Sport
A Torre San Giovanni domenica 15 marzo, 1° Formula Challenge-Terre Joniche. Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Da domenica 15 febbraio, la scuderia Salento Motor Sport di Ruffano, ha ufficialmente aperto le iscrizioni per il 1° Formula Challenge Terre Joniche, in programma all'interno dell'impianto automobilistico Pista Salentina di Torre San Giovanni (marina di Ugento).
La giornata si aprirà con lo svolgimento delle fasi pregara (verifiche tecniche e sportive), per poi iniziare con le prove di qualificazione, le quali si articoleranno complessivamente su un giro di lancio (la lunghezza di un giro è pari a 1400 metri) e tre cronometrati con partenza e arrivo sullo stesso traguardo. Per ogni conduttore sarà preso in considerazione il miglior tempo sul giro. L'ordine di partenza, con il quale i raggruppamenti ammessi saranno chiamati a scendere in pista, sarà in ordine crescente a partire dal numero 1, mentre l’ordine con cui i Conduttori dei diversi raggruppamenti, sarà sorteggiato. In testa partiranno le vetture previste dal Regolamento Particolare di Gara. Per essere ammesso alla gara, ogni Conduttore dovrà  prendere parte alle prove di qualificazione e compiere almeno un giro, anche non cronometrato. Il numero delle batterie e dei conduttori ammessi a ciascuna di esse potrà essere modificato in relazione al numero dei verificati, alle caratteristiche del percorso accertate in sede di collaudo ed alle condizioni metereologiche. Ogni batteria dovrà svolgersi su due manches di tre giri (massimo di 5); l'ordine di partenza della 1a manche sarà stabilito in base all'ordine dei tempi di qualificazione, quello della 2a manche in base all'ordine di arrivo della 1a manche.
Per ogni batteria e per ogni conduttore sarà stabilita una classifica prendendo in considerazione il miglior tempo tra le due manches; si precisa che non è obbligatorio completare entrambe le manches. In base alle caratteristiche del tracciato e alle condizioni metereologiche potrà essere concessa la possibilità di effettuare 2 giri di ricognizione del percorso. A seguire, si svolgeranno le premiazioni. Tutte le info e la scheda di iscrizione, sono reperibili sul sito internet su www.salentomotorsport.it.

1° FORMULA CHALLENGE TERRE JONICHE
PROGRAMMA

ISCRIZIONI
Apertura: 15 febbraio 2015
Chiusura: 13 marzo 2015 ore 12:00
DIREZIONE GARA
Sede: PISTA SALENTINA SS 91 – 73059 TORRE SAN GIOVANNI (UGENTO – LE)
VERIFICHE ANTE-GARA
Sportive: 15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) dalle ore 08:00 alle ore 09:30
Tecniche: 15 marzo 2015 (PISTA SALENTINAE) dalle ore 08:15 alle ore 10:00
PROVE LIBERE
15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) dalle ore 08:45 alle ore 10:15
BRIEFING DIRETTORE DI GARA
15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) ore 10:30
PUBBLICAZIONE ELENCO VERIFICATI E AMMESSI ALLA PARTENZA
15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) ore 10:30
PROVE DI QUALIFICAZIONE
15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) dalle ore 10:45 alle ore 12:45
GARA
15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) ore 13:00
ESPOSIZIONE CLASSIFICHE
15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) ENTRO 30’ DALL’ARRIVO DELL’ULTIMA VETTURA
PREMIAZIONE
15 marzo 2015 (PISTA SALENTINA) 30’ DOPO L’ESPOSIZIONE DELLA CLASSIFICA FINALE



 
Il Lecce centra il terzo successo di fila: Moscardelli e Salvi affondano il Messina Stampa E-mail
Scritto da tratto da Lecceprima,it   

LECCE – Terza vittoria e terzo posto provvisorio per il Lecce di Alberto Bollini che ha superato con pieno merito il Messina e raggiunto la Juve Stabia a quota 48 (con la differenza reti a favore dei salentini). In rete Moscardelli su rigore, nel primo tempo, e Salvi nella ripresa. Il momentaneo pareggio, quando ancora i giallorossi stavano esultando per il vantaggio, è stato di Spiridonovic al termine di uno spunto eccellente dal punto di vista tecnico.

Primo tempo

In un Via del Mare con 4mila spettatori e un costante incoraggiamento della Curva Nord, mister Bollini schiera il Lecce con Embalo sulla destra e Gustavo sulla sinistra; Salvi, Papini e Sacilotto sono i tre di centrocampo. L’avvio di partita è di buona intensità per i giallorossi che, a parte un tiro da fuori al 10’ minuto parato in due tempi da Caglioni, non concedono spazi al Messina. Al 19’ Altobello, in scivolata su Moscardelli, tocca la sfera con la mano e l’arbitro, poco distante, non ha dubbi nel concedere il calcio di rigore che il bomber realizza spiazzando Iuliano.

Ma la gioia per il vantaggio dura poco perché non passa nemmeno un minuto che Spiridonovic pareggia superando Caglioni in uscita dopo aver lasciato sul posto un paio di calciatori del Lecce.  I padroni di casa riprendono subito a macinare gioco e collezionano tre opportunità, sempre con Moscardelli, per ritornare davanti: alla mezzora la conclusione dell’attaccante, che raccoglie una respinta corda dell’estremo messinese, è alta sulla traversa; passano sei minuti e il portiere ospite devia un tiro del goleador giallorosso che sfrutta un velo di Gustavo e infine al minuto 41 il centravanti, servito da Embalo nel cuore dell'area, invece di calciare di prima intenzione, controlla il pallone e poi, disturbato da un difensore, spedisce la sfera fuori misura. Tre gli ammoniti tra i siciliani: Altobello, Rullo e il portiere Iuliano per perdita di tempo.

Secondo tempo

Al rientro dagli spogliatoi Bollini ripresenta lo stesso undici iniziale, invertendo però la posizione degli esterni. Al 50’ Gustavo, servito in velocità da Moscardelli, si coordina e tira addosso a Iuliano. Al 57’ il Lecce torna in vantaggio con un tiro di Salvi: il centrocampista approfitta di una svirgolata di Stefani e infila il portiere siciliano con un perentorio diagonale. Al 61’ il primo cambio per i padroni di casa: esce Salvi, entra Lepore e Mannini avanza sulla linea dei mediani. Al minuto 63’ Spiridonovic dal limite dell’area trova una buona coordinazione ma non lo specchio della porta. Anche Grassadonia avvia la girandola delle sostituzioni con De Paula, al 65’, proprio per l’autore della rete messinese.

IMG_1090-2Al 67’ Embalo danza sulla sfera, elude la marcatura di due avversari, e conclude di poco al lato tra gli applausi convinti del pubblico.  Secondo cambio per il Messina al 76’ con Nigro per Ciciretti, quattro minuti dopo dentro anche Beduschi per Gustavo, ammonito pochi secondi prima per simulazione. All’81' Lepore tenta, senza fortuna, un tiro da fuori area e poi ancora al minuto 83 con una punizione deviata in corner dal portiere. Brividi per il Lecce quando Caglioni, a ridosso del 90' perde il controllo del pallone in presa aerea ma viene salvato da un compagno che allontana. Al minuto 88' l’ultimo cambio per parte: Bortoli per Mancini e Di Chiara per Moscardelli.

Nei cinque minuti di recupero il Lecce protegge bene la propria area di rigore e alla fine va a raccogliere gli applausi del pubblico che ha gradito soprattutto l’intensità di gioco che i giallorossi hanno sempre cercato di imprimere alla gara. Per la squadra di Bollini giusto qualche ora per godersi la vittoria che si torna subito in campo per la ripresa degli allenamenti: domenica prossima c'è la trasferta a Caserta.

Il tabellino di Lecce – Messina 2 a 1

LECCE (4-3-3): Caglioni; Mannini, Diniz, Abruzzese (cap.), Lopez;  Salvi (61’ Lepore), Papini, Sacilotto; Embalo, Moscardelli (88’ Di Chiara), Gustavo (80’ Beduschi). A disposizione: Scuffia, Herrera, Manconi, Miccoli.

MESSINA (4-3-3): Iuliano; Cane, Altobello, Stefani, Rullo; Diamonte, Mancini (88’ Bortoli), Spiridonovic (65’ De Paula); Orlando, Corona (cap.), Ciciretti (76’ Nigro). A disposizione: Berardi,Silvestri, Donnarumma,  Sciliberto.

Arbitro: Rasia di Bassano

Marcatori:  20’ Moscardelli (rig.), 21’ Orlando, 57’ Salvi

Ammoniti: 13’ Altobello, 28’ Rullo , 44’ Iuliano, 79’ Gustavo

Spettatori: 4212 di cui 2229 abbonati e 1984 paganti

 
Il Taranto rimonta nel derby col Brindisi (2-1) e rosicchia due punti alla capolista Andria. Stampa E-mail
Scritto da tratto da nuovoquotidianodipuglia.it   

Il Taranto piega in rimonta il Brindisi per 2-1 in un derby giocato allo "Iacovone" davanti ad oltre 5mila spettatori, con folta rappresentanza adriatica, e rosicchia due punti alla capolista Andria fermata sull'1-1 in casa dall'Arzanese. Vittoria importanteper il morale e la classifica nel giorno del ricordo di Erasmo Iacovone.

I rossoblù di mister Battistini interpretano la gara con grande convinzione e dopo aver subito il gol a freddo del Brindisi (ottima azione di Ancora a destra e cross sul primo palo per la correzione vincente di Varsi) piazzano il pareggio con Genchi su rigore (fallo di mani in area) e il sorpasso nella ripresa ancora con Genchi abile ad involarsi verso la porta dopo il pressing alto di tutta la squadra (qui il Brindisi si fa trovare sbilanciatissimo).

Il 2-1 finale fa tornare un po' d'entusiasmo dei tifosi rossoblù che festeggiano la vittoria con il presidente Campitiello sotto la curva. Fischi solo per l'ex Hernan Rodolfo Molinari, impalpabile. Ora la classifica dice Andria 52, Potenza 47, Taranto 41, ma l'Andria mercoledì recupererà la gara contro il Brindisi. La strada verso il primo posto resta in salita ma il nuovo Taranto ha ottime credenziali per percorrerla.




Taranto-Brindisi 2-1 (Foto Studio Ingenito)


TARANTO-BRINDISI 2-1
Taranto (3-4-3): Mirarco; Ibojo, Marino, Prosperi; Cicerelli, Marsili, Oretti (21’ st Ciarcià), Porcino; Gaeta (11’ st D’Avanzo), Genchi (41’ st Giglio), Gabrielloni. A disp.: Borra, Colantoni, Pambianchi, Vaccaro, Tarallo, Russo. All.: Pierfrancesco Battistini.
Brindisi (4-2-3-1): Pizzolato; Ivone, Ferrara, Ciano, Raho; Pollidori (29’ st Mannone), Danucci; Varsi (14’ st De Vivo), Loiodice, Ancora; Molinari (20’ st Esposito). A disp.: Cattafesta, Dinielli, Mastrogiacomo, Tagliente, Ascione, Lorusso. All.: Ezio Castellucci.
Arbitro: Annaloro di Collegno
Reti: pt 22’ Varsi (BR), 26’ Genchi (rig.) (TA); st 27’ Genchi (TA)
Note: spettatori circa 5000 di cui circa 1000 provenienti da Brindisi. Espulsi: Montervino (ds TA, dalla panchina), al 40’ pt; Ciano (BR), al 28’ st, per proteste. Corner: 5-2 per il Taranto. Recupero: pt 1’, st 4’.

Risultati 22ª giornata
Grottaglie - Monopoli 2-0
37'pt e 43'pt Facecchia
Cavese - Bisceglie 1-0
33'st Ausiello
Fidelis Andria - Arzanese 1-1
6'pt Lattanzio (FA), 27'pt Rinaldi (A)
Manfredonia - Scafatese 1-2
4'pt De Vita (M), 1'st Farriciello (S), 24'st Marcucci (S)
Puteolana - Francavilla in Sinni 1-0
24'st Follera
Potenza - Pomigliano 3-3
45'pt Schettino (POT), 46' pt aut. Del Rossi (POM), 8'st Longobardi (POM), 33'st Barillari (POT), 39'st autorete Schettino (POT), 40'st Romano (POM)
San Severo - Gelbison 2-1
25'pt Santonicola (G), 40'pt Florio (SS), 23'st Cinque (SS)
Sarnese - Gallipoli 3-1
13'pt Santonocito (G), 20'pt Guarro (PS), 17'st Esposito su rig. (PS), 50'st Maggio (PS)
Taranto - Brindisi 2-1
22'pt Varsi (B), 25'pt rig. e 27'st Genchi (T)

Classifica
---------------------------------------------------------------------
52 Fidelis Andria*
---------------------------------------------------------------------
47 Potenza
41 Taranto
38 Cavese (-5)
38 Bisceglie
---------------------------------------------------------------------
37 Brindisi*
36 Sarnese
32 Gelbison
30 Gallipoli
28 Manfredonia
28 Monopoli
22 Francavilla In Sinni
----------------------------------------------------------------------
21 Grottaglie* (-1)
20 San Severo
18 Pomigliano
17 Arzanese
----------------------------------------------------------------------
16 Scafatese*
15 Puteolana
----------------------------------------------------------------------
*una gara in meno


23ª GIORNATA del 22.02.2015 ore 14.30
Arzanese - Sarnese
Bisceglie - Puteolana
Brindisi - Potenza
Francavilla in Sinni - Manfredonia
Gallipoli - San Severo
Gelbison - Cavese
Monopoli - Fidelis Andria
Pomigliano - Grottaglie
Scafatese - Taranto

 
Lecce, secondo naufragio sullo Stretto. Segna subito, si ferma e perde per 2 a 1 Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi da Lecceprima .it   

LECCE – La partita del Lecce a Reggio Calabria finisce con una sconfitta a dir poco clamorosa: 2 a 1 per i calabresi, ultimi in classifica, che hanno avuto il merito di giocare per la dignità, a fronte di una squadra che per larghi tratti è parsa irritante e comunque quasi mai in grado di esprimere un gioco apprezzabile se non uno sterile possesso palla.
Una batosta pesante e senza attenuanti che difficilmente potrà essere liquidata come un incidente di percorso. Per Pagliari la prima sconfitta della sua gestione e per i tifosi salentini, che dopo la vittoria contro il Matera avevano ritrovato un accenno di sorriso, un amaro ritorno al realismo di un campionato che non smette di elargire delusioni.
Al primo affondo il Lecce va in vantaggio: cross di Lepore dalla destra e Moscardelli anticipa di testa l’intervento difensivo di Cirillo indirizzando la sfera nell’angolino basso alla destra di Belardi. I giallorossi assumono il comando delle operazioni, ma mantengono il ritmo sempre piuttosto compassato arrivando alla conclusione solo in un’altra circostanza, con Herrera al 18’, ma il tiro del panamense viene deviato in corner.
Con il passare dei minuti la Reggina – la cui situazione societaria è critica e senza il bomber Insigne oramai in attesa di altra sistemazione - riguadagna un minimo di fiducia e mette in apprensione la retroguardia giallorossa in un paio di circostanze., soprattutto nel finale di frazione che però si chiude con un contropiede dei salentini, sempre sull’asse Lepore – Moscardelli. Anche in questa circostanza il cross dell’esterno è puntuale, ma Cirillo con la punta del piede riesce a mandare fuori tempo l’attaccante già pronto a chiudere a rete.
Nella ripresa il Lecce ricomincia sottotono, quasi con pigrizia, e in campo non accade proprio nulla a parte un paio di capovolgimenti di fronte fino al pareggio dei padroni di casa che arriva per inerzia perché a furia di combinar nulla, anche gli avversari più confusi e condizionati da un ambiente sull’orlo della rassegnazione, riprendono coraggio: al 65’ è Masini di testa a colpire indisturbato sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra. Poco prima Vinetot aveva chiesto il cambio, al suo posto Lopez. Pagliari prova a dare maggiore peso al reparto avanzato con Della Rocca per Herrera, protagonista di una prestazione incolore.
Raggiunto il pareggio, i reggini sembrano appagati mentre il Lecce prova a farsi un poco più incisivo nella metà campo avversaria: l’occasione, ghiotta, arriva al 78’ ed è per Moscardelli il cui tocco a due metri dalla linea di porta dopo la deviazione di Belardi su tiro di Della Rocca finisce fuori misura. A quattro minuti dal 90’ si materializza l’incubo: Caglioni respinge un tiro ravvicinato di Viola ma Maimone è lì pronto a ribadire in rete. I salentini provano ad acciuffare almeno il pareggio, ma Belardi si fa trovare pronto su un bel tiro di Lepore.
Al 91’ è Della Rocca a sfiorare il goal con un colpo di testa ma la sfera sibila accanto al palo spegnendosi sul fondo. Al "Granillo" finisce quindi con una inopinata sconfitta per 2 a 1 per un Lecce scialbo e, sostanzialmente, privo di carattere. Un altro naufragio in riva allo Stretto dopo il ko di Messina che deve far molto riflettere mister Pagliari: l'identità di squadra che ritiene essere il fondamento di ogni risultato, oggi non si è proprio vista.

 
Herrera spinge il Lecce alla vittoria. Prima segna poi si procura un rigore: Moscardelli a quota 10 Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi da Lecceprima .it   

Lecce- Ottimo debutto del panamense, ma anche di Di Chiara. I giallorossi superano il Matera e si rilanciano verso i play-off. Gara molto equilibrata dal punto di vista tattico fino al vantaggio dei salentini al minuto 55. Gli ospiti non trovano la via della porta e il bomber chiude i conti dal dischetto.
Seconda vittoria della gestione Pagliari per il Lecce che al “Via del Mare” ha superato il Matera per 2 a 0. L'uomo del match è stato sicuramente Herrera che ha portato i salentini in vantaggio al minuto 55 e poi, nel finale di gara, si è procurato il calcio di rigore che Moscardelli, arrivato oggi a quota dieci centri, ha trasformato. Buona anche la prova dell’altro neo acquisto del club giallorosso, Di Chiara: il laterale difensivo di sinistra ha tenuto bene la posizione, dimostrando dinamismo e intelligenza nelle sortite in avanti.

Quella tra Lecce e Matera è stata una gara molto tattica, con gli ospiti schierati con 3-4-3 a fronte di un 4-3-3 che sul settore destro ha palesato diversi passaggi a vuoto: l’intesa tra Mannini, Filipe Gomes e Lepore è stata a intermittenza, condita da molte imprecisioni e qualche rischio di troppo sulle ripartenze dei materani che hanno confermato di essere una squadra di buon livello e ben allenata da Auteri.

Primo tempo

Herrera si è messo in mostra subito: al 2’ minuto di gioco si è fatto largo tra due avversari e il terzo, D’Aiello, lo ha messo giù senza tanti complimenti. Al 4’ il primo cartellino giallo è per Faisca, in ritardo nel contrasto con Papini. Il Matera ha frenato l’esuberanza iniziale del Lecce e ha guadagnato poco a poco porzioni di campo, grazie ad una manovra sufficientemente fluida mentre i padroni di casa hanno faticato molto di più nell’impostazione, affidandosi più che altro ad accelerazioni.

Alla mezzora Herrera, al termine di una trama tessuta da Di Chiara e Lepore, ha severamente impegnato il portiere Bifulco, ma il Matera ha avuto due buone occasioni tra il 33’ e il 37’, con Faisca di testa e poi con Diop che, approfittando di una incertezza della retroguardia leccese, ha calciato in porta trovando la deviazione in corner di Caglioni. Prima dell’intervallo i giallorossi hanno tentato per altre due volte la via del goal, con Lepore e Moscardelli, sempre di testa.

Secondo tempo

La ripresa è iniziata con una pericolosa sortita in area di rigore di Madonia, ma la sua conclusione ravvicinata si è spenta sull’esterno della rete. Il Lecce è andato al tiro, da lontano, con Moscardelli al 50’ e con Papini al 53’ e due minuti dopo ha trovato il vantaggio: cross di Papini da sinistra a destra, colpo di testa di Lepore sul quale Moscardelli fa una sorta di velo che libera Herrera alla facile conclusione in porta.

Rotto l’equilibrio la gara assume un’altra piega perché il Lecce può finalmente giocare di rimessa mentre il Matera è costretto a concedere qualche ulteriore spazio. Al 70’ la prima sostituzione del match con Diniz inserito al posto di Filipe Gomes e Mannini avanzato a centrocampo al posto del brasiliano. Pagliari ha arretrato anche gli esterni, Lepore ed Herrera, mentre Moscardelli ha continuato a dannarsi per disturbare l’azione dei mediani lucani e per consentire ai compagni di avanzare sulle ripartenze.

Auteri intanto aveva inserito il temibile Letizia, un esterno offensivo, per un terzino, Bernardi, ma il Matera non ha mai veramente impensierito Caglioni. Si è giunti così al minuto 79 quando Herrera, su passaggio di Lepore, ha superato in velocità D’Aiello che non ha potuto fare altro che spingere vistosamente il panamense giunto a tu per tu con Bifulco: il difensore, già ammonito, viene espulso, mentre tra i biancoazzurri entra Di Noia per Diop, vittima di crampi. Dal dischetto Moscardelli è perfetto, trovando il palo interno alla destra del portiere ospite e poi il fondo della rete. La partita è di fatto finita qui, a parte l’ingresso di Flores per Mazzarani al 88’.

Il Lecce ha ottenuto quello che voleva, i tre punti. E la prestazione dei nuovi arrivati lascia ben sperare: l’età media dell’organico si è decisamente abbassata, ma è la qualità di Herrera ma anche di Di Chiara il primo dato da registrare. Lopez e Doumbia, a questo punto non sono insostituibili e la concorrenza, si sa, fa bene ad una squadra che vuole e deve centrare l’obiettivo dei play – off.

I tifosi, del resto, hanno festeggiato la vittoria, ma lo striscione esposto a fine partita in Curva Nord è stato eloquente: “Se restiamo in C, tutti via da qui”. Il secondo portiere, Scuffia, anch’egli arrivato nel Salento dal Catanzaro, come Di Chiara, si è recato sotto il settore occupato dagli ultras per tentare una riconciliazione dopo il gesto provocatorio, un applauso, nella partita del girone d’andata  contro i calabresi (2 a 2 con pareggio in extremis degli ospiti). Per lui qualche fischio ma anche applausi di incoraggiamento.

Al momento il Lecce si trova tre punti dietro dalla Juve Stabia, che è terza, ma è la migliore quarte dei tre gironi: ai play-off accedono anche le prime due quarte classificate. Un piccolo mattone sul quale costruire i passi successivi dopo settimane di pericoloso sbandamento generale.

Il tabellino di Lecce-Matera 2 a 0

MATERA (3-4-3): Bifulco; D’Aiello, Faisca, De Franco; Bernardi (73’ Letizia), Coletti, Iannini (cap.), Mazzarani (88’ Flores); Carretta, Diop (80’ Di Noia), Madonia. A disposizione:  Russo, Pagliarini, Ferretti, Bustamante. Allenatore:Auteri.

LECCE (4-4-3): Caglioni; Mannini, Vinetot, Abruzzese (cap.), Di Chiara; Filipe Gomes (70’ Diniz), Papini, Salvi; Lepore, Moscardelli, Herrera. A disposizione:  Scuffia, Martinez, Donida, Beduschi, Bogliacino, Della Rocca. Allenatore: Pagliari

Arbitro: Serra di Torino

Marcatori: 55’ Herrera, 80’ Moscardelli (rig.)

Ammoniti: 4’ Faisca, 15’ Salvi, 23’ Mannini, 62’ Bernardi, 86’ Abruzzese e Letizia

Espulso: 78’ D’Aiello

Spettatori: 2228 abbonati e 1686 paganti.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 7 di 34