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Maglie - 50° Torneo della Canicola Entra nel vivo uno dei tornei più longevi della Puglia Stampa E-mail
Scritto da Fabio Massimo Conte   

 

La cinquantesima edizione del Torneo della Canicola, in svolgimento presso il Circolo Tennis di Maglie, in queste giornate di caldo intenso conferma la tradizione di torneo di categoria tra i più e ambiti e impegnativi. Gli incontri di singolare e doppio, maschile e femminile, riservati ai tennisti di terza categoria, vede occupati tutti i campi in terra battuta del circolo magliese in considerazione dell'elevato numero di partecipanti, provenienti da tutta Italia e che, spesso, portano presso al seguito presso il circolo l'intero nucleo familiare. Proprio per i numerosi iscritti gli incontri si protraggono fino a sera inoltrata utilizzando l'illuminazione artificiale ed anche i campi coperti. Gli incontri riservati alle categorie under e over sono terminati con la cerimonia di premiazione che ha visto i dirigenti del CT Maglie premiare tutti i finalisti. Nel suo messaggio di saluto il presidente Carlo De Iaco ha ricordato come lo storico torneo, iniziato mezzo secolo fa, ha visto gareggiare tennisti prima nelle categorie under e, successivamente, nelle categorie over, sottolineando la continuità e una passione che coinvolge per tutta la vita. De Iaco ha inoltre ricordato la partecipazione, in passate edizioni del torneo, di una giovane Flavia Pennetta accompagnata dai genitori e, pertanto, legati da un rapporto di amicizia con il circolo magliese. Il direttore del torneo Antonio Baglivo, nel ringraziare i partecipanti under e over, ha ricordato i prossimi impegni agonistici in serie A1 del CT Maglie. Il sorteggio per la composizione dei gironi ha abbinato i salentini alle più importanti squadre italiane, come il Park Tennis Genova dei campioni Fabio Fognini e Andrea Seppi, che saranno a Maglie domenica 26 ottobre. Comunque il campionato inizierà il 5 ottobre e vedrà i magliesi contrapposti in trasferta proprio ai genovesi del Tennis Park. Seguiranno tre incontri consecutivi in casa contro le forti squadre dell'ATA Battisti Trento e i piemontesi del Casale Monferrato. Il 19 agosto inizieranno i campionati italiani Under 13 femminili che verranno presentati nella stessa giornata alle ore 19.30 presso il circolo alla presenza delle autorità e, contestualmente, si terranno le premiazioni del terza categoria della Canicola.

 

I finalisti delle categorie under e over:

Under 10 M

1° Flavio Cucurachi (CT Calimera)

2° Jacopo Antonucci (CT Maglie)

Under 12 M

1° Antonio Montinaro (CT Galatina)

2° Luca Giacomo Primiceri (TC Casarano)

Under 14 M

1° Matteo Serio (CT Stasi Lecce)

2° Mauro Massarelli (CT Renna Giovinazzo)

Under 16 M

1° Omar Brigida (CT Brindisi)

2° Gabriele Frisullo (CT Maglie)

Over 35 M

1° Maurizio Mannarino (Le Palme SC Roma)

2° Stefano Linciano (CT Bellaria)

Over 45 M

1° Francesco Chiarelli (CT Otranto)

2° Ferdinando Anghelè (CT Galatina)

Over 55 M

1° Marcello Monferrini (CT Galatina)

2° Michele Pasca (CT Maglie)

 

 

 

 

 
Cristiano Ronaldo non sarebbe dovuto nascere. La madre voleva abortire per problemi di soldi Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Tempi.it del 18 luglio 2014   

Cristiano Ronaldo, uno dei giocatori più forti e più pagati di tutti i tempi, non doveva nascere. Lo rivela la madre Dolores Aveiro nella biografia intitolata “Madre coraggio”, che esce oggi in Portogallo. «IL MEDICO NON ERA D’ACCORDO». Scrive la madre del campione in forza al Real Madrid: «Volevo abortire ma il dottore non ha appoggiato la mia decisione» e l’ha fatta desistere. La signora Aveiro ha detto di volerlo fare perché temeva di non riuscire a mantenere la famiglia con la nascita del quarto figlio. SONO IO A TENERE LA BORSA». La madre ne ha parlato anche a Cristiano Ronaldo: «Quando l’ha scoperto mi ha detto: “Vedi mamma, tu volevi abortire e ora sono io che tengo i cordoni della borsa in casa”». La madre del giocatore rivela anche di quando il figlio le ha detto che sarebbe diventato padre: «Avrò un figlio e voglio che tu sia l’unica ad aiutarmi ad educarlo e a dargli amore, come hai sempre fatto con me, i miei fratelli e le mie sorelle».

 
Lecce-Frosinone, il primo round finisce pari. Papini e Gori, è una questione tra mediani Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it di domenica 1 giugno 2014   

La gara di andata della finale termina 1 a 1. Al 15' vantaggio dei padroni di casa, ma gli ospiti trovano la rete su una deviazione decisiva della difesa giallorossa. Sul finire traversa di Bogliacino. Domenica il ritorno che vale una stagione

LECCE – Mister Lerda schiera Beretta e Zigoni dal primo minuto, con Doumbia sulla corsia sinistra e Ferreira Pinto sulla destra. Martinez va in panchina, ma in campo non c’è Vinetot, infortunatosi alla vigilia, ma Sales che va a occupare la parte destra della difesa con Diniz al centro. Il capitano è Abruzzese. Per il Frosinone di Stellone, la formazione è quella attesa alla vigilia.

Primo tempo

Il Lecce parte col piede giusto: pressing alto e grande corsa. La prima occasione è al 4’ con Zigoni che al volo anticipa il portiere Zappino ma la sfera finisce alta sulla traversa. Il vantaggio dei padroni di casa arriva al minuto 15 con Papini che ruba palla sulla trequarti a Gori, avanza di una quindicina di metri e lascia partire un destro sul quale il portiere ciociaro non può far nulla. Al 23’ Abruzzese, sugli sviluppi di un calcio d’angolo trova l’impatto con la sfera ma non la precisione.

Al 31’ la doccia fredda per il “Via del Mare”: il Frosinone ottiene il pareggio con Gori, il cui tiro è deviato da Diniz in maniera decisiva. La rete del centrocampista è propiziata da un passaggio in rovesciata di Curiale che riesce a mantenere la posizione in area di rigore. Si fa male il difensore centrale Biasi, al suo posto Bertoncini.

Il Lecce ci riprova: al 37’ un cross di Lopez viene deviato da Bertoncini e Zappino deve tuffarsi e smanacciare in calcio d’angolo per evitare la rete. Al 44’ Beretta viene spinto in area dopo aver deviato il pallone che finisce sui piedi di Papini la cui conclusione termina alta.

Secondo tempo

Nella ripresa i padroni di casa provano nuovamente a forzare i tempi e dopo due minuti non sfruttano al meglio un contropiede con Doumbia il quale invece di sfondare in area di rigore si ferma e mette al centro per Zigoni che trova la deviazione ma niente più. Bogliacino rileva Ferreira Pinto quando manca ancora mezzora al termine della gara e Beretta si sposta sulla fascia. Di gioco se ne vede poco, anche perché il Frosinone si rivela maestro nello spezzare le azioni e indurre l’arbitro, che privilegia sempre la fisicità degli attaccanti, a fischiare qualche calcio di punizione di troppo.

Zigoni non ne ha più e lascia il posto a Barraco e Beretta si sposta nella sua peregrinazione continua a fare la punta centrale. Sulla punta, al minuto 80’ ci sarebbe un calcio di rigore se non fosse per una bandierina sventolata dall’assistente di linea con un certo ritardo. A cinque minuti dalla fine Bogliacino scheggia la traversa su calcio di punizione e, dopo un tiro fiacco di Frara all’87’, Beretta sciupa una buona opportunità preferendo il tiro da fuori area invece di servire i compagni che accorrevano in superiorità numerica.

Un pareggio, quello maturato al “Via del Mare”, che lascia tutti i conti in sospeso. Al “Matusa” sarà una questione di testa, innanzitutto. Il Lecce riavrà il suo capitano Miccoli dopo il turno di squalifica mentre perderà Salvi, ammonito con fiscalità dall’arbitro per un intervento in scivolata che non tradiva alcuna cattiveria.

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Lecce, pareggio sofferto. A Benevento finisce 1 a 1: Caglioni è ancora super Stampa E-mail
Scritto da Daniele De Giorgi, tratto da LeccePrima.it del 18 maggio 2014   

 

 

Le squadre a metà campo.

 

E’ stato Miccoli, al 39’, a portare in vantaggio gli ospiti con un calcio di punizione deviato in maniera netta da Dicuonzo. Nella ripresa Mancosu ha ristabilito l’equilibrio dopo 19 minuti, con un goal di testa. Nella metà iniziale della seconda parte la squadra di Lerda ha sofferto molto l’organizzazione degli avversari che sono andati chiaramente vicini alla marcatura in quattro circostanze nell’arco di tutta la gara. C’è voluto, ancora una volta, un Caglioni in versione super per limitare i danni.

L’allenatore del Lecce ha mandato in campo Ferreira Pinto sin dal primo minuto, con Beretta a sinistra e Bogliacino alle spalle di Miccoli. Salvi è stato schierato al fianco di Papini mentre Amodio è finito in tribuna con Barraco, Sacilotto, Rullo e Petrachi. Brini inizialmente ha dovuto rinunciare a Melara, non in perfette condizioni fisiche, per poi inserirlo nella ripresa.

I salentini hanno gestito con padronanza l’inizio gara mentre il Benevento è parso più contratto. Sono stati comunque i padroni di casa a creare la prima preoccupazione, con Caglioni chiamato in extremis a smanacciare in corner dopo una deviazione di Lopez su cross di Campagnacci. Il goal di Miccoli ha poi sortito l’effetto di scuotere Evacuo e compagni: al 46’ è ancora Campagnacci a chiamare il portiere del Lecce ad una difficile parata mentre pochi istanti dopo Mancosu si è divorato il pareggio spedendo la sfera oltre la traversa al termine di un rapido contropiede sul quale il buco di Martinez ha rischiato di diventare una voragine incolmabile.

Nel secondo tempo – Con Celjak per Di Cuonzo – il Benevento ha cercato il gioco palla a terra, mentre la squadra di Lerda ha continuato a tenere basso il baricentro sostenendo con difficoltà crescente la vivacità dei sanniti, abili a creare tra le linee la superiorità numerica in fase di costruzione della manovra. Dopo tre minuti dalla ripresa delle ostilità Caglioni, con un rinvio malamente sbagliato, ha rischiato di compromettere l’ottima prestazione, ma Martinez è riuscito a metterci una pezza rimediando così al suo errore precedente. Il portiere si è prontamente riscattato quando di piede è riuscito ad opporsi ad un tocco ravvicinato di Evacuo a seguito di calcio piazzato.

I padroni di casa hanno insistito con ostinazione sull’out destro del Lecce dove il calo di Ferreira Pinto è stato visibile. Lerda però ha preferito sostituire Beretta con Doumbia e il Benevento è pervenuto al pareggio al minuto 64 con Mancosu che è riuscito ad anticipare due avversari, girando in rete un cross di Negro abile a liberarsi a sua volta di due leccesi.

Tra il 67’ e il 69’ un’occasione per parte: la prima è capitata sui piedi dell’ex Melara, da poco entrato in campo, che da pochi metri non è riuscito a inquadrare lo specchio della porta. La seconda ha visto protagonista Abruzzese che non è riuscito a trovare la deviazione vincente su punizione di Miccoli.  Un minuto dopo Bellazzini ha preso il posto di Ferreira Pinto ma il Lecce, a quel punto, si è chiuso ermeticamente per annullare i rischi e portare a casa il pareggio, come ha confermato l'ultima sostituzione, De Rose per Bogliacino.

Il Benevento, da parte sua, è fisiologicamente calato negli ultimi venti minuti di gioco e, a parte una rovesciata di Campagnacci, non ha saputo costruire altre soluzioni pericolose per Caglioni.  Sono stati ammoniti Salvi, Papini e Miccoli ma nessuno dei tre era in diffida. Al "Ciro Vigorito" erano presenti anche un centinaio di tifosi leccesi, mentre almeno il doppio sono rimasti all'esterno dell'impianto non essendo loro consentito di accedere senza Tessera del tifoso e senza aver aderito all'iniziativa "Porta un amico allo stadio".

Il tabellino di Benevento-Lecce 1 a 1

Benevento: Baiocco; Dicuonzo (46’ Celjak), Mengoni, Padella, Som; Davì, Di Deo (78’ Agyei); Campagnacci, Mancosu, Negro (65’ Melara) Evacuo. A disposizione: Piscitelli, Milesi, Montiel, Guerra. Allenatore: Brini

Lecce: Caglioni, Diniz, Martinez, Abruzzese, Lopez; Papini, Salvi; Ferreira Pinto (70’ Bellazzini), Bogliacino (83’ De Rose), Beretta (59’ Doumbia), Miccoli. A disposizione: Petrachi, Vinetot, Sales, Zigoni. Allenatore: Lerda

Marcatori: 39’ Miccoli, 64’ Mancosu

Ammoniti: 36’ Salvi, 44’ Dicuonzo, 66’ Miccoli, 68’ Mengoni, 72’ Papini, 93’ Celjak

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Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata

 
OLIMPIADI DELLA CULTURA E DEL TALENTO E GYM FESTIVAL Stampa E-mail
Scritto da Ludovica Piliego   

Venerdì 2 maggio alle ore 11, nella sala conferenze stampa di Palazzo Adorno, a Lecce, saranno presentati i prestigiosi riconoscimenti ottenuti dal Liceo classico “Giuseppe Palmieri” di Lecce nella V edizione delle Olimpiadi della Cultura e del Talento “Oriana Pagliarini” e nel Campionato nazionale studentesco “Gym Festival”.

Interverranno il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il consigliere provinciale con delega alla Pubblica istruzione Antonio Del Vino e la dirigente scolastica del Liceo “Palmieri” Loredana Di Cuonzo.

Le Olimpiadi sono un concorso nazionale a squadre riservato a tutti gli studenti delle secondarie di secondo grado d’Italia. Gli studenti devono misurarsi in prove di logica, grammatica, inglese, cultura generale ed altre e devono mettere in evidenza una loro particolare dote artistica, acquisita in ambito extrascolastico, nell’ultima prova denominata Prova Talento. Le finali si svolte a Tolfa, in provincia di Roma, dal 13 al 15 aprile scorsi.

Anche nello sport il Liceo “Palmieri” ha raggiunto importanti risultati con tutte le squadre presentate al “Gym Festival”, competizione nazionale organizzata nella città di Senigallia, sotto l’egida della Federazione Ginnastica d’Italia.

 
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