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Qualche anno per ricostruire Forza Italia". Fitto conferma che dal partito non si muove“ Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Lecceprima.it   

LECCE- Raffaele Fitto conferma la volontà di rinnovare Forza Italia non con un'operazione di rottura, ma con una riforma dall'interno del partito. L'ex ministro è salito sul palco del cinema dei Salesiani, a Lecce, per le considerazioni finali di un incontro sul tema della soppressione delle Province e sulle unioni dei Comuni, e nel suo intervento è entrato più volte nel confronto duro che lo vede, a capo della minoranza e accerchiato con sempre maggiore ostilità dai fedelissimi di Silvio Berlusconi. "Servono molti mesi e anche qualche anno per ricostruire Forza Italia e il centrodestra ", ha concluso Fitto davanti ai parlamentari, a numerosi amministratori salentini - a partire dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone e dal presidente delle Provincia, Antonio Gabellone -, e a molti simpatizzanti. L'europarlamentare, il più suffragato d'Italia alle ultime elezioni europee, ha iniziato il suo intervento liquidando con una battuta l'ultimatum di due settimana che gli è stato dato rispetto alla scelta di rimanere o allontanarsi dal partito. E' evidente che la linea è quella della battaglia interna, ma non si può prefigurare adesso cosa potrà accadere dopo la chiusura delle urne per le regionali di maggio. Nei giorni scorsi, Forza Italia, al termine di una riunione romana, ha indicato in Frascesco Schittulli, ex presidente della Provincia di Bari e sul quale c'era già il gradimento di tutto il resto della coalizione, compreso il Nuovo Centro Destra, il candidato ufficiale. Fitto, da parte sua, non ha mancato di far sapere di aver appreso della designazione da un'agenzia di stampa , ma è chiaro che il suo peso specifico nel partito dipenderà anche dal risultato che Fi avrò ottenuto: una percentuale deludente gli si ritorcerebbe contro, a vantaggio dei suoi detrattori. Potrebbe anche accadere che si arrivi ad una conta interna con l'escamotage della presentazione di una lista a lui direttamente collegata, ma è ancora presto per dirlo. Nell'incontro di oggi,al quale hanno preso parte Pierluigi Portaluri e Valerio Elia, con la moderazione del giornalista Raffaele Gorgoni, Fitto ha ribadito che la rinascita di Forza Italia deve partire dalle proposte concrete rispetto ai temi da affrontare - al proposito ha citato 20150215_112807-2come esempio le minacce terroristiche dei fondamentalisti dell'Isis ma anche l'idea stessa di cosa debba essere il centrodestra - e dal rovesciamento dell'impostazione verticistica del partito. Sulla questione della linea politica rispetto al governo di Renzi, ha spiegato le ragioni del suo no alla riforma del Senato, perché non supererebbe i limiti dell'attuale bicameralismo, a quella elettorale, perchè darebbe tutto il potere decisionale al partito di maggioranza, all'atteggiamento duplice rispetto all'Europa da parte di Renzi, coraggioso cioè nelle dichiarazioni della mattina, sussieguoso nei provvedimenti firmati nel pomeriggio, su indicazione di Bruxelles. Da segnalare, all'esterno della struttura, la presenza di una ventina di lavoratori di Alba Service, la partecipata della Provincia di Lecce che naviga in acque molto agitate: i circa 130 dipendenti sono senza stipendio da gennaio e non hanno alcuna certezza rispetto al proprio futuro. La macchinosità con cui la Regione sta provvedendo all'attuazione della legge Delrio rende ancora oggi difficoltosa la previsione su competenze in campo agli enti provinciali e risorse a disposizione.

 
San Pietro Vernotico: AL VIA IL CONCORSO TEATRALE AMATORIALE "DOMENICO MODUGNO" Stampa E-mail
Scritto da Lara Esposito   

Primo appuntamento della ricca rassegna che di terrà a San Pietro Vernotico (Br)
la commedia in vernacolo in tre atti “Cce se face pe lli sordi”
della compagnia culturale “Ci nn’è ncucchiati” di San Donaci, domenica 11 gennaio – ore 20
Teatro Don Bosco – San Pietro Vernotico (Br).
Si inaugura domenica 11 gennaio alle ore 20 al Teatro Don Bosco di San Pietro Vernotico (Br) l’XI edizione del Concorso teatrale amatoriale “Domenico Modugno” con la commedia in vernacolo in tre atti “Cce se face pe lli sordi” della compagnia culturale “Ci nn’è ncucchiati” di San Donaci. Il concorso è organizzato dall’associazione culturale “Domenico Modugno” in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Girasole” onlus, il Laboratorio Urbano di San Pietro Vernotico “Officine del sapere 3.0” e con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
Per la regia di Antonio Giannuzzi, “Cce se face pe lli sordi” racconta la storia del contadino Cenzi, grande lavoratore e fervente comunista legato ai valori di forte attivista sempre partecipe ai cortei, alle manifestazioni contro i padroni, contro la proprietà, contro la chiesa. Ad un certo punto della sua vita ha paura di restare senza casa, la signora a cui vuole bene lo rifiuta, la figlia vuole lasciare il marito per tornare nella casa paterna, ma quale casa? A sostenerlo solo i compagni ma gli imprevisti in scena sono tanti, soprattutto dopo l'arrivo improvviso di un avvocato.
La compagnia “Ci nn’è ncucchiati” nasce nel 2008. La prima uscita pubblica risale all'anno successivo e riscuote da subito un buon successo. Gli spettacoli proposti sono tutti in vernacolo, tra cui “Muierima la direttrice”, “Lu maritu te la direttrice” e “Cce se face pe lli sordi”. Nel 2012 presenta nei teatri provinciali “Quantu casinu pe nù matrimoniu” e nell'ottobre del 2014, in occasione della quinta edizione della “Festa dei Popoli” a Brindisi, lo spettacolo “Da fratello a fratello” in memoria dei profughi annegati nel mar Mediterraneo.

 

 
CUTROFIANO: STRINA, CANTI E ZAMPOGNE - venerdì 2 gennaio - ore 19.30 Stampa E-mail
Scritto da Antonio Melegari   

STRINA, CANTI E ZAMPOGNE

Venerdì 2 gennaio 2015 (ore 19.30 - ingresso gratuito) a Cutrofiano (Le) ritorna per il sesto anno consecutivo lo spettacolo Strina, Canti e Zampogne, promosso dall'associazione culturale Sud Ethnic in collaborazione con Li Ucci Festival e Comune di Cutrofiano. Sull'altare della Parrocchia di San Giuseppe si esibiranno Antonio Melegari (voce e fisarmonica), Stefano Calò (chitarra classica), Luigi Russo (piano), Giusy Colì (voce), Manuela Amerì (voce), Alessio Giannotta (percussioni), Alessio Coli (sax), Marasìa (zampogne e ciaramelle), Teresa Gravili (estemporanea di pittura), Salvatore Giannotta (suoni e luci).

Sei anni fa il musicista Antonio Melegari, spinto dalla voglia di tramandare e portar avanti i canti del periodo natalizio, ha deciso di creare questo spettacolo con un repertorio che ripercorre un viaggio tra canti, cunti e filastrocche. Lo spettacolo nasce, infatti, da una lunga ricerca sui canti del periodo natalizio della Tradizione Salentina portata avanti grazie alla preziosa collaborazione con Daniele Durante e Luigi Chiriatti, storici ricercatori salentini. Melegari ha recuperato documenti storici e registrazioni degli anni ’70 con incisioni di canti natalizi della tradizione orale.

 

 
Cavallino: Domenica 28 dicembre al Teatro il Ducale La Cavalleria Rusticana Stampa E-mail
Scritto da Giuseppe Pascali   

Amore e tradimenti nella Sicilia ottocentesca. Al Teatro “Il Ducale” di Cavallino, per la Stagione lirica inserita nel cartellone teatrale 2014/2015 domenica 28 dicembre è di scena “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni con la compagnia teatrale “Classic ensemble”


Dopo il successo della prima con L’elisir d’Amore domenica 28 dicembre alle ore 20.30 sarà la volta di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, seconda opera in cartellone della Stagione Lirica organizzata dalla Compagnia Teatrale “Classic Ensamble” e inserita nel Cartellone 2014/2015 del Teatro “Il Ducale” siglato dall’Amministrazione Comunale di Cavallino in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
Protagonisti del melodramma verista saranno Nevila Hasa che vestirà i panni di Santuzza, Antonio Basile (direttore artistico della Stagione) quelli di Turiddu, Marinella Rizzo darà voce a Mamma Lucia, Giorgio Schipa ad Alfio mentre Lola sarà interpretata da Serena Scarinzi. L’accompagnamento pianistico è affidato ad Ekland Hasa, con la partecipazione del coro dell’associazione Città della musica,  il tutto sotto la direzione di Vanessa Sotgiu Scenografie di Marika Urbano, regia di Edmond Lila. Le note musicologiche sono curate da Giuseppe Lattante. Ingresso 15 euro, ridotto 10 euro. Infotel: 0832/611208 – 331/6393549.


La trama dell’opera
La scena si svolge in un paese siciliano (ispirato a Vizzini) durante il giorno di Pasqua. Ancora a sipario calato, si sente Turiddu, il tenore, cantare una serenata a Lola, sua promessa sposa, che durante il servizio militare di Turiddu ha però sposato Alfio. La scena si riempie di paesani e paesane in festa, giunge anche Santa, detta Santuzza, attuale fidanzata di Turiddu, che decide di non entrare in chiesa sentendosi in grave peccato. Si rivolge allora a mamma Lucia, madre di Turiddu, chiedendole notizie del figlio.
Lucia dice a Santuzza che Turiddu è andato a Francofonte a comprare il vino, ma Santuzza risponde che Turiddu è stato visto in paese nel bel mezzo della notte. Lucia replica stizzita e le chiede di entrare in casa: ha infatti paura che qualcuno possa sentire la loro conversazione, ma Santuzza rifiuta l'invito perché si sente disonorata. Intanto, Alfio giunge a far visita a Lucia e le domanda del vino: Lucia riferisce che Turiddu è andato a Francofonte per comprarne, ma Alfio replica di averlo visto al mattino vicino casa sua. Compare Alfio se ne va e a questo punto Santuzza svela a Lucia la relazione tra Turiddu e Lola, pur essendo quest'ultima sposata: Lucia, attonita, invoca la Madonna e si allontana. Giunge Turiddu che discute animatamente con Santuzza; quindi, interviene anche Lola, diretta alla chiesa, e le due donne si scambiano battute ironiche.
Dopo che Lola è entrata in chiesa, la discussione tra Turiddu e Santuzza degenera in lite violenta fino a che, gettata a terra da Turiddu, al colmo dello sdegno, Santuzza gli augura la malapasqua. Quindi Turiddu entra in chiesa. Santuzza, rialzatasi, vede arrivare Alfio e gli denuncia la tresca amorosa della moglie. Dopo la messa, Turiddu offre vino a tutti i paesani per stare più tempo con Lola. Giunge Alfio, Turiddu gli offre del vino, ma questi rifiuta. Così, Turiddu getta via il vino e, con la scusa di un abbraccio pacificatore, morde l'orecchio ad Alfio sfidandolo a duello. Turiddu corre a salutare la madre e, ubriaco, le dice addio affidandole Santuzza.
Subito dopo si sente un vociare di donne e popolani. Un urlo sovrasta gli altri: «Hanno ammazzato compare Turiddu!».

 
IL GAL “SERRE SALENTINE” A MILANO PER l’EVENTO MONDIALE “L’ARTIGIANO IN FIERA” Stampa E-mail
Scritto da Giampiero Pisanello   

Il GAL “Serre Salentine”, dal 29 novembre all’8 dicembre 2014, presso il quartiere fieristico di Milano, partecipa a “L’artigiano in Fiera”, l’evento espositivo nato nel 1996, con l'obiettivo di mettere al centro dell'attenzione l'artigianato e l’agroalimentare con le loro enormi capacità e qualità produttive, creando un evento totalmente dedicato ai due comparti. Una grande e nuova "campionaria" della piccola impresa, che trova in questo evento un'occasione privilegiata di promozione e di commercializzazione.
L’agroalimentare e l’artigianato sono due realtà economiche e sociali rilevanti per le Serre Salentine che producono ricchezza e occupazione attraverso molteplici attività che si fondono sulla genialità, abilità, manualità, senso pratico e innovazione. Un agroalimentare e un artigianato apprezzato anche dai tanti turisti, nazionale ed esteri, che scelgono il territorio come meta per le proprie vacanze e che riscontrano qualità e autenticità.
“La partecipazione a “L’Artigiano in Fiera” a Milano – afferma il Presidente del GAL, Salvatore D’Argento – rappresenta l’inizio di una serie di attività che verranno organizzate nella città lombarda dal 1° dicembre fino al 31 ottobre 2015 al centro del mondo con Expo Milano 2015. Infatti, l’evento fieristico dedicato all’artigianato e all’agroalimentare non è un’azione isolata, ma risulta preparatoria ad un percorso promozionale che sarà posto in essere proprio in occasione dell’esposizione universale. Non solo una rassegna espositiva, ma anche un processo partecipativo, Expo Milano 2015 intende coinvolgere attivamente numerosi soggetti attorno al tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. I visitatori, coinvolti in prima persona in percorsi tematici e approfondimenti sul complesso mondo dell’alimentazione, hanno l’opportunità di compiere un vero e proprio viaggio intorno al mondo attraverso i sapori e le tradizioni dei popoli della Terra. Expo Milano 2015 sarà la prima esposizione della storia ad essere ricordata non solo per i manufatti realizzati ma soprattutto per il contributo al dibattito e all’educazione sull’alimentazione, sul cibo, sulle risorse a livello planetario. Expo Milano 2015, quindi, si confronta con il problema del nutrimento dell’uomo e della Terra e si pone come momento di dialogo tra i protagonisti della comunità internazionale sulle principali sfide dell’umanità”.


 
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