forza delle loro radici, riescono comunque a trasmettere alle nuove generazioni”.
Per “Mon père et ma mère”  Eugenio Bennato si avvale della collaudata collaborazione di musicisti come  Stefano “Mujura” che ha curato la stesura del brano,  Ezio Lambiase, Sonia Totaro e Chiara Carnevale.
Nel brano c’è anche la vocina esordiente della figlia del cantautore Eugenia, francofona doc, che con infantile spontaneità ha voluto dare un contributo originale al brano. Il videoclip è stato realizzato da Loredana Antonelli, giovane videomaker che con le sue immagini ha dato un’impronta di elegante modernità al brano di Bennato.
Il videoclip è stato girato nel centro sociale Je so pazzo ex OPG (Ex Ospedale Pscichiatrico-Giudiziario), un posto dove in passato  ha regnato solo oppressione, autorità e reclusione, ed è diventato  uno  spazo di condivisione, socialità e libertà.

 

 
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