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CAMILLO PLACÌ DIRETTORE TECNICO DEL “EL JAISH SPORTS CLUB” NEL QATAR Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Antonazzo   

CAMILLO PLACÌ DIRETTORE TECNICO DEL “EL JAISH SPORTS CLUB” NEL QATAR
NOMINATO “AMBASCIATORE SPECCHIESE PER I VALORI DELLO SPORT NEL MONDO”

Camillo Placì, tecnico di volley, originario di Specchia, in provincia di Lecce, nei giorni scorsi ha sottoscritto un contratto di Direttore Tecnico con ALI ALKUWAIRI, Presidente del “El Jaish Sports Club”, squadra che milita nella massima serie del Campionato di pallavolo del Qatar e gioca a Doha, rappresentando le Forze Armate del Paese arabo.
Lo scorso 8 Gennaio, con Delibera n.2, la Giunta Comunale di Specchia ha deliberato di nominare Camillo Placì, per la sua competenza, professionalità e integrità morale: “Ambasciatore Specchiese per i valori dello sport nel Mondo”, affinché egli divenga un modello a cui le nuove generazioni possano ispirarsi e testimonial, non solo ideale, ma con un ruolo ben più complesso come quello di  rappresentare la comunità di Specchia diffondendo le buone pratiche dello sport. Evidenziando nella delibera che il ruolo riveste un importante significato, poiché è necessario che lo sport venga considerato un mezzo per la trasmissione di valori universali e anche una scuola di vita, che insegni la socializzazione ed il rispetto tra compagni e avversari.
Lo specchiese Camillo Placì, medaglia olimpica di bronzo a Pechino, Ambasciatore Salentino dello Sport, anche quando era lontano dal Salento, per guidare i più prestigiosi club di serie A e le nazionali estere, ha sempre conservato un solido legame con lo sport salentino, è anche Presidente onorario della Pallavolo Salve, ed è spesso ospite delle scuole salentine per incontrare e parlare ai ragazzi, dove in ogni occasione, sottolinea come l’attività sportiva aiuti i ragazzi a socializzare, a rispettare le regole, a conoscere il proprio corpo e i propri limiti.
Nella stagione sportiva 2011 -2012, Camillo Placì è stato inizialmente Vice Allenatore della Bre Banca Lannutti Cuneo partecipante al Campionato di Serie A1, guidata da Flavio Gulinelli, e dopo l’esonero di quest’ultimo nel gennaio 2012, ha avuto l’incarico dalla dirigenza di guidare in prima persona la squadra, sfiorando la finale scudetto.
Come secondo della Nazionale Bulgara, alle Olimpiadi di Londra 2012, ha conquistato il quarto posto, come non accadeva al team dall’argento nei Giochi Olimpici boicottati di Mosca 1980. Le telecamere e i microfoni accesi durante i time out hanno dimostrato che la squadra non era guidata da Nayden Naydenov, primo allenatore, ma dal suo vice: Camillo Placì. Il risultato della Bulgaria a Londra, ha portato l’allenatore salentino, il 31 agosto 2012, a ricevere il prestigioso incarico di 1° Allenatore con un contratto esclusivo di due anni, rassegnando le dimissioni il 1º luglio 2014.
Camillo Placì, nato a Specchia (Lecce) l’11 novembre 1956, continua a confermarsi Ambasciatore nel mondo della pallavolo salentina, dal momento che ha conquistato la medaglia di bronzo olimpica con la Nazionale russa nell’Olimpiadi di Pechino 2008, ricoprendo il ruolo di assistant coach di Vladimir Alenko, allenatore della squadra di volley di Mosca, sia per il raggiungimento del III° posto, e conseguente altra medaglia di bronzo, nei Campionati Europei di volley 2009 con la Bulgaria, un risultato atteso a Sofia da 26 anni e ottenendo il settimo posto alla XVII edizione del Mondiale di volley, che si è svolta in Italia nel 2010.
Esperto tecnico di volley giovanile, per molti anni è stato uno apprezzato e accreditato talent scout per famose società di Serie A, il tecnico specchiese può annoverare un lungo cammino professionale iniziato in Puglia negli anni ‘80 con la Volley Specchia e poi con il Victor Village Ugento (A2, C1), il Calimera (A2) ed il Cutrofiano (A2), tra serie A e B maschili, il suo primo arrivo a Cuneo fu nel 1997, quando Silvano Prandi ebbe già modo di apprezzare la sua valida collaborazione. Poi, dopo alcune stagioni con Taviano (dalla C alla B1), Corigliano Calabro (B2, B1) e Pineto (B1), nel 2005 Placì fu chiamato nuovamente da Prandi per organizzare e seguire il settore giovanile di Trento.
Quando nel 2005 il “Professore” ritornò a Cuneo per guidare la formazione di A1, chiese di avere Placì come suo vice sulla panchina della Bre Banca Lannutti. Collaboratore di Prandi sino al Campionato 2008 – 2009, insieme al quale, vinse la Coppa Italia A1 nella stagione 2005-2006, dalla stagione 2009-2010, sempre con Prandi, è stato Vice Allenatore della Pallavolo Modena, la “Juventus del volley” sino alla stagione sportiva precedente e con la Bulgaria, allenata da Radostin Stoytchev, ha partecipato alla World League 2010 e 2011 e agli Europei di Volley in Austria e nella Repubblica Ceca.

 
CAMILLO PLACÌ DIRETTORE TECNICO DEL “EL JAISH SPORTS CLUB” NEL QATAR Stampa E-mail
Scritto da Salvatore Antonazzo   

CAMILLO PLACÌ DIRETTORE TECNICO DEL “EL JAISH SPORTS CLUB” NEL QATAR
NOMINATO “AMBASCIATORE SPECCHIESE PER I VALORI DELLO SPORT NEL MONDO”

Camillo Placì, tecnico di volley, originario di Specchia, in provincia di Lecce, nei giorni scorsi ha sottoscritto un contratto di Direttore Tecnico con ALI ALKUWAIRI, Presidente del “El Jaish Sports Club”, squadra che milita nella massima serie del Campionato di pallavolo del Qatar e gioca a Doha, rappresentando le Forze Armate del Paese arabo.
Lo scorso 8 Gennaio, con Delibera n.2, la Giunta Comunale di Specchia ha deliberato di nominare Camillo Placì, per la sua competenza, professionalità e integrità morale: “Ambasciatore Specchiese per i valori dello sport nel Mondo”, affinché egli divenga un modello a cui le nuove generazioni possano ispirarsi e testimonial, non solo ideale, ma con un ruolo ben più complesso come quello di  rappresentare la comunità di Specchia diffondendo le buone pratiche dello sport. Evidenziando nella delibera che il ruolo riveste un importante significato, poiché è necessario che lo sport venga considerato un mezzo per la trasmissione di valori universali e anche una scuola di vita, che insegni la socializzazione ed il rispetto tra compagni e avversari.
Lo specchiese Camillo Placì, medaglia olimpica di bronzo a Pechino, Ambasciatore Salentino dello Sport, anche quando era lontano dal Salento, per guidare i più prestigiosi club di serie A e le nazionali estere, ha sempre conservato un solido legame con lo sport salentino, è anche Presidente onorario della Pallavolo Salve, ed è spesso ospite delle scuole salentine per incontrare e parlare ai ragazzi, dove in ogni occasione, sottolinea come l’attività sportiva aiuti i ragazzi a socializzare, a rispettare le regole, a conoscere il proprio corpo e i propri limiti.
Nella stagione sportiva 2011 -2012, Camillo Placì è stato inizialmente Vice Allenatore della Bre Banca Lannutti Cuneo partecipante al Campionato di Serie A1, guidata da Flavio Gulinelli, e dopo l’esonero di quest’ultimo nel gennaio 2012, ha avuto l’incarico dalla dirigenza di guidare in prima persona la squadra, sfiorando la finale scudetto.
Come secondo della Nazionale Bulgara, alle Olimpiadi di Londra 2012, ha conquistato il quarto posto, come non accadeva al team dall’argento nei Giochi Olimpici boicottati di Mosca 1980. Le telecamere e i microfoni accesi durante i time out hanno dimostrato che la squadra non era guidata da Nayden Naydenov, primo allenatore, ma dal suo vice: Camillo Placì. Il risultato della Bulgaria a Londra, ha portato l’allenatore salentino, il 31 agosto 2012, a ricevere il prestigioso incarico di 1° Allenatore con un contratto esclusivo di due anni, rassegnando le dimissioni il 1º luglio 2014.
Camillo Placì, nato a Specchia (Lecce) l’11 novembre 1956, continua a confermarsi Ambasciatore nel mondo della pallavolo salentina, dal momento che ha conquistato la medaglia di bronzo olimpica con la Nazionale russa nell’Olimpiadi di Pechino 2008, ricoprendo il ruolo di assistant coach di Vladimir Alenko, allenatore della squadra di volley di Mosca, sia per il raggiungimento del III° posto, e conseguente altra medaglia di bronzo, nei Campionati Europei di volley 2009 con la Bulgaria, un risultato atteso a Sofia da 26 anni e ottenendo il settimo posto alla XVII edizione del Mondiale di volley, che si è svolta in Italia nel 2010.
Esperto tecnico di volley giovanile, per molti anni è stato uno apprezzato e accreditato talent scout per famose società di Serie A, il tecnico specchiese può annoverare un lungo cammino professionale iniziato in Puglia negli anni ‘80 con la Volley Specchia e poi con il Victor Village Ugento (A2, C1), il Calimera (A2) ed il Cutrofiano (A2), tra serie A e B maschili, il suo primo arrivo a Cuneo fu nel 1997, quando Silvano Prandi ebbe già modo di apprezzare la sua valida collaborazione. Poi, dopo alcune stagioni con Taviano (dalla C alla B1), Corigliano Calabro (B2, B1) e Pineto (B1), nel 2005 Placì fu chiamato nuovamente da Prandi per organizzare e seguire il settore giovanile di Trento.
Quando nel 2005 il “Professore” ritornò a Cuneo per guidare la formazione di A1, chiese di avere Placì come suo vice sulla panchina della Bre Banca Lannutti. Collaboratore di Prandi sino al Campionato 2008 – 2009, insieme al quale, vinse la Coppa Italia A1 nella stagione 2005-2006, dalla stagione 2009-2010, sempre con Prandi, è stato Vice Allenatore della Pallavolo Modena, la “Juventus del volley” sino alla stagione sportiva precedente e con la Bulgaria, allenata da Radostin Stoytchev, ha partecipato alla World League 2010 e 2011 e agli Europei di Volley in Austria e nella Repubblica Ceca.

 
Lecce. Dino Pagliari è il nuovo tecnico del Lecce. Una scelta rischiosa ma coraggiosa Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi Tratto da Lecceprima.it   

Lecce. Annunciato poco dopo le 12.30 il cambio sulla panchina giallorossa: Lerda sollevato dall'incarico, arriva nel Salento il 58enne marchigiano, che da allenatore ha vissuto di alti e bassi riuscendo però sempre a ben impressionare dal punto di vista umano. Sta per compiere 58 anni il nuovo allenatore del Lecce, il maceratese Dino Pagliari. L'annuncio da parte della società giallorossa è arrivato alle 12.42: la presentazione è in programma domani alle 12, al "Via del Mare", dove la squadra si ritroverà alle 15 per la ripresa della preparazione. La sua ultima esperienza in panchina racconta di un esonero, sancito a Pisa nel dicembre del 2013, ma nella primavera precedente, rilevando la squadra toscana in primavera era riuscito a portarla fino alla finale dei play off persa contro il Latina. E sempre con i nerazzurri aveva collezionato un buon scorcio di campionato nel 2011, ma anche un primo esonero nel febbraio successivo. Al suo attivo una promozione in serie B con il Ravenna e una salvezza, nella stessa categoria, con la Virtus Lanciano dopo aver sostituito Eusebio Di Francesco. Il sostituto di Franco Lerda, che è ha giocato come attaccante anche nella Fiorentina in serie A alla fine degli anni '70, non ha certo un curriculum roboante, ma è noto per essere una persona schietta, portatore di un'idea di calcio propositiva, capace di inserirsi ben oltre la dimensione calcistica nella realtà dove si trova a lavorare. In tutte le piazze dove ha allenato, al di là degli epiloghi più po meno felici della gestione tecnica, ha conquistato il rispetto della tifoseria locale. A lui la famiglia Tesoro ha scelto di affidarsi dopo aver valutato diverse soluzioni, quella di Alessandro Calori su tutte, e probabilmente anche dopo aver incassato anche qualche cortese rifiuto. Si tratta certamente di una scelta rischiosa, bisogna dirlo, soprattutto considerando il fatto che Pagliari finisce in uno spogliatoio dove, nelle ultime tre stagioni, sono cresciute troppo spine velenose. E, a questo punto, si comprenderà quanto fossero frutto di un limite caratteriale oltre che tecnico del precedente allenatore. Il Lecce ha 9 punti di ritardo dalla prima in classifica, attualmente è fuori dalla zona play-off, e già cinque sconfitte sul groppone. L'ambiente ha iniziato a mandare messaggi piuttosto espliciti di insofferenza alla società e ai calciatori e già da ora è francamente impensabile che, se dovesse svanire l'obiettivo della serie B, ci siano le condizioni per andare avanti. Bisogna considerare anche che la gestione economica della Lega Pro è molto onerosa, anche a fronte di un parco giocatori di tutto rispetto. Di fronte a questo realistico scenario esiste una scuola di pensiero che, pur di togliersi i Tesoro di mezzo, non perde occasione di seminare zizzania in maniera anche piuttosto spudorata. E dunque già si percepisce lo scetticismo con cui viene accolto l'annuncio odierno in taluni ambienti cittadini. Ma chi scrive non è stato mai capace di augurare una sconfitta o un fallimento pur di raggiungere un obiettivo di parte e così è, ne sono sicuro, per la stragrande maggioranza dei tifosi: dunque a Pagliari va concesso il tempo di dimostrare il suo valore. Quando ci sono i colori in campo, non c'è classifica, proprietà o indiscrezione che tenga. Consideratelo un mio limite personale. Saranno le prossime settimane a dire se si tratta di una scelta fatta per "tirare a campare" (per usare una definizione usata nell'articolo in correlato) o di una giusta intuizione, date anche le circostanze oggettive che rendevano impensabile un ritorno di Serse Cosmi o di Gigi De Canio. Pagliari ha di certo davanti a se un compito improbo, una strada in salita con pendenza massima, e questo lo sa bene. Ma se riuscisse a diventare empatico con i suoi nuovi calciatori, allora non tutto è da considerarsi perduto oggi che mancano 20 giornate al termine della stagione regolare.

 
Lecce, seconda sconfitta consecutiva e fischi. Il Martina Franca espugna il "Via del Mare" Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi da Lecceprima .it   

I giallorossi, dopo aver perso il derby di Foggia, lasciano i tre punti anche ai tarantini, micidiali in contropiede. I padroni di casa, confusionari nell'impostazione del gioco al cospetto di una squadra veloce e compatta, incassano un ko clamoroso
LECCE – Clamoroso sconfitta per il Lecce, battuto per 1 a 0 dal Martina Franca. Una battuta d’arresto, la quarta nel corso del torneo e la seconda consecutiva, doppiamente dolorosa perché la vittoria del Barletta contro la Salernitana aveva dato ai giallorossi l’opportunità di portarsi a meno tre punti dalla vetta agganciando il Benevento fermato sul pareggio a Messina.

Primo tempo

Il Lecce scende in campo con il 4-3-3 con Bogliacino che indossa la fascia di capitano schierato insieme a Salvi e Papini a centrocampo. Filipe Gomes e Miccoli si accomodano in panchina. Il Martina di mister Ciullo, originario di Taurisano, si spende dal primo minuto in una costante azione di pressing senza mai perdere le misure e così per i giallorossi si rivela molto complicato trovare la via della porta tanto che il primo a rendersi veramente pericoloso è il gallipolino Carretta, alla mezzora, con un tiro in diagonale finito di poco fuori al termine di un’azione di contropiede.
Dopo cinque minuti arriva la prima occasione per il Lecce con Bogliacino che con un bolide dalla distanza chiama il leccese Bleve ad una deviazione in corner. Gli uomini di Lerda ci provano, ma quello del Martina Franca è un bunker piuttosto efficace - l’ex Fabiano guida il reparto con grande attenzione - e i biancoazzurri ogni volta che possono affondano in velocità: al minuto 41 è ancora Carretta a sfiorare il goal, ma Caglioni non si fa sorprendere e riesce a correggere in calcio d’angolo. L’ultima azione della prima frazione è ancora di marca ospite con l’ex Tomi che chiama il portiere del Lecce alla deviazione in corner.
Secondo tempo
Nemmeno il tempo di rientrare in campo che Lerda sostituisce Doumbia con Miccoli, e il Lecce, consapevole che la Salernitana ha perso a Barletta, cerca di forzare i tempi. Al minuto 60’ Carrozza calcia a colpo sicuro dal centro dell’area su assist di Papini ma il pallone finisce prima su un difensore e poi in corner sui cui sviluppi è lo stesso mediano a non inquadrare, da pochi passi, lo specchio della porta. Al 64’ il secondo cambio per il Lecce, dentro Della Rocca per Moscardelli.
Martina Franca pericoloso in contropiede: al 74’ Arcidiacono riceva da Montalto in profondità ma sbaglia clamorosamente il tiro in diagonale. E’ invece micidiale Carretta che, ancora in contropiede, infila Caglioni con un tiro preciso al 76’ finalizzando al meglio una IMG_4985-2ripartenza che trova ancora una volta impreparato il Lecce. Lerda allora inserisce Lepore per Salvi. Al 79’ Della Rocca, su punizione di Miccoli, ha l’opportunità di pareggiare ma la sua deviazione di testa finisce fuori. All’83 tiro al volo di Miccoli su sponda di Della Rocca ma Bleve non si fa sorprendere. Subito dopo arriva un’altra occasione per l’attaccante di San Donato il cui tiro si spegne mezzo metro oltre il palo. All’87 Ciullo inserisce Samnick per l’ottimo Arcidiacono, puntellando la retroguardia davanti agli ultimi, disperati assalti dei salentini.

Bleve si tuffa e devia in corner al 90’ un tiro dal limite di Bogliacino. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Fiore fischia la fine e per il Lecce arriva una bordata di fischi. Gli ospiti festeggiano una vittoria storica al “Via del Mare”. Da segnalare un perentorio l’invito ad esonerare il tecnico Lerda rivolto da alcuni tifosi della Tribuna centrale al direttore sportivo, Antonio Tesoro, e uno striscione degli Ultrà Lecce contro il progetto di gasdotto di Tap che prevede l’approdo a San Foca.




Lecce - Martina Franca 0 a 1. Giallorossi contestati


Tabellino di Lecce – Martina Franca 0 a 1

LECCE (4-3-3): Caglioni; Lopez, Abruzzese, Martinez, Mannini;  Salvi, Papini, Bogliacino (cap.); Carrozza, Moscardelli (64’ Della Rocca), Doumbia (50’ Miccoli). A disposizione: Petrachi, Vinetot, Filipe Gomes, Lepore, Donida. Allenatore Lerda

MARTINA FRANCA (4-4-2): Bleve; De Giorgi, Patti, Fabiano, Memolla; Arcidiacono, De Lucia, De Risio, Tomi; Montalto (cap.), Carretta. A disposizione: Modesti, Caso, Samnik, Diop, Magrassi, Kalombo, Brunetti. Allenatore: Ciullo

Arbitro: Fiore di Barletta

Marcatori: 76’ Carretta

Ammoniti: 53’ De Risio, 56’ Lopez












































 
Il Lecce fermato dalla traversa e dagli errori. Il derby è rossonero: due goal allo scadere Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Lecceprima   

Lecce. I rossoneri vincono 2 a 0. Nella prima frazione Moscardelli per tre volte va vicino al goal, in una è fermato dalla traversa. Nella ripresa la gara cala di intensità e i locali trovano all'89esimo la punizione di Sarno che raddoppia nel recupero
Dopo otto partite il Lecce perde l'imbattibilità al cospetto di un Foggia che invece inanella il dodicesimo risultato utile consecutivo portandosi a tre lunghezze dai salentini che ora attendono l'esito di Salernitana-Juve Stabia e di Benevento-Matera per quantificare gli effetti collaterali della sconfitta maturata allo Zaccheria.
I padroni di casa si sono imposti per 2 a 0, grazie ad una doppietta di Sarno che all'89 disegna una traiettoria perfetta su calcio di punizione e che nel recupero trova anche la doppietta personale sugli sviluppi di un contropiede. Per il Lecce una sconfitta immeritata, posto che le migliori occasioni le ha avute la squadra di Lerda che, tuttavia, come in altre circostanze non è stato sufficientemente cinico per poi finire per essere punito da un episodio.
Nel primo tempo la partita è equilibrata: i foggiani sono più propositivi nello sviluppare la propria manovra, mentre i salentini attendono compatti nella propria metà campo per poi ripartire con azioni pericolose. Moscardelli è tra i più attivi: al 16' coglie in pieno la traversa su assist di Carrozza, al 38' conclude fuori da buona posizione e al 43' calcia con forza trovando l'opposizione di Narciso. Il Foggia, invece,non si rende mai veramente pericoloso.
Nel secondo tempo le due squadre si affrontano su ritmi più bassi: il tecnico dei locali, De Zerbi, si arrabbia più volte per errori dei suoi ragazzi che denotano stanchezza mentre Lerda spinge la sua squadra ad occupare la metà campo avversaria. Iemmello ha una buona opportunità al 58', ma tira ben oltre la traversa da ottima posizione, un minuto dopo è Papini a concludere fuori. Non accade altro di rilevante fino al 77' quando un salvataggio di Martinez che sulla linea di porta ferma una parabola nata da un calcio d'angolo sul quale Caglioni manca la deviazione. A quel punto il tecnico del Lecce ha già inserito Bogliacino per Filipe Gomes (65'), quindi arriva l'ingresso Rosafio per Doumbia (77') e di Della Rocca per Carrozza (86'). Dal canto suo De Zerbi opta per Sicurella per Sainz Maza (60'), Bencivenga per Loicano (65') e Leonetti per Cavallaro. Tutte sostituzioni per immettere forze fresche a fronte di una tangibile stanchezza,
E quando la partita sembra oramai indirizzata verso il pareggio a reti bianche arriva una punizione da posizione centrale, una decina di metri dal limite dell'area di rigore. I giocatori del Lecce sono consapevoli del fatto che Sarno ha un piede sinistro molto preciso e trascorre un minuto prima che l'arbitro Di Ruberto, dopo spintoni e battibecchi, possa fischiare l'esecuzione che, purtroppo per i salentini, più precisa non può essere. Il 90' è di fatto scoccato quando Moscardelli e soci si lanciano in avanti alla ricerca del pareggio e su una ripartenza nell'ultimo dei quattro minuti di recupero concessi Sarno trova il goal che fissa il punteggio sul 2 a 0. Domenica 13 dicembre il Lecce affronterà alle 17 il Martina Franca.

 
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