Sport
Lecce superbo per 70 minuti. Segna due reti al Benevento e poi stringe i denti Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi da Lecceprima .it   

Vittoria meritata per i giallorossi in casa della capolista. Salvi apre le danze con un bolide da fuori area, Abruzzese ribadisce in rete dopo una traversa di Moscardelli. Nella ripresa i padroni di casa accorciano con Padella a dieci minuti dal 90esimo

BENEVENTO - Tre punti pesanti e meritati per il Lecce, alla terza vittoria consecutiva in trasferta, che passa a Benevento per 2 a 1. Dopo 11 minuti gli ospiti, schierati con il 4-3-3, trovano un gran goal da parte del rientrante Salvi: il mediano lascia partire un bolide da circa 30 metri sul quale Pane si fa trovare del tutto impreparato. Al 18' il raddoppio dei salentini con Abruzzese che ribadisce in rete dopo una traversa colpita da Moscardelli che di testa aveva cercato l'angolo alto della porta su cross di Carrozza.
I padroni di casa vagano per il campo senza poter porre rimedio alla superiorità del Lecce che con Felipe Gomes, Salvi e Papini tesse lunghe trame aprendo ampie fasi di possesso palla. Prima dell'intervallo Caglioni corre un solo brivido: al 34' Scognamiglio può colpire di testa, indisturbato, ma la sua conclusione è alta. Dall'altra parte del campo Pane è tempestivo nel deviare in corner un tiro di Doumbia al termine di un'azione di contropiede. Pochi secondi prima Brini aveva mandato in campo Mazzeo, un trequartista, per Vitiello.
Il secondo tempo prosegue sulla scia del primo: Lecce ben messo in campo, Benevento incapace di materializzare la sua voglia di rimonta. Ai sanniti capita un'opportunità ed è per l'attaccante Marotta che nel bel mezzo dell'area di rigore non riesce a trovare il tempo per battere a rete. I salentini replicano con un'altra pericolosa azione in contropiede ma Pane in uscita riesce a opporsi al tentativo di Moscardelli e poi Salvi è impreciso nella successiva conclusione.
Al minuto 67 Della Rocca rileva Moscardelli per tenere alto il ritmo in fase di pressione sugli avversari e dare respiro alle ripartenze della sua squadra. E per due volte l'attaccante brindisino arriva al tiro: al 71' con una conclusione al volto, di destro, che termina ben oltre la traversa e tre minuti dopo con una rovesciata bella ma fuori misura. Brini rischia il tutto per tutto con l'inserimento di un centrocampista offensivo, Kanoute, per un mediano, Agyei, e qualche risultato lo ottiene. Al minuto 80 infatti il Benevento accorcia le distanze: Campagnacci lascia partire un cross la cui parabola, alta e a girare, taglia fuori i centrali del Lecce fino a trovare la testa dell'accorrente Padella sul quale Domubia è però in colpevole ritardo.
E nell'ultimo quarto d'ora si materializzano gli spettri di Lecce-Catanzaro, finita 2 a 2 con il definitivo pareggio degli ospiti in pieno recupero. Lerda toglie prima un mediano, Papini, per Vinetot, poi anche il secondo, Salvi, per Lepore, lasciando in campo Filipe Gomes che però è ammonito. E all'88' per il brasiliano arriva una sacrosanta espulsione: dopo aver perso palla, commette un fallo evidente su un avversario. A quel punto il Lecce si adatta come può, con Mannini, Carrozza, Lepore, Doumbia e Della Rocca come prima linea difensiva davanti a Martinez, Vinetot, Abruzzese e Lopez. Dopo 4 minuti di recupero arriva il fischio finale del fiorentino Baroni e per Abruzzese e compagni è festa sotto il settore occupato da un centinaio di tifosi salentini.
La vetta è a 3 punti e il Lecce ha confermato di reagire con autorevolezza ad un altro passo falso: la squadra aveva già dimostrato di avere carattere e consapevolezza dei propri mezzi dopo la debacle di Messina e lo ha confermato oggi vincendo sul campo della prima in classifica - peraltro imbattuta - così come del resto aveva fatto a Salerno con un'altra eccellente prestazione. I granata sono ora in testa, con 31 punti, seguiti da Juve Stabia e Benevento con 29, quindi i giallorossi di mister Lerda con 28. Sabato al "Via del Mare" è di scena il Melfi.


BENEVENTO: Pane, Padella, Pezzi, Agyei (77' Kanoute), Lucioni, Scognamiglio (cap.), Campagnacci, Vitiello (36 Mazzeo), Eusepi, Alfageme, Marotta. A disposizione: Layeni,Bassini, Frasciello, Allegretti, D'Angelo. Allenatore: Brini

LECCE: Caglioni, Mannini, Lopez, Filipe Gomes, Martinez, Abruzzese (cap.), Salvi (86' Lepore), Papini (83' Vinetot), Carrozza, Moscardelli (67' Della Rocca), Doumbia. A disposizione: Petrachi, Bogliacino, Donida, Miccoli. Allenatore: Lerda

Marcatori: 11' Salvi, 17' Abruzzese, 80' Padella.

Ammoniti: 28' Scognamilgio, 45' Doumbia, 52' Marotta, 53' Padella, 56' e 89' Filipe Gomes, 62' Caglioni.

Arbitro: Baroni di Firenze

 
Campionato di tennis serie A1 maschile a squadre Il CT Maglie conferma la serie A1 Stampa E-mail
Scritto da Fabio Massimo Conte   

La vittoria contro l'ATA Battisti a Trento per 4 a 2 consegna ai salentini la matematica certezza per il 2015.
Nella penultima partita della fase a gironi del campionato nazionale maschile a squadre di serie A1  il CT Maglie, squadra rivelazione dell'anno, conferma la sua permanenza in A1 anche per il 2015 dopo aver superato l'ATA “C. Battisti” di Trento per 4 a 2.
Presentata alla vigilia come una partita difficilissima, per la presenza tra i trentini di Andrea Arnaboldi (1.10) e il lituano Laurynas Grigelis (1.19), i magliesi guidati dal capitano Gianni Garzia sono scesi in campo con la formazione  composta dall'argentino Gaston Arturo Grimolizzi (2.1), Erik Crepaldi (2.2), Francesco Garzelli (2.2), Giorgio Portaluri (2.3), e che ha permesso, ogni domenica, di ben figurare in campionato.
Per i singolari le vittorie sono arrivate da Francesco Garzelli e Giorgio Portaluri che hanno rispettivamente superato Gianluca Pecoraro, per 3-6 6-4 6-1, e Matteo Dellagiacoma per 3-6 6-2 6-0. Partiti entrambi leggermente sotto tono, i magliesi si facevano sorprndere dai trentini che si aggiudicavano il primo set. Nel secondo, sia Garzelli che Portaluri, prendevano le giuste misure per regolare Pecoraro e Dellagiacoma aggiudicandosi il secondo set e vincendo il terzo dopo quasi due ore di gioco. Da sottolineare la generosità e lo spirito di sacrificio dei salentini che, nonostante l'inizio in salita dell'incontro, recuperavano nei successivi set, punto dopo punto, con grande concentrazione e determinazione.
I successivi singolari hanno visto in campo Erik Crepaldi contro Laurynas Grigelis e l'argentino Arturo Gaston Grimolizzi contro Andrea Arnaboldi. I trentini hanno preso la loro rivincita superando il primo per 6-3 6-4 e il secondo per 6-1 7-5 facendo terminare i singolari con due vittorie per parte.
Per avere speranze di vittoria negli incontri di doppio, l'ATA Battisti ha schierato i due loro tennisti più qualificati Grigelis e Arnaboldi, il primo con Pecoraro, il secondo con Dellagiacoma ma questa strategia non ha premiato i trentini in quanto, entrambi i doppi, sono stati appannaggio dei magliesi.
La coppia Crepaldi Garzelli ha superato la coppia Grigelis Pecoraro per 7-6 6-3 con un primo set chiuso al tie break che ha dato i brividi ai magliesi e con la vittoria del secondo che garantiva al CT Maglie l'ennesimo risultato positivo. L'apoteosi è scoppiata quando la coppia Grimolizzi Portaluri ha superato la coppia Arnaboldi Dellagiacoma per 7-5 6-4 assicurando ai salentini la matematica certezza di poter continuare, anche per il prossimo anno, l'avventura nella serie A1.
I numerosi tifosi, giunti sia da Maglie che dalle altre regioni del Nord Italia, hanno salutato la vittoria della squadra con grandi applausi e con cori da stadio a titolo di ringraziamento nei confronti dei giocatori che hanno così bene rappresentato il circolo e che hanno dato davvero l'anima in campo.
Numerosi anche i messaggi, di congratulazioni per l'impresa, giunti sui telefonini dei dirigenti, dei tecnici e dei giocatori magliesi. Per il direttore sportivo del CT Maglie Antonio Baglivo: “E' una grande soddisfazione essere riusciti a centrare l'obiettivo della permanenza in serie A1 con una giornata di anticipo sul calendario grazie alla matematica certezza che ci ha dato questa vittoria. Una grande giornata di sport che ha meritatamente premiato l'impegno dei nostri ragazzi e che è anche un ringraziamento a tutti i tifosi che, con il loro calore, ci hanno seguito fino a Trento”.
Prossimo appuntamento per il CT Maglie è la trasferta a Casale Monferrato contro la Società Canottieri, che questa domenica è stata battuta dal Park Tennis di Genova per 6 a 0, con un prologo  nella giornata di sabato a Vercelli, città natale di Erik Crepaldi dove si sta preparando dei festeggiamenti per il brillante campionato di A1.
La classifica del quarto girone vede a 13 punti il Park Tennis Club (Genova), 10 punti il Circolo Tennis Maglie (LE), 4 punti il Circolo Tennis ATA Battisti (Trento), 1 punto la Società Canottieri Casale (Casale Monferrato, AL). Il CT Maglie, con questa vittoria, è il circolo pugliese con il miglior piazzamento rispetto la SC Angiulli (1 pt.) e il CT Barletta “Hugo Simmen” (0 pt.), che dovranno affrontare i playout per evitare la retrocessione

 
Campionato di tennis serie A1 maschile a squadre Il CT Maglie a Genova per la prima di campionato. Stampa E-mail
Scritto da Fabio Massimo Conte   

Inizio di campionato in salita per il CT Maglie che questa domenica dovrà superare lo scoglio ligure del Park Tennis Genova, tra i club più favoriti per la conquista dello scudetto 2014.
Le due squadre si sono già sfidate nel 2011 in una finale dei playoff per la promozione in A1, ricca di grandi emozioni, dove i magliesi dovettero arrendersi a causa di un infortunio occorso a Giorgio Portaluri nella partita di ritorno a Genova. Nonostante ciò il CT Maglie lasciò un buon ricordo ricevendo gli applausi di un pubblico attento e competente.
Questa volta le due squadre si incontrano a inizio campionato, quando ancora è tutto da decidere, e con i salentini carichi della voglia ben figurare in considerazione della forza degli avversari.
Grande stima, nei confronti della squadra magliese e del direttore sportivo Antonio Baglivo, è stata espressa dal presidente del circolo genovese Mauro Iguera, in una recente intervista a una tv genovese con un esplicito riferimento all'argentino Arturo Gaston Grimolizzi ed a Erik Crepaldi.
Molto lusingato per le positive valutazioni, il direttore sportivo del CT Maglie, Antonio Baglivo, tiene comunque a precisare che: “Anche se il Park Tennis Genova è una squadra che, con i tesseramenti di campioni come Fognini e Seppi, ha le carte in regola per primeggiare in campionato, grande fiducia è riposta nella conferma nella squadra con la conferma della stessa formazione, Grimolizzi, Crepaldi, Portaluri, Garzelli, Piccari e Baglivo, che nel 2013 ha portato i salentini alla promozione nel massimo campionato. Inoltre - conclude Baglivo – i nostri ragazzi sono abituati alle grandi sfide e a Genova sicuramente non sfigureremo”.
Il CT Maglie attenderà in casa i genovesi per la partita di ritorno domenica 26 ottobre.
La comitiva magliese, Portaluri, Grimolizzi e Garzelli provenienti dalla Sardegna, Crepaldi dalla Francia, hanno raggiunto Genova nella mattinata di sabato provando i campi nel primo pomeriggio in modo da abituarsi alla superficie di gioco.

 
Lecce, cuore e sostanza come vuole il pubblico: Papini e Miccoli stendono la Reggina Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Lecceprima.it del 19 settembre 2014   

LECCE – Lerda sceglie di schierare il Lecce con il 4-4-2, con Miccoli e Della Rocca in attacco, Carrozza e Doumbia sugli esterni. Cozza risponde con il 4-3-3 e la squadra calabrese sfiora il goal dopo 5 minuti con un colpo di testa di Masini sugli sviluppi di un corner. I padroni di casa reclamano un calcio di rigore, due minuti dopo, per trattenuta su Della Rocca ma l’arbitro lascia proseguire.
Il Lecce colpisce la traversa al 19’ con un colpo di testa di Abruzzese (corner di Miccoli). La partita diventa sempre più aperta e la Reggina va di nuovo vicina alla marcatura: Martinez perde di vista Di Michele e l’ex giallorosso serve a Masini un cross basso a pochi metri dalla porta, ma l’attaccante manca l’appuntamento con la sfera. Un’ottima opportunità capita a Miccoli, ma il capitano invece di scegliere la soluzione con il piede, solo in rigore, opta per un colpo di testa che si spegne oltre la traversa.
Il vantaggio del Lecce arriva al 28’ con Papini che sfrutta bene i blocchi dei compagni e gira di testa alle spalle di Kovacsik un calcio d’angolo di Miccoli. I salentini potrebbero raddoppiare 4 minuti dopo, ma Doumbia, liberato da Miccoli, esita e invece di calciare in porta tenta un dribbling sul quale la difesa della Reggina rimedia in corner.
Al quarto della ripresa il Lecce trova il raddoppio con una ripartenza da manuale: sulla sinistra Lopez serve Doumbia di tacco, il francese appoggia a Miccoli che gli restituisce il pallone in profondità. Il francese, in area di rigore cambia fronte sulla destra per Carrozza e il gallipolino tocca per Miccoli: il capitano si prepara il tiro e trafigge Kovacsic sul primo palo.
Il primo cambio del Lecce avviene al minuto 54 con Mannini che rileva Carrozza. Nella Reggina invece dall’inizio della ripresa in campo c’è Louzada per Di Michele, applaudito dal pubblico leccese. Della Rocca, autore di una prestazione efficace e generosa anche in fase di ripiego, calcia fuori, ma di poco al 63’. Dopo un minuto la seconda sostituzione ordinata da Lerda: dentro Moscardelli per Miccoli. Cozza risponde con Viola – ex Frosinone – per Crescenzi e la Reggina passa al 4-2-4.
Al 74’ Masini non aggancia, sul filo del fuorigioco, un lancio ben calibrato da Armellini e subito dopo Carini entra per Abruzzese, infortunato. Con Ungaro per Masini la Reggina si schiera con il 4-3-3. Negli ultimi minuti di gara, Doumbia, bloccato dai crampi, esce praticamente dal gioco e il Lecce si arrangia come può fino al triplice fischio finale, arrivato dopo 3 minuti di recupero. Per i giallorossi una prova di spessore: cuore, corsa e anche, a tratti, una manovra apprezzabile. Probabilmente il franco confronto coluto dagli ultras durante la rifinitura di ieri ha sortito l'effetto sperato. E il pubblico tutto ha gradito.

Il tabellino di Lecce-Reggina 2 a 0

LECCE (4-4-2): Caglioni; Martinez, Abruzzese (76’ Carini), Sacilotto, Lopez; Carrozza (54’ Mannini), Salvi, Papini, Doumbia; Miccoli (cap.) (64’ Moscardelli), Della Rocca. A disposizione: Petrachi, Donida, Rosafio, Rullo. Allenatore: Lerda

REGGINA (4-3-3): Kovacsik; Maimone, Camilleri, Crescenzi (65’ Viola), Di Lorenzo; Dall’Oglio, Rizzo, Armellino; Insigne, Masini (83’ Ungaro), Di Michele (cap.) (46’ Louzada). A disposizione: Leone, Maita, Salandria, Syku. Allenatore: Cozza

Marcatori: 28’ Papini, 49’ Miccoli

Ammoniti:  15’ Miccoli, 37’ Dall’Oglio, 41’ Di Lorenzo, 79’ Martinez, 81’ Maimone

Spettatori: 4693 di cui 2228 abbonati e 2465 paganti

Annuncio promozionale
Ricevi le notizie di questa zona nella tua mail. Iscriviti gratis a Lecceprima !

Arbitro: Piccinini

 
Lecce in campo solo per un tempo, poi si ferma. E contro la Lupa Roma arriva la sconfitta Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Lecceprima.it del 31 agosto 2014   

APRILIA – Né drammatizzare né sottovalutare. Il campanello d’allarme che viene da Aprilia, con il Lecce sconfitto per 2 a 1 dalla Lupa Roma, non può essere taciuto. Al netto di attenuanti inconfutabili, la prestazione della squadra di Franco Lerda non è stata all’altezza delle aspettative. Una lista di assenti per squalifica e infortuni lunga quasi una formazione non può diventare prosciutto sugli occhi, soprattutto davanti al calo della tenuta atletica nella seconda parte del match.
E’ vero che le squadre che lottano per la salvezza hanno in genere una partenza più lanciata, ma durante la ripresa le gambe di Papini, capitano per l’occasione, e quelle dei compagni hanno iniziato a girare così pesantemente da essere inservibili nell’assalto finale, rimasto solo un’idea sulla carta, quando Lerda ha schierato tre punte con Miccoli (subentrato a Carrozza), Moscardelli e Della Rocca.
Lo schieramento difensivo inedito – da destra a sinistra con Donida, Sacilotto, Carini e Rullo – ha ceduto proprio nei momenti salienti: sia il goal di Testardi al 72’ che quello di Leccese tre minuti dopo, hanno smascherato un’intesa fragile che avrebbe mostrato i suoi limiti ben prima se l’attacco della Lupa Roma fosse stato di altro peso.
La mossa vincente e perché no, anche fortunata, del tecnico dei romani, l'ex leccese Alessandro Cucciari, è stata del resto quella di cambiare la prima linea, mentre lo squalificato Lerda, che ha seguito la partita nel settore Ospiti, non ha potuto fare altro che inserire Rosafio per un inesistente Doumbia e poi Miccoli per Carrozza, che come Moscardelli e Carini, è in ritardo di condizione. E’ chiaro che con due esterni ai margini del match e senza un calciatore in mezzo al campo in grado di trovare l’imbeccata giusta, alle due punte non è rimasto altro che cercare un gioco di sponda tra sé e con i compagni.
Il 2 a 1 maturato in terra laziale a favore dei padroni di casa, in fondo, non fa una grinza. Il Lecce, dopo essere andato in vantaggio con Salvi al minuto 22, ha avuto altre occasioni importanti: con lo stesso mediano, pochi secondi dopo, e con Moscardelli e Della Rocca, nel corso della medesima azione, al 39’. E infine con Carrozza, lanciato in area da Papini, al 67’. Ma anche la squadra di Cucciari ha dato con una certa frequenza del filo da torcere a Petrachi e per prima, in verità, sarebbe passata davanti se Raffaello, al 17’, non avesse mancato clamorosamente la porta dopo una punizione respinta male dall’estremo salentino.
Il portiere di Calimera, sulla cui prestazione pesa comunque anche un rinvio davvero maldestro nel secondo tempo, ha sfoderato interventi di rilievo: al 26’ su percussione di Perrulli – i due, alla fine, possono essere considerati i migliori in campo – e al minuto 65 sul colpo di testa che Raffaello indirizza nello specchio dopo il palo colpito sempre da Perrulli su punizione.
Da sabato prossimo, contro il Barletta che ha vinto 1 a 0 con il Messina, sarà un altro Lecce: Martinez, Lopez, Abruzzese, Caglioni e Bogliacino  avranno scontato la giornata di squalifica e nelle settimane successive rientreranno anche Diniz, Vinetot e Lepore (appiedati dal giudice sportivo per più turni). La vittoria, inutile dirlo, è comunque già un obbligo e una squadra candidata alla promozione deve essere attrezzata sin da subito a subire anche questo tipo di pressione. Perché quest’anno non ci sono alibi.

Il tabellino di Lupa Roma - Lecce 2 a 1

LUPA ROMA – Rossi; Frabotta, Conson, Cascone, Celli; Prevete, Campidoglio, Moras (64’ Leccese), Perrulli (83’ Pasqualoni); Tajarol (66’ Testardi), Raffaello. A disposizione: Rossini, Faccini, Santarelli, Hoxha. Allenatore Cucciari

LECCE – Petrachi; Donida, Carini, Sacilotto, Rullo; Carrozza (80’ Miccoli), Papini, Salvi, Doumbia (73’ Rosafio); Della Rocca, Moscardelli. A disposizione: Chironi, Brunetti, Risolo, Cicerello, Persano. Allenatore Chini

Arbitro: Pelagatti di Arezzo

Marcatori: Salvi al 22’, 72’ Testardi, 75’ Leccese

Ammoniti: 25’ Perrulli, 35’ Papini e Prevete, 43’ Fabrotta, 85’ Moscardelli

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 9 di 34