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Corigliano D'Otranto - Domenica la 19esima edizione della “Half marathon Grecìa salentina” Stampa E-mail
Scritto da redazione   

Corigliano d'Otranto – E’ uno degli appuntamenti più attesi della stagione podistica, la mezza maratona che chiude, di fatto, un anno di corse. Saranno in centinaia gli atleti al via della 19esima edizione della “Half marathon Grecìa salentina”, in programma domenica 10 dicembre (partenza alle ore 9), all’ombra della meraviglia cinquecentesca del Castello de’ Monti, a Corigliano d’Otranto (Koriàna). Un viaggio nel cuore di una terra antica come il tempo, tra storia, leggende, resti megalitici di specchie, dolmen, menhir, monumenti e una lingua dal fascino seducente e dal suono ammaliante: il griko. Ventuno chilometri nel cuore della Grecìa salentina, sulle tracce della Magna Grecia, culla di civiltà e incontro di razze, culture e popoli. Bellissimo il percorso disegnato dall’Asd Atletica Amatori Corigliano con il patrocinio del comitato provinciale Fidal di Lecce, dell’Unione dei comuni della Grecìa salentina, e la preziosa collaborazione di Cronogare, che condurrà i podisti in tre dei novi comuni della Grecìa.
“La Half marathon Grecìa salentina rappresenta ormai un appuntamento fisso nel calendario delle manifestazioni sportive nazionali – commenta il presidente dell’Amatori Corigliano, Lucio Antonio Donno – che, partendo dal comune di Corigliano d’Otranto, si snoda nel cuore della Grecìa Salentina, rivolgendosi non solo agli sportivi locali ma anche ai tanti atleti che approfittano della manifestazione per trascorrere alcuni giorni di vacanza nel Salento, offrendo un interessante connubio fra sport, turismo e tradizioni storico-culturali della nostra terra. La nostra manifestazione podistica ci consente di rivolgerci a un pubblico interessato alla pratica sportiva diretta, fatta di fatica e sudore, lontana dai fragori dello sport spettacolo, in cui lo sport diventa un’occasione sociale straordinaria di aggregazione e divertimento”.
Partenza, come detto, dalla nobile Corigliano, poi giù verso Melpignano, attraversando l’imponente piazza antistante l’ex chiesa e convento degli Agostiniani (un capolavoro architettonico progettato dell'architetto leccese Giuseppe Zimbalo), dove ogni estate si tiene il concertone finale della Notte della Taranta, e piazza San Giorgio, antica sede di un importante mercato caratterizzata dai suoi portici con volte a botte circolari. Terza tappa nel fascino e le origini leggendarie di Castrignano dei Greci (Kastrignàna), dove sull’imponente castello, “fortis indomitu”, troneggia un’iscrizione dal carattere sinistro: “procul Thaumantia proles dulcior cum pulvere palma ne quid invita Minerva (state lontano, figlie di Taumante; la palma della vittoria è più dolce con la polvere, affinché tu non faccia niente contro la volontà di Minerva), che sembra rivolta ai guerrieri-podisti. Infine il ritorno in salita a Corigliano, attraversando l’antica Porta Sud, conosciuta come Caporta (dal griko cau+porta, “porta sud”), sormontata dal motto: “invidia inopia fa”, un invito sempre valido contro l’invidia, che conduce gli atleti all’arco meno nobile ma più glorioso dell’arrivo.


 
Sorteggiati i quarti di finale: il Lecce contro Alessandria, prima in casa Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it   

LECCE - Effettuato a Firenze il sorteggio per gli accoppiamenti dei quarti di finale dei play-off di Lega Pro: al Lecce, che ieri ha eliminato la Sambenedettese, tocca l'Alessandria, che ha liquidato la Casertana.
Il match di andata è in programma mercoledì prossimo, 31 maggio, al Via del Mare mentre il ritorno la domenica successiva, il 4 giugno, in Piemonte. In caso di parità (di risultato o di differenza reti) si disputeranno i supplementari ed eventualmente i calci di rigore.
Queste le altre partite in programma: Parma - Lucchese; Lecce - Alessandria; Pordenone - Cosenza; Livorno - Reggiana. Si è trattato di un sorteggio libero, senza teste di serie né vincoli su gare da disputare prima in casa o in trasferta. In caso di qualificazione il Lecce affronterà la vincente tra Livorno e Reggiana.
L'Alessandria ha terminato il suo girone a quota 78 punti, gli stessi della Cremonese che però è stata promossa come prima in virtù degli scontri diretti. Per la squadra di mister Roberto Rizzo, dunque, una doppia sfida molto complicata: per dare una mano ai giallorossi ci vorrà il Via del Mare trasformato in una bolgia.
Di seguito il commento del direttore sportivo dell'Us Lecce, Mauro Meluso, diramato dall'ufficio stampa della società: “Magari, con un regolamento più logico Lecce e Alessandria si sarebbero affrontate più in la. La reputo una sorte di pre-finale, visto che entrambe le squadre si sono classificate seconde nei rispettivi gironi. Alla fine, comunque, cambia poco, veramente poco. Siamo pronti per queste sfide".
"A mio modo di vedere Lecce e Alessandria sono tra le migliori formazioni delle 60 dell’intera Lega Pro. Loro hanno un potenziale offensivo di grandissima qualità, con giocatori che hanno fatto bene in categorie superiori, come Gonzalez. Noi non siamo da meno, sono molto fiducioso. In generale giocare il ritorno in casa è un vantaggio, però,  vista la storia recente dell’Alessandria proprio questo fattore potrebbe avere una valenza negativa per loro".
"Della squadra piemontese conosco molto bene Nicco, per averlo avuto a Frosinone. La partita di ieri? Mi ha fatto svegliare questa mattina con grande fiducia per il futuro e questa fiducia non è stata minimamente intaccata dal sorteggio. Ho visto due cose ieri che sono concatenate tra loro: da un lato la spinta eccezionale del Via del Mare, tutti i nostri tifosi erano molto partecipi, come testimonia l’urlo di tutto lo stadio quando Ciancio accompagnava a fondo campo una palla con i giocatori della Sambenedettese che non riuscivano  ad intervenire. Dall’altro, si è vista una squadra che ha sentito questa spinta, questa partecipazione e si è espressa secondo le sue potenzialità, su livelli eccellenti, grazie al lavoro di mister Rizzo e del suo staff e che ci fanno pensare positivo per il prosieguo di questi play off. Il risultato di ieri sera ci sta stretto e non mi preoccupa il fatto di non essere riusciti a far gol, riprova ne sono le reti segnate in questo campionato".

 
Il Lecce vince 2 a 0 col Fondi. Contro mister Padalino dura contestazione Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it   

LECCE – Con i prevedibili e pesanti strascichi della pessima partita di Foggia, il Lecce ha superato il Fondi archiviando la pratica con due reti nei minuti iniziali.
La contestazione della Curva Nord ha scandito i tempi della gara tanto che sul finire del match il grosso del pubblico è sembrato piuttosto esasperato dopo aver condiviso il merito della questione. E a fine partita i tifosi più accesi hanno respinto il tentativo di saluto della squadra.

Primo tempo

Per il Lecce formazione iniziale per molti versi sperimentale: Drudi è esterno difensivo a destra, Maimone - alla prima da titolare - interno di centrocampo. Al 4’ punizione dal limite per i padroni di casa: Torromino impegna Baiocco in una presa a terra. Non passa nemmeno un minuto e il Lecce passa in vantaggio: lancio di Giosa, stop di Maimome a seguire, il portiere in uscita è superato e al centrocampista basta spingere la palla in rete.
Al 7’ calcio di rigore per i salentini: Torromino, dopo aver duettato con Fiordilino, viene atterrato da un difensore una volta entrato in area di rigore. Il direttore di gara è a pochi passi e non ha dubbi. Sul dischetto va l’esterno calabrese che realizza con precisione e nell’esultanza corre prima sotto la curva che aveva contestato più volte l’allenatore e subito dopo a salutare il mister che pure gli fa cenno di andare verso il centrocampo. Una presa di posizione che indica la vicinanza della squadra al tecnico, dimostrata peraltro da parte di uno dei calciatori più penalizzati a livello di impiego negli ultimi tempi.

Il Fondi cerca di rimettersi in sesto e avanzare il baricentro. Al 19’ Tiscione calcia una punizione dal limite ma la barriera respinge. E’ già tempo di sostituzioni per Pocheschi: dentro Gambino per Addessi, i laziali provano ad attaccare con una linea a quattro. Il neo entrato va vicino al gol al 24’ con un colpo di testa che Perucchini respinge di piede. Gli ospiti restano in avanati e si guadagnano un altro calcio da fermo da posizione invitante: l’esecuzione è di Tiscione, ma il portiere deva in angolo sui cui sviluppi Varone colpisce di testa verso il secondo palo ma ancora una volta l’estremo dei salentini si fa trovare pronto.
Al minuto 33 Giosa perde palla sulla linea di centrocampo e poi rimane a terra dolorante, ma l’azione è regolare e prosegue con i calciatori del Fondi in superiorità numerica: Squillace entra in area, prepara il tiro ma la conclusione fortunatamente per il Lecce è sbilenca. Al 40’ a superarsi è Baiocco che alza sopra la traversa un colpo di testa di capitan Cosenza. Torromino è in palla e lo confema al 43’ conquistando una punizione sul vertice dell’area di rigore al termine di una iniziativa sulla fascia sinistra: calcia Costa Ferreira ma c’è una deviazione e sul corner si ripropone una situazione già vista con Baiocco che si oppone a Cosenza ancora in angolo. Questa volta il portiere sbaglia i tempi e il centrale difensivo scodella al centro ma un difensore libera prima che sia troppo tardi.

Nel recupero Maimone ha l’occasione di andare ancora a segno, ma il suo diagonale si trasforma in una sorta di passaggio sotto porta sul quale Caturano, comunque in fuorigioco, viene in qualche modo bloccato.
Secondo tempo

In avvio di ripresa i cori contro l’allenatore del Lecce, esortato nel migliore dei casi ad andarsene, sono incessanti per diversi minuti e il tecnico viene bersagliato anche quando si alza dalla panchina per dare indicazioni. L'atmosfera non è delle migliori, la sentenza pare inappellabile da parte della Curva Nord, e di una parte del pubblico degli altri settori, ma che rischia di avere effetti collaterali pesanti se si dovesse incancrenire.
Al 71’ il Fondi si rende pericoloso con una penetrazione in area di rigore, ma la sortita si conclude con una deviazione in corner. Il primo cambio per il Lecce vede l’ingresso di Tsonev per Maimone al 79’. Al minuto 81’ Caturano servito da Costa Ferreira entra in area e mette al centro, ma il tocco di un difensore indirizza la palla verso Baiocco che blocca.  Doumbia rileva Pacilli all’83’. Albadoro ha una ottima opportunità per accorciare le distanze all’86 con un colpo di testa da posizione ravvicinata, ma la soluzione termina oltre la traversa. A due minuti dalla fine Capuano prende il posto di Calderini ma non cambia nulla fino al triplice fischio di Dionisi.
La vittoria non è valsa a rosicchiare terreno nei confronti del Foggia, vittorioso a Catania e primo in classifica con quattro punti di vantaggio. Domenica prossima il Lecce giocherà in trasferta a Cosenza.

Il tabellino di Lecce-Fondi 2 a 0

LECCE (4-3-3): Perucchini; Drudi, Cosenza (cap.), Giosa, Vitofrancesco; Maimone (79’ Tsonev), Fiordilino, Costa Ferreira; Pacilli (83’ Doumbia), Caturano, Torromino. A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Marconi, Monaco, Muci, Ciancio, Mengoli. Allenatore: Padalino

FONDI (4-3-3): Baiocco; Galasso (cap.), Signorini, Bertolo, Squillace (67’ Giannone); De Martino, Addessi (18’ Gambino), Varone; Tiscione, Calderini (88’ Capuano), Albadoro. A disposizione: Coletta, Di Sabatino, Mucciante, Sernicola, Capuano, Tommasselli, Pompei, Ferullo. Allenatore: Pochesci.

Marcatori: 5’ Maimone, 8’ Torromino (rig.)

Ammoniti: 13’ Maimone , 31’ Signorini, 50’ Fiordilino, 74’ Cosenza, 90’ Varone.

Arbitro: Dionisi; assistenti: Marinenza, Vitaloni

Spettatori: 11022 di cui 1780 paganti e 9242 abbonati

 
Lecce. Dopo cinque anni di attesa torna a Lecce l'evento "Vivicittà" „ il 9 aprile a San Cataldo Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it A. Morrone   

LECCE - Dopo un’attesa di ben cinque anni torna a Lecce "Vivicittà", la storica manifestazione podistica internazionale organizzata dalla Uisp, che si disputerà in contemporanea in decine di città in Italia e nel mondo.
L'appuntamento è per domenica 9 aprile. Già da tempo nel Salento è in moto la macchina organizzativa per l'organizzazione dell'evento, giunto alla 34esima edizione. Quest'anno è stata scelta una location molto suggestiva: la gara si correrà infatti a San Cataldo, lungo un percorso di 6 chilometri che sarà ripetuto per due volte (per una distanza complessiva di 12 chilometri) per la gara competitiva, mentre gli iscritti alla passeggiata ludico-motoria percorreranno un solo giro.
Il ritorno a Lecce di "Vivicittà" coincide con il cambio di presidenza ai vertici del comitato provinciale Uisp di Lecce. Il nuovo presidente è, infatti, Vincenzo Liaci, tornato in carica nel gennaio scorso dopo la prima esperienza vissuta sino al 2001.
E' stato proprio il neo-presidente a volere fortemente il ritorno a Lecce di Vivicittà. “Si tratta di uno dei primi impegni che ho sostenuto con forza in sede congressuale – sottolinea Liaci –. Volevo fortemente riportare "Vivicittà". Abbiamo scelto San Cataldo come sede del percorso perché anche noi crediamo fortemente nel progetto di rilancio delle marine. C'è anche l'idea di far disputare la manifestazione all'interno della casa circondariale di Borgo San Nicola, come succede già in altri istituti penitenziari italiani”.
"Vivicittà" avrà anche delle finalità benefiche. Per ogni atleta che parteciperà alla manifestazione, un euro della quota di iscrizione sarà destinato ai bambini siriani che fuggono dalla guerra.

 
Lecce . Primo turno di ritorno: Padalino pronto a scoccare la freccia francese Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi, tratto da lecceprima.it   

Primo turno di ritorno: Padalino pronto a scoccare la freccia francese

LECCE - L'obiettivo è il bottino pieno. Il Lecce punta a capitalizzare le due gare che restano da giocare prima della sosta di tre settimane: dopo i match contro Monopoli, domani in casa alle 16.30, e Akragas, in trasferta giovedì 29 dicembre, il girone C di Lega Pro riprenderà dal terzo turno di ritorno con i giallorossi impegnati al Via del Mare contro il Melfi, il 21 gennaio.

L'allenatore dei giallorossi, Pasquale Padalino, non vuole cali di tensione e ha chiesto ai suoi ragazzi di centrare il massimo risultato per confermare il primo posto virtuale (il Matera, a pari punti, ha vinto lo scontro diretto e ha una migliore differenza reti). Nell'undici che scenderà in campo contro il Monopoli - che si trova al decimo posto e che nelle ultime cinque partite ha vinto due volte e perso tre - ci sarà con ogni probabilità il francese Doumbia, perché Torromino seppure convocato è di fatto indisponibile per un problema fisico. Ciancio dovrebbe ripartire come laterale difensivo di sinistra, al posto di Contessa, mentre Drudi potrebbe sostituire Giosa.

La scelta del terzetto di centrocampo condizionerà anche quella dell'esterno offensivo di destra: con Tsonev in campo insieme a Fiordilino (o Arrigoni) e Mancosu, ed è difficile pensare che Padalino se ne voglia privare, Lepore potrebbe agire sulla fascia, al posto di Pacilli.

In conferenza stampa il tecnico dei salentini ha definito la fase attuale molto importante e ha rinnovato la sua raccomandazione a saper gestire le pressioni, interne ed esterne. In queste settimane, in particolare, ci sarà un elemento di disturbo in più: "Si apre il mercato, si rincorrono le voci, le chiamate dei procuratori e si innescano meccanismi dai quali non ci dobbiamo fare condizionare".

Padalino si è detto soddisfatto del girone di andata - "la classifica dice che i nostri pregi sono più dei difetti" -, ma si è anche augurato che di qui in avanti il suo Lecce posso mandare in archivio quelle amnesie che sono costate punti importanti: l'allenatore ha citato esplicitamente i casi di Vibo Valentia e Fondi dove la sua squadra ha pareggiato gare che sembravano oramai acquisite: "Bisogna ricordare sempre che le partite finisco al 100esimo minuto".

Domani, in fondo, inizia il girone di ritorno con un match che apre un ciclo che in quello di andata fu propizio al Lecce, che raccolse sette successi e due pareggi prima dello stop di Catania: "Partire bene aumenterebbe il nostro slancio, alla fine sarà la continuità di risultati a fare la differenza" ha chiosato Padalino per il quale la sua squadra non dovrà comunque mai fare calcoli perchè in tutte le partite i giallorossi dovranno cercare il massimo risultato e, qualora non sarà possibile ottenerlo, dimostrare equilibrio nella gestione delle partite.



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