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Il Lecce vince 2 a 0 col Fondi. Contro mister Padalino dura contestazione Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it   

LECCE – Con i prevedibili e pesanti strascichi della pessima partita di Foggia, il Lecce ha superato il Fondi archiviando la pratica con due reti nei minuti iniziali.
La contestazione della Curva Nord ha scandito i tempi della gara tanto che sul finire del match il grosso del pubblico è sembrato piuttosto esasperato dopo aver condiviso il merito della questione. E a fine partita i tifosi più accesi hanno respinto il tentativo di saluto della squadra.

Primo tempo

Per il Lecce formazione iniziale per molti versi sperimentale: Drudi è esterno difensivo a destra, Maimone - alla prima da titolare - interno di centrocampo. Al 4’ punizione dal limite per i padroni di casa: Torromino impegna Baiocco in una presa a terra. Non passa nemmeno un minuto e il Lecce passa in vantaggio: lancio di Giosa, stop di Maimome a seguire, il portiere in uscita è superato e al centrocampista basta spingere la palla in rete.
Al 7’ calcio di rigore per i salentini: Torromino, dopo aver duettato con Fiordilino, viene atterrato da un difensore una volta entrato in area di rigore. Il direttore di gara è a pochi passi e non ha dubbi. Sul dischetto va l’esterno calabrese che realizza con precisione e nell’esultanza corre prima sotto la curva che aveva contestato più volte l’allenatore e subito dopo a salutare il mister che pure gli fa cenno di andare verso il centrocampo. Una presa di posizione che indica la vicinanza della squadra al tecnico, dimostrata peraltro da parte di uno dei calciatori più penalizzati a livello di impiego negli ultimi tempi.

Il Fondi cerca di rimettersi in sesto e avanzare il baricentro. Al 19’ Tiscione calcia una punizione dal limite ma la barriera respinge. E’ già tempo di sostituzioni per Pocheschi: dentro Gambino per Addessi, i laziali provano ad attaccare con una linea a quattro. Il neo entrato va vicino al gol al 24’ con un colpo di testa che Perucchini respinge di piede. Gli ospiti restano in avanati e si guadagnano un altro calcio da fermo da posizione invitante: l’esecuzione è di Tiscione, ma il portiere deva in angolo sui cui sviluppi Varone colpisce di testa verso il secondo palo ma ancora una volta l’estremo dei salentini si fa trovare pronto.
Al minuto 33 Giosa perde palla sulla linea di centrocampo e poi rimane a terra dolorante, ma l’azione è regolare e prosegue con i calciatori del Fondi in superiorità numerica: Squillace entra in area, prepara il tiro ma la conclusione fortunatamente per il Lecce è sbilenca. Al 40’ a superarsi è Baiocco che alza sopra la traversa un colpo di testa di capitan Cosenza. Torromino è in palla e lo confema al 43’ conquistando una punizione sul vertice dell’area di rigore al termine di una iniziativa sulla fascia sinistra: calcia Costa Ferreira ma c’è una deviazione e sul corner si ripropone una situazione già vista con Baiocco che si oppone a Cosenza ancora in angolo. Questa volta il portiere sbaglia i tempi e il centrale difensivo scodella al centro ma un difensore libera prima che sia troppo tardi.

Nel recupero Maimone ha l’occasione di andare ancora a segno, ma il suo diagonale si trasforma in una sorta di passaggio sotto porta sul quale Caturano, comunque in fuorigioco, viene in qualche modo bloccato.
Secondo tempo

In avvio di ripresa i cori contro l’allenatore del Lecce, esortato nel migliore dei casi ad andarsene, sono incessanti per diversi minuti e il tecnico viene bersagliato anche quando si alza dalla panchina per dare indicazioni. L'atmosfera non è delle migliori, la sentenza pare inappellabile da parte della Curva Nord, e di una parte del pubblico degli altri settori, ma che rischia di avere effetti collaterali pesanti se si dovesse incancrenire.
Al 71’ il Fondi si rende pericoloso con una penetrazione in area di rigore, ma la sortita si conclude con una deviazione in corner. Il primo cambio per il Lecce vede l’ingresso di Tsonev per Maimone al 79’. Al minuto 81’ Caturano servito da Costa Ferreira entra in area e mette al centro, ma il tocco di un difensore indirizza la palla verso Baiocco che blocca.  Doumbia rileva Pacilli all’83’. Albadoro ha una ottima opportunità per accorciare le distanze all’86 con un colpo di testa da posizione ravvicinata, ma la soluzione termina oltre la traversa. A due minuti dalla fine Capuano prende il posto di Calderini ma non cambia nulla fino al triplice fischio di Dionisi.
La vittoria non è valsa a rosicchiare terreno nei confronti del Foggia, vittorioso a Catania e primo in classifica con quattro punti di vantaggio. Domenica prossima il Lecce giocherà in trasferta a Cosenza.

Il tabellino di Lecce-Fondi 2 a 0

LECCE (4-3-3): Perucchini; Drudi, Cosenza (cap.), Giosa, Vitofrancesco; Maimone (79’ Tsonev), Fiordilino, Costa Ferreira; Pacilli (83’ Doumbia), Caturano, Torromino. A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Marconi, Monaco, Muci, Ciancio, Mengoli. Allenatore: Padalino

FONDI (4-3-3): Baiocco; Galasso (cap.), Signorini, Bertolo, Squillace (67’ Giannone); De Martino, Addessi (18’ Gambino), Varone; Tiscione, Calderini (88’ Capuano), Albadoro. A disposizione: Coletta, Di Sabatino, Mucciante, Sernicola, Capuano, Tommasselli, Pompei, Ferullo. Allenatore: Pochesci.

Marcatori: 5’ Maimone, 8’ Torromino (rig.)

Ammoniti: 13’ Maimone , 31’ Signorini, 50’ Fiordilino, 74’ Cosenza, 90’ Varone.

Arbitro: Dionisi; assistenti: Marinenza, Vitaloni

Spettatori: 11022 di cui 1780 paganti e 9242 abbonati

 
Lecce. Dopo cinque anni di attesa torna a Lecce l'evento "Vivicittà" „ il 9 aprile a San Cataldo Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it A. Morrone   

LECCE - Dopo un’attesa di ben cinque anni torna a Lecce "Vivicittà", la storica manifestazione podistica internazionale organizzata dalla Uisp, che si disputerà in contemporanea in decine di città in Italia e nel mondo.
L'appuntamento è per domenica 9 aprile. Già da tempo nel Salento è in moto la macchina organizzativa per l'organizzazione dell'evento, giunto alla 34esima edizione. Quest'anno è stata scelta una location molto suggestiva: la gara si correrà infatti a San Cataldo, lungo un percorso di 6 chilometri che sarà ripetuto per due volte (per una distanza complessiva di 12 chilometri) per la gara competitiva, mentre gli iscritti alla passeggiata ludico-motoria percorreranno un solo giro.
Il ritorno a Lecce di "Vivicittà" coincide con il cambio di presidenza ai vertici del comitato provinciale Uisp di Lecce. Il nuovo presidente è, infatti, Vincenzo Liaci, tornato in carica nel gennaio scorso dopo la prima esperienza vissuta sino al 2001.
E' stato proprio il neo-presidente a volere fortemente il ritorno a Lecce di Vivicittà. “Si tratta di uno dei primi impegni che ho sostenuto con forza in sede congressuale – sottolinea Liaci –. Volevo fortemente riportare "Vivicittà". Abbiamo scelto San Cataldo come sede del percorso perché anche noi crediamo fortemente nel progetto di rilancio delle marine. C'è anche l'idea di far disputare la manifestazione all'interno della casa circondariale di Borgo San Nicola, come succede già in altri istituti penitenziari italiani”.
"Vivicittà" avrà anche delle finalità benefiche. Per ogni atleta che parteciperà alla manifestazione, un euro della quota di iscrizione sarà destinato ai bambini siriani che fuggono dalla guerra.

 
Lecce . Primo turno di ritorno: Padalino pronto a scoccare la freccia francese Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi, tratto da lecceprima.it   

Primo turno di ritorno: Padalino pronto a scoccare la freccia francese

LECCE - L'obiettivo è il bottino pieno. Il Lecce punta a capitalizzare le due gare che restano da giocare prima della sosta di tre settimane: dopo i match contro Monopoli, domani in casa alle 16.30, e Akragas, in trasferta giovedì 29 dicembre, il girone C di Lega Pro riprenderà dal terzo turno di ritorno con i giallorossi impegnati al Via del Mare contro il Melfi, il 21 gennaio.

L'allenatore dei giallorossi, Pasquale Padalino, non vuole cali di tensione e ha chiesto ai suoi ragazzi di centrare il massimo risultato per confermare il primo posto virtuale (il Matera, a pari punti, ha vinto lo scontro diretto e ha una migliore differenza reti). Nell'undici che scenderà in campo contro il Monopoli - che si trova al decimo posto e che nelle ultime cinque partite ha vinto due volte e perso tre - ci sarà con ogni probabilità il francese Doumbia, perché Torromino seppure convocato è di fatto indisponibile per un problema fisico. Ciancio dovrebbe ripartire come laterale difensivo di sinistra, al posto di Contessa, mentre Drudi potrebbe sostituire Giosa.

La scelta del terzetto di centrocampo condizionerà anche quella dell'esterno offensivo di destra: con Tsonev in campo insieme a Fiordilino (o Arrigoni) e Mancosu, ed è difficile pensare che Padalino se ne voglia privare, Lepore potrebbe agire sulla fascia, al posto di Pacilli.

In conferenza stampa il tecnico dei salentini ha definito la fase attuale molto importante e ha rinnovato la sua raccomandazione a saper gestire le pressioni, interne ed esterne. In queste settimane, in particolare, ci sarà un elemento di disturbo in più: "Si apre il mercato, si rincorrono le voci, le chiamate dei procuratori e si innescano meccanismi dai quali non ci dobbiamo fare condizionare".

Padalino si è detto soddisfatto del girone di andata - "la classifica dice che i nostri pregi sono più dei difetti" -, ma si è anche augurato che di qui in avanti il suo Lecce posso mandare in archivio quelle amnesie che sono costate punti importanti: l'allenatore ha citato esplicitamente i casi di Vibo Valentia e Fondi dove la sua squadra ha pareggiato gare che sembravano oramai acquisite: "Bisogna ricordare sempre che le partite finisco al 100esimo minuto".

Domani, in fondo, inizia il girone di ritorno con un match che apre un ciclo che in quello di andata fu propizio al Lecce, che raccolse sette successi e due pareggi prima dello stop di Catania: "Partire bene aumenterebbe il nostro slancio, alla fine sarà la continuità di risultati a fare la differenza" ha chiosato Padalino per il quale la sua squadra non dovrà comunque mai fare calcoli perchè in tutte le partite i giallorossi dovranno cercare il massimo risultato e, qualora non sarà possibile ottenerlo, dimostrare equilibrio nella gestione delle partite.



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Un girone da protagonista. Il Lecce di Padalino e Meluso vede lo sprint Stampa E-mail
Scritto da Tratto da LeccePrima.it   

Un girone da protagonista. Il Lecce di Padalino e Meluso vede lo sprint

LECCE – Con 39 punti, frutto di undici vittorie e sei pareggi (due le sconfitte, secondo miglior attacco e seconda miglior difesa), il Lecce ha chiuso il girone di andata del suo quinto campionato di Lega Pro al primo posto, in condivisione con il Matera che con una migliore differenza reti (27 contro 17) si aggiudica il titolo morale di “campione di inverno”.

Per il club salentino il bilancio non può che essere ampiamente positivo. Un giudizio che, però, va integrato con la consapevolezza della necessità di un paio di interventi sul mercato per rafforzare ulteriormente la competitività dell’organico in relazione all’obiettivo della promozione diretta, evitando così i play off che quest’anno saranno – per la formula scelta – più ingarbugliati e difficili che mai.

Il sodalizio del presidente Tundo, con grande schiettezza, alla luce di una modalità trasparente di comunicazione con una piazza esigente e allo stesso tempo estenuata dalle vicende delle ultime stagioni, ha dichiarato di puntare al salto di categoria nell’arco di un biennio, con la speranza di centrare il colpo già nei prossimi mesi.

In fondo questo è il primo campionato in cui la compagine societaria subentrata alla famiglia Tesoro formalmente solo poco più di un anno addietro (ma con piena gestione operativa dal giugno 2015) ha avuto il tempo di programmare con lucidità tutte le mosse e i risultati sono incoraggianti. Così come l'affetto del pubblico che ha risposto con un numero di abbonamenti degno della serie A.

Anche se Piero Braglia, il tecnico dello scorso anno, ad Alessandria sta dominando il proprio girone e il direttore sportivo Stefano Trinchera si sta togliendo belle soddisfazioni con la matricola Francavilla Fontana, il Lecce affidato all’allenatore Pasquale Padalino e a Mauro Meluso, responsabile dell’area tecnica, si sta rivelando una squadra che ha le potenzialità per arrivare prima al traguardo.

Per la fase di mercato invernale la priorità è un attaccante centrale, innanzitutto, un elemento che abbia un peso simile a quello di Caturano, che lo possa affiancare all’occorrenza oppure sostituire quando necessario. Non è nulla di nuovo, considerando che lo stesso Padalino si espresse in questi termini prima dell'inizio del torneo. Il giovane Persano è un'alternativa, ma serve un calciatore più strutturato.

Le qualità tecniche e caratteriali espresse da Fiordilino probabilmente ridimensionano la necessità di un metronomo per il centrocampo dove Arrigoni non ha ancora trovato la continuità e la qualità che offriva a Cosenza, mentre per il ruolo di portiere l’alternanza tra Gomis e Bleve sembra dare la meglio al primo che però non ispira ancora una totale affidabilità.

Il film del girone di andata.

Con nove risultati utili consecutivi, di cui sette vittorie, il Lecce si è proposto da subito come protagonista del torneo. La sconfitta a Catania, alla decima giornata, è arrivata al termine di una gara giocata discretamente bene dai giallorossi che nei successivi tre turni hanno rimediato tre pareggi (con Foggia e Cosenza in casa e a Fondi) che hanno messo in evidenza l’opportunità di attingere a tutta la rosa e di concedere riposo a chi si stava dimostrando più appannato, soprattutto sulle corsie laterali.

E infatti, con un po’ di turn over il Lecce è andato a vincere a Castellammare di Stabia (con Contessa e Fiordilino dal primo minuto) dove al termine del primo tempo stava perdendo per 2 a 0 e a Taranto (con Doumbia e Tsonev dentro, Pacilli e Torromino in panchina).

Le due vittorie consecutive sono valse il ritorno in testa alla classifica, ma quando sembrava dunque superata la parentesi di difficoltà è arrivata invece la sonora batosta casalinga a opera del Matera di mister Auteri che vuol ripetere l’impresa che gli è riuscita col Benevento la scorsa stagione.

Forse è un caso, o forse no, che in quel match Padalino sia tornato all’antico riproponendo le scelte consolidate per buona parte del girone (Lepore, Arrigoni, Mancosu a centrocampo, Pacilli e Torromino con Caturano in attacco). Di certo le 19 gare disputate hanno messo in evidenza la consistenza e l’ampiezza della rosa a disposizione del tecnico, ma anche la sensazione che ci sia ancora del materiale tecnico cui va data una compiuta forma.

Intanto i tre punti conquistati contro Messina e Paganese e il pari di ieri ad Andria - dove sono cadute Matera, Juve Stabia e Cosenza - hanno ridato slancio alle ambizioni del Lecce che giovedì, in casa contro il Monopoli, proverà a iniziare nel migliore dei modi il girone di ritorno.



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Un girone da protagonista. Il Lecce di Padalino e Meluso vede lo sprint


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Il Lecce torna a vincere al Via del Mare: doppietta di Lepore e Caturano Stampa E-mail
Scritto da Gabriele De Giorgi, tratto da lecceprima.it   

Il Lecce torna a vincere al Via del Mare: doppietta di Lepore e Caturano

LECCE - Dopo due mesi il Lecce torna a vincere davanti al proprio pubblico. Il risultato di 3 a 1 ai danni della Paganese è frutto di una prestazione concreta, non immune da amnesie e da approssimazioni, ma comunque incoraggiante anche per la buona prova offerta da Fiordilino, Doumbia e Tsonev, che Padalino manda in campo dal primo minuto.

Per i giallorossi si tratta di una vittoria importante, non scontata perché di fronte c'era una squadra non di primo livello dal punto di vista tecnico ma certamente ben organizzata e coraggiosa e soprattutto perché arrivata in una giornata in cui tutte le concorrenti - Matera, Juve Stabia e Foggia - hanno centrato l'obiettivo dei tre punti.

Primo tempo

A centrocampo ci sono Tsonev e Mancosu con Fiordilino, con Doumbia e Lepore come esterni offensivi mentre Giosa affianca Cosenza al centro della difesa, con Ciancio e destra a Contessa a sinistra.

Al 9’ Mancosu -che insieme a Doumbia sarà poi il migliore in campo - colpisce la traversa: la sua conclusione verso la porta arriva dopo un leggero tocco di testa di Caturano su cross di Ciancio, ma incontra la deviazione di un difensore e quindi il legno. Sugli sviluppi del corner è ancora il calciatore sardo a provare il tiro e anche in questo caso è un avversario a modificare la traiettoria per un altro calcio d’angolo.

Cosenza al 13’ salva la propria porta con un intervento sul tiro che Reginaldo indirizza verso la rete dopo aver saltato Gomis. L’azione degli ospiti in contropiede è rapidissima e parte da un corner sfruttato male dal Lecce ma Fiordilino, posizionato come ultimo uomo, sbaglia il tempo del contrasto.

Al minuto 31’ Deli si propone alla conclusione al termine di un buon fraseggio ma il tiro termina fuori. Padalino inserisce Vitofrancesco per Contessa -infilato più volte nella sua zona di copertura e riporta Ciancio sul versante destro della difesa.  Al 36’ Lepore porta in vantaggio il Lecce con un diagonale preciso dopo una arrembante proposizione in avanti di Mancosu che dai limiti della propria area di rigore arriva fino alla tre quarti avversaria resistendo a un paio di cariche.

Al 43’ Caturano sigla il raddoppio: l’attaccante intercetta palla, si lancia in area di rigore, si posizione per il ritorno dell’avversario e infila Chiriac con un tiro di sinistro sul secondo palo. Il portiere della Paganese si riscatta un minuto dopo opponendosi a un bel calcio di punizione di Mancosu.

Secondo tempo

Da un disimpegno sbagliato in fase di ripartenza nasce la rete di Reginaldo, su calcio di punizione dal limite: Gomis immobile sull’esecuzione dell’attaccante al minuto 52. Il Lecce ristabilisce le distanze al 57’: il capitano lascia scorrere la sfera per Caturano che la controlla mentre il difensore lo colpisce da dietro ma Lepore si è già ripreso il pallone e, appena entrato in area, lascia partire un tiro sul quale Chiriac non può nulla.

Al 61’ Iunco, un attaccante prende il posto di Parlati. Gomis è provvidenziale al 68’ su tiro di Reginaldo servito dal nuovo entrato e subito dopo Torromino rileva Doumbia, lungamente applaudito dal pubblico che pure non era stato generoso con lui nella prima parte del campionato.

Il Lecce si complica la vita quando è in possesso di palla: così accade al 71’ con Gomis che sbaglia la misura del passaggio per Vitofrancesco, poi Cosenza rimedia in corner. Ancora peggio fanno i giallorossi due minuti dopo quando sia Fiordilino che Lepore, in area di rigore, temporeggiano invece di allontanare la sfera: gli ospiti ne approfittano e vanno al tiro con Iunco che colpisce la traversa a causa di una deviazione sulla sua conclusione praticamente a botta sicura.

Mister Padalino inserisce Drudi per Tsonev e dispone la squadra con il 5-3-2, Grassadonia invece manda in campo Tagliavacche per il capitano Deli. Al minuto 84 il Lecce va vicinissimo al quarto goal: Torromino serve Caturano al centro dell’area di rigore, il bomber non ci pensa un attimo e tira ma Chiriac riesce a toccarla quel tanto che basta a evitare la marcatura. Con l’ingresso di Mauri per Herrera si chiude il ciclo delle sostituzioni.

Iunco ci riprova all’89’, da posizione molto ravvicinata, ma Gomis è bravo ad opporsi, così come è tempestivo nella chiusura su Reginaldo nell’azione successiva. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio finale. Sabato insidiosa trasferta ad Andria, sesta in classifica e reduce da dieci risultati utili consecutivi (oggi il pareggio a Reggio Calabria a reti inviolate).

Il Lecce torna a vincere al Via del Mare: doppietta di Lepore e Caturano

Il tabellino di Lecce-Paganese 3 a 1

LECCE (4-3-3): Gomis; Ciancio, Cosenza, Giosa, Contessa (32’ Vitofrancesco); Tsonev (74’ Drudi), Fiordilino, Mancosu; Doumbia (68’ Torromino), Caturano, Lepore (cap.). A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Vutov, Pacilli, Freddi, Vinetot, Maimone, Persano. Allenatore: Padalino.

PAGANESE (3-5-2): Chiriac; Alcibiade, Camilleri, Silvestri; Cicerelli, Parlati (61’ Iunco), Pestrin, Deli (cap.), Della Corte; Herrera (86’ Mauri), Reginaldo. A disposizione: Marruocco, Coppola, Mansi, Longo, Caruso, Tagliavacche. A disposizione: Grassadonia.

Marcatori: 36’ Lepore, 43’ Caturano, 52’ Reginaldo, 57’ Lepore

Ammoniti: 44’ Parlati, 51’ Cosenza, 85' Alcibiade

Arbitro: Giua, Spensieri, Perrotti.

Spettatori: 11084 di cui 9242 abbonati e 1842 paganti.

I numeri della 18esima giornata

Risultati: Melfi-Foggia 1 a 3; Juve Stabia - Akragas 1 a 0; Vibonese - Taranto 0 a 3; Fondi - V.Francavilla 1 a 1; Siracusa - Catania 1 a 0; Monopoli - Matera 1 a 3; Cosenza - Messina 1 a 0; Lecce - Paganese 3 a 1; Casertana - Catanzaro 0 a 0; Reggina - Fidelis Andria 0 a 0.

Classifica: Lecce 38; Matera e Juve Stabia 35*; Foggia 34; Cosenza 29; F.Andria e V.Francavilla 26; Fondi 25; Catania e Siracusa 24; Monopoli 22; Casertana 20; Paganese 19; Taranto 18; Melfi e Akragas 17; Reggina, Messina e Vibonese 15; Catanzaro 14.

Matera e Juve Stabia una partita in meno



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