Eventi
Iraq - l'inviato di Tempi tra i rifugiati cristiani a Erbil Stampa E-mail
Scritto da Rodolfo Casadei tratto da Tempi.it del 13 agosto 2014   

13 agosto 2014 - Rodolfo Casadei

«Qui arrivano persone che portano dieci chili di pane o dieci polli da cuocere, o che dicono: “Voglio pagare il pasto per 70 persone”. Ci si aiuta fra noi e i cristiani di qui fanno per noi tutto quello che possono»

FOTO E REPORTAGE DA ERBIL (IRAQ). DAL NOSTRO INVIATO - L’aria è rovente, almeno 40 gradi, e le parole pure, anche se Ivan sorride mentre parla, gli occhi chiarissimi illuminati da un sogno. «Vogliamo andarcene tutti, non importa in quale paese europeo: qui non c’è più speranza». Il cortile della cattedrale caldea di san Giuseppe a Erbil è una cayenna di grida, facce disfatte, persone che si muovono in tutte le direzioni, donne sdraiate sotto tende di fortuna, capannelli di uomini intenti a organizzare non si sa cosa, acqua e generi vari trasportati di qua e di là attraverso prati spelacchiati.

Il giovane che mi aiuta a trovare il sacerdote col quale ho appuntamento viene da Qaraqosh, la più grande delle cittadine della Piana di Ninive con quasi 50 mila abitanti. Due volte i jihadisti di Daesh (come qui tutti chiamano l’Isil, o Stato islamico dell’Irak e del Levante) l’hanno espugnata strappandola ai reparti curdi che la controllavano dal 2003, e i fuggitivi sono arrivati sin qui, 60 chilometri più a oriente. «Sì, vogliono emigrare tutti e si immaginano che da un momento all’altro arrivino grandi aeroplani che li caricheranno in massa e li porteranno via da qui».

Padre Paolo Thabet Yousif è il parroco caldeo di Karamlish, la principale località cristiana a nord di Qaraqosh. Lui è fuggito il 7 agosto insieme alle ultime 20 famiglie che erano rimaste. Adesso trascorre le sue giornate fra il seminario di Erbil, dove gli hanno dato un letto, e lo scheletro di un edificio in costruzione che sta proprio in faccia alla cattedrale di san Giuseppe. Dovrebbe diventare un supermercato con tanto di parcheggio seminterrato. Per adesso è un’impalcatura di cemento armato nei cui vasti spazi hanno trovato ospitalità 70 famiglie caldee di Karamlish, circa 300 persone. «Sono quelli che non hanno parenti che li possano ospitare qui a Erbil o nelle altre città curde dove esistono comunità cristiane. La maggioranza delle 800 famiglie della mia parrocchia si è sistemata per conto proprio in qualche modo, questi stanno qui perché si tratta di una proprietà della Chiesa di Erbil, che aveva progettato di finanziarsi con l’affitto che il supermercato le avrebbe versato».

Bivaccare sul cemento grezzo, nonostante l’inesistenza delle pareti laterali favorisca il ricambio dell’aria, in pieno agosto non è per nulla meglio che stare sotto le tende nei parchi della città o sui prati della cattedrale. Perciò in pochi giorni sono stati installati una specie di condizionatori a forma di cubo: dentro c’è una ventola che quando è in azione non solo muove l’aria ma spruzza acqua su un paio di pareti rivestite di paglia: il risultato finale è un certo sollievo per chi sta nei pressi. In quattro-cinque giorni sono state installate le docce, quattro wc, una cucina da campo e fioche lampadine che pendono nel vuoto dei due piani principali. Sotto, nel seminterrato, gente è al lavoro per pulire e sterilizzare quella che era diventata una cloaca in un paio di giorni, e che si vorrebbe attrezzare per dare un riparo a gente che ancora vive per strada.

«C’è una gran solidarietà», spiega padre Paolo. «Qui arrivano persone che portano dieci chili di pane o dieci polli da cuocere, o che dicono: “voglio pagare il pasto per 70 persone”. Ci sono pure i volontari della diocesi e le suore che vengono a far giocare i bambini. Questa disgrazia che ci ha colpito ha portato anche qualcosa di buono: lo spirito comunitario è cresciuto, ci si aiuta fra noi e i cristiani di qui fanno per noi tutto quello che possono». Poco distanti da noi, infatti, due giovani e una donna stanno facendo giocare una trentina di bambini in puro stile oratoriano, mentre le mamme stanno intorno a guardare coi più piccoli in braccio. Continuamente gente si avvicina per far firmare carte al parroco. «Sono autorizzazioni per fornire aiuti ad altre persone della parrocchia che si sono installate altrove. Quelli che sono qui ricevono gli aiuti direttamente dal magazzino e dagli uffici della cattedrale, che gestiscono tutto quello che arriva in generi e in denaro. I documenti che mi dispiace di dover fornire sono altri». Succede anche mentre parliamo sul marciapiede di fronte all’edificio: si avvicina una signora corpulenta circondata da tre ragazze adolescenti e fanno una richiesta a padre Paolo. Vogliono i loro certificati di battesimo. «Gli servono per fare domanda come rifugiati alle Nazioni Unite. È un fenomeno iniziato molto prima dell’attuale tragedia: la gente chiede il certificato di battesimo, parte per la Turchia e chiede prima protezione e poi lo status di profugo all’ente apposito delle Nazioni Unite. Il certificato di battesimo serve ad avvalorare le loro dichiarazioni di essere dei perseguitati a causa della religione che professano. A volte durante l’omelia dicevo: “Vi ricordate di essere cristiani solo adesso che volete emigrare e mi chiedete il certificato di battesimo”. Li frena solo un fatto, che per avere un’intervista con l’Unhcr ci vogliono non mesi, ma anni: qualcuno si è sentito dire che il suo appuntamento è fissato per il 2017! Intanto devono restare nella condizione precaria di richiedenti asilo».

Come tutti, il parroco caldeo di Qaraqosh è rimasto stupito dalla rapidità dell’avanzata di Daesh: «Il 6 agosto si è diffusa la notizia che i reparti curdi si sarebbero ritirati da tutta la piana di Ninive. Io pensavo che non era possibile, e non mi sono mosso. Già il mese prima 70 famiglie erano fuggite per le voci che dopo Qaraqosh toccava a noi, ma poi non era successo nulla. Invece quel giorno c’è stata una fuga di massa, hanno riempito anche i pullman. Il giorno dopo ci siamo resi conto che davvero i curdi si ritiravano e anch’io sono fuggito. Ho caricato tutti i manoscritti storici e i documenti parrocchiali che ho potuto, e il Santissimo. È stato un esodo faticosissimo, le strade erano bloccate da un traffico convulso, c’erano persino famiglie che fuggivano sul trattore. I curdi stavano posizionando una nuova linea difensiva con blindati e altri mezzi militari: non si riusciva più a passare. Ho preso i campi secchi con l’auto, a rischio di restare bloccato».

Quando si chiede cosa riserva il futuro, quanto tempo dovranno restare alloggiati come disperati, don Paolo e i suoi parrocchiani si fanno taciturni. «Chi aveva le armi, non aveva voglia di combattere; chi aveva voglia di combattere non aveva le armi», dice uno. In estrema sintesi è la spiegazione che la maggioranza si dà dell’avanzata inarrestabile dello Stato islamico, che nel giro di due mesi ha occupato o messo sotto assedio mezzo Iraq, arrivando a 30 chilometri da Erbil prima che l’aviazione e i droni Usa rallentassero la sua avanzata. L’esercito nazionale iracheno è stato costituito negli ultimi anni sulla base di un clientelismo che nulla aveva a che fare con la professionalità e il coraggio di battersi; invece i curdi, restando militarmente separati dal resto dell’esercito iracheno, non hanno avuto la possibilità di fornirsi di mezzi all’altezza di una crisi importante come questa. Ma mentre il sole comincia ad abbassarsi e a mandare una luce radente sui giochi dei bambini, nessuno ha voglia di parlare di politica.


 
Copertino: “FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE ARTI” Stampa E-mail
Scritto da Giampiero Pisanello   

 

L’International Arts Company, associazione no-profit da diversi anni impegnata nella promozione dell’Arte in tutte le sue forme e manifestazioni, organizzerà, nei mesi di luglio e agosto 2014, la 3^ edizione del “FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE ARTI”, con artisti di fama internazionale e una serie di convegni, prime mondiali assolute ed esecuzioni live, che spazieranno dalla lirica alle sonorità latine, dallo spirituale alle melodie napoletane. Il Festival si aprirà il 29 luglio, alle ore 21:00, con la tavola rotonda “LO SPAZIO SUONANTE”, presso l’ex Convento delle Clarisse di Copertino (LE), i cui relatori dialogheranno sul tema della “Bioarmonia”: «ogni elemento da cui è costituito l’universo vibra per suo conto ma in armonia col tutto, pena la morte. Favorire le consonanze è un’opera spirituale». La splendida cornice del Castello Aragonese di Copertino ospiterà, il 31 luglio, “NIGHT OF THE DREAMS - Gran galà lirico”, una serata all’insegna dell’eleganza, del bel canto e del made in Italy, che celebrerà le pagine più celebri della lirica italiana: dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini a “L’elisir d’amore” di Donizzetti, dalla “Carmen” di Bizet alla “Traviata” e “Rigoletto” di Verdi. A esibirsi, affiancato da grandi interpreti del panorama lirico nazionale, il tenore Salvatore Cordella, reduce dallo straordinario successo al Metropolitan Opera di New York, che lo ha visto interpretare il ruolo di Nemorino ne “L’Elisir d’amore” di Gaetano Donizzetti. Gli artisti saranno accompagnati dall’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta dal M° Eliseo Castrignanò. La terza tappa del Festival coinciderà con l’incontroLE NOTE CHIARE E LE NOTE SCURE... - riflessioni sulla musica d' oggi”, che si terrà il 1 agosto, alle ore 11:30, a Tuglie presso il Museo della Civilità Contadina del Palazzo Ducale. L’incontro rientra nella programmazione della nona edizione del “Locomotive Jazz Festival”, diretto dal sassofonista Raffaele Casarano, in collaborazione con “Tuglie Incontra”, il Festival Nazionale del Libro organizzato dal giornalista Gianpiero Pisanello. Sarà sempre il Castello Angioino di Copertino a ospitare, il 3 agosto, la serata dal titolo “MISSA PRO ANIMA e PARENTI LATINI”, che celebrerà una speciale commistione tra sacro e profano. Verrà, infatti, presentata in prima mondiale la “Missa pro anima”, integralmente curata dal M° Peppe Vessicchio, «una composizione musicale che si propone di travalicare ideologicamente l'ecumenismo rivolgendosi all'Anima, vero e unico elemento identitario dell’essere, emblema di spiritualità, priva di appartenenze religioso-culturali, in grado di offrirsi all'ascolto attraverso quei sensi che prescindono dal "fisico". In virtù della sua Universalità, l’opera, suddivisa in dieci sezioni, è stata scritta in sei lingue diverse, distanti tra loro nel tempo e nello spazio: greco antico, latino, inglese, francese, arabo e sanscrito». A seguire, “Parenti Latini”, una frizzante produzione che intende mettere in risalto la linea di congiunzione tra una serie di compositori imparentati tra loro per forme espressive collegabili alla matrice latina, tra i quali: Granados, De Libes, Piazzolla, Bacalov e Bach. Le loro creazioni, e quelle di altri autori contemporanei, appositamente trascritte dal M° Peppe Vessicchio per il quintetto d'archi "Sesto Armonico" e la fisarmonica classica di Antonio Loderini, daranno vita ad un programma vario e affascinante. Il Festival, che proseguirà a fine agosto, con una serata a Galatina dal titolo “Napoli”, e a dicembre col “Concerto di Natale”, è patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Copertino e Comune di Galatina.

 

 
OTRANTO: DAL 12 AL 30 SETTEMBRE 2014 LA MOSTRA SU LEONARDO DA VINCI Stampa E-mail
Scritto da Valentina Vantaggiato   

 

L’Amministrazione Comunale di Otranto presenta dal 12 luglio al 30 settembre 2014 nel Castello Aragonese di Otranto la mostra-evento Il Mito di Leonardo a Otranto. Monna Lisa e la Gioconda nuda attraverso cinque secoli, curata dal Museo Ideale Leonardo Da Vinci, diretto da Alessandro Vezzosi, coordinata dall’Associazione culturale – gruppo di ricerca artistica - From Zero, in collaborazione con l’Associazione Culturale Colosseum e con Salentoweb.tv e con il patrocinio di Lecce2019. L’evento di rilevanza storica e di estrema attualità, precedentemente in Florida, Giappone e Taiwan, presenta il fenomeno incomparabile dell’iconografia del dipinto più celebre al mondo, con una straordinaria complessità di opere e di immagini. Nel percorso espositivo si leggono due sezioni, distinte e correlate: quella storica, che inizia con l’opera più chiacchierata, l’eccezionale Gioconda nuda attribuita a Gian Giacomo Caprotti (detto Salai, allievo prediletto di Leonardo) su ideazione del maestro, e prosegue con una tavola cinquecentesca raffigurante la Gioconda del Louvre e un Nodo Vinciano del 1508…; quella moderna e contemporanea, dalle due Gioconde L.H.O.O.Q. (coi baffi e rasèe) del grande dadaista Marcel Duchamp alle interpretazioni di artisti di diverse neo-avanguardie, fino a video e multimedia. La mostra sarà inoltre contestualizzata, con alcuni riferimenti e coincidenze tra Leonardo Otranto e la Puglia. Sono previsti laboratori di Giocondolatrie e un processo al mito della Gioconda.

Alessandro Vezzosi. Critico d’arte, leonardista, esperto interdisciplinare e di museologia creativa, è originario di Vinci, dove dirige dal 1993 il Museo Ideale Leonardo Da Vinci con l’Archivio Leonardismi e il nascente Giardino di Leonardo e dell’Utopia. Dal 1972 è autore e curatore di centinaia di mostre, pubblicazioni, convegni e conferenze su Leonardo Da Vinci e il Rinascimento, i giardini delle meraviglie, l’arte contemporanea e il design, dagli Stati Uniti al Giappone.
Del 1981 è la prima mostra itinerante da Vinci all’University Art Museum di Berkeley e in altri Musei degli USA. Nel 1989 ha curato il primo cd-rom Leonardo. La pittura digitale.  Nel 1994 ha curato la prima edizione multimediale del Codice Leicester di Leonardo in collezione Bill Gates, fino alla mostra con il manoscritto originale a Tokyo nel 2005. Nel 1996 ha pubblicato un libro di riferimento internazionale: Leonardo Da Vinci. Arte-scienza dell’universo per le edizioni Gallimard-Parigi, Electa-Milano, Thames&Hudson-Londra, Abrams-New York e fino in Cina e Brasile. Dal 2012 è stato riproposto da Gallimard in versione e-book arricchita e interattiva. Nel 2001 inizia anche le mostre su Raffaello e Michelangelo per il Museo Ideale del Rinascimento.  Fra le esposizioni più recenti da lui curate (con relativo catalogo):
… And There Was Light. Leonardo, Michelangelo, Raphael a Göteborg (2010); Mona Lisa Unveiled nella Freedom Tower dell’Università di Miami. Nel 2012, a Shizuoka, Fukuoka e Tokyo, Leonardo e l’idea della bellezza (400.000 visitatori), e a Istanbul The Great Masters. Leonardo, Michelangelo, Raffaello; nel 2013-2014, a Taiwan, Leonardo - Mona Lisa - The myths, nel Kaohsiung Museum of Fine Arts e nel National Palace Museum di Taipei.
Fra le pubblicazioni più recenti, i grandi volumi della trilogia Rinascimento sublime: Leonardo Infinito (2008), Raffaello Universale con Claudio Strinati (2010) e Michelangelo assoluto (2012). I suoi libri sono stati tradotti da editori di Paesi diversi in 18 lingue. ”
La mostra è un percorso di sorprendenti riscoperte e variazioni sul tema dell'icona-Gioconda, attraverso l'antico, il moderno e il contemporaneo: dalla straordinaria variante della Gioconda nuda, definita l’ultima invenzione pittorica di Leonardo alla genesi del mito e degli equivoci alla fine del Settecento e nel XIX secolo.”, dichiara il Prof. Vezzosi. “E poi dai due eventi di rottura che hanno creato un fenomeno di fama planetaria e di iconoclastia: il furto del 1911, per la cronaca, e la Gioconda con i baffi di Duchamp, per le Avanguardie artistiche. In parallelo alla Giocondolatria, le dissacranti provocazioni fanno riflettere su un nodo della storia dell’arte che vive nel presente,
incontrollabile nella sua evoluzione, caotico nella sua estensione, virale nel suo diffondersi. È un fenomeno che dilaga con la stessa carica espansiva che caratterizza le mutazioni del WEB semantico: è la Gioconda 3.0. Alle origini della mostra, non mancano ipotesi e interrogativi sui rapporti tra Leonardo e Otranto: da Francesco di Giorgio Martini e Gian Giacomo Trivulzio per le fortificazioni a un distico latino sulla tomba dell’arcivescovo Serafino di Squillace in cattedrale e nel Taccuino dei due mari di Leonardo”. Museo Ideale Leonardo Da Vinci È il primo museo che tratta la complessità di Leonardo artista, scienziato, inventore e designer anche in rapporto alla sua biografia, ai suoi territori e alla sua attualità; e che ha realizzato in concreto le teorie del Museo Immaginario.
Inaugurato nel 1993 con il Patrocinio di Regione Toscana, Provincia e APT di Firenze e Comune di Vinci, e l’Egida dell’Armand Hammer Center for Leonardo Studies dell’University of California at Los Angeles, è stato ufficialmente riconosciuto Museo d’Interesse Pubblico dalla Regione Toscana nel 1999.
Direttore è Alessandro Vezzosi; Presidente dell’Associazione Internazionale è Agnese Sabato; Presidente Onorario è Carlo Pedretti.

 

 

  • La collezione comprende dipinti originali antichi (della bottega e scuola di Leonardo, come la Gioconda nuda e il Cristo giovane di anni XII attribuiti a Salai, una Maddalena e una Santa Caterina, assegnati a Giampietrino), strumenti del tempo di Leonardo e della sua terra natale (come il Ritrecine di Leonardo), rare incisioni (compresi due Nodi del 1506-8 di Dürer su disegno di Leonardo); modelli ricostruiti ad arte dai suoi progetti; meraviglie del Leonardismo (da cimeli d’epoca a due autografi di Duchamp). Con il Labirinto dei Vinci, il Sentiero di alberi e fiori diversi e il Nodo infinito è iniziata la creazione del Giardino di Leonardo e dell’utopia alle porte di Vinci. Il Museo, con l’Associazione Internazionale Leonardo Da Vinci, gli Amici di Leonardo e del Museo Ideale e la sezione Museo Ideale del Rinascimento, ha curato pubblicazioni e mostre con originali, dal Codice Leicester autografo di Leonardo (in collezione Bill Gates) a opere di Michelangelo e Raffaello. Il Presidente Giorgio Napolitano ha definito, nel 2007, il Museo Ideale e il Giardino di Leonardo un’esperienza unica in Europa che onora il genio di Leonardo in uno spazio dove arte, natura e scienza si fondono con forti significati poetici, simbolici ed estetici e sottolineano l’universalità e la molteplicità delle attività e degli interessi di Leonardo, come invito alla pace e al dialogo fra culture diverse”. Temporaneamente chiuso a causa di infiltrazioni anomale d’acqua da strutture soprastanti, continua a far conoscere l’opera e il contesto, il mito e la realtà di Leonardo in eventi culturali e mostre itineranti su temi generali o monografici in Italia e all’estero, presentando nuove acquisizioni, ricerche e riscoperte. Tra le recenti esposizioni: Atene (Megaron Musikis), Miami (Mona Lisa unveiled), Shizuoka, Fukuoka e Tokyo (Leonardo e l’idea della bellezza), Gotheborg e Istanbul (The Great Masters, Leonardo, Michelangelo, Raphael), Taiwan (Kaohsiung Museum of Fine Arts e National Palace Museum di Taipei: Leonardo - Mona Lisa - The myths).Sindaco Luciano Cariddi“ Una mostra interessante, quella che ospitiamo per questa stagione turistica nel castello, per la qualità delle opere esposte, ma anche stimolante per il tema che tratta e per le provocazioni che i vari artisti hanno sollecitato sul mito della Gioconda nei vari secoli della sua storia. Un nuovo appuntamento, che ospitiamo per tutta la stagione turistica, risponde all’impegno assunto dall’Amministrazione Comunale nel valorizzare il Castello Aragonese quale luogo ideale di manifestazioni culturali. Un obiettivo perseguito in questi anni facendo proprio un duplice approccio: da un lato la progettazione di vari interventi di restauro e recupero funzionale dell’antico maniero, acquisito ormai in proprietà dal Comune, e dall’altro un’attenzione verso tutte le forme di espressione artistica, dai grandi maestri internazionali agli operatori locali emergenti. La mostra conclude uno studio secolare sulle tracce delle fasi e degli esiti creativi del grande Maestro Leonardo. Un’occasione di rilevanza storica e di estrema attualità che recupera il fenomeno incomparabile dell’iconografia del dipinto più celebre al mondo, con una straordinaria complessità di opere e di immagini. Un’esposizione che inserisce definitivamente il nostro Castello tra i più importanti circuiti espositivi del territorio, confermando anche la storica vocazione della Città quale crocevia di culture ed esperienze”.

 

 

 

 

st1\:*{behavior:url(#ieooui) } /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

 

 
ROSÉXPO, 1° SALONE INTERNAZIONALE DEI VINI ROSATI Lecce, 31 maggio – 2 giugno 2014 Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

 

Roséxpo, Salone Internazionale dei Vini Rosati, in calendario dal 31 maggio al 2 giugno, presso il MUST Museo Storico di Lecce, è alla sua prima edizione, ma già si presenta con un ricco programma di iniziative, con obiettivi ambiziosi e con il prezioso sostegno di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lecce, Camera di Commercio di Lecce e Confcommercio Lecce. Organizzato da deGusto Salento, associazione con i produttori di Negroamaro, Roséxpo nasce con l’intento di valorizzare i rosati, partendo proprio da Lecce, città simbolo della penisola salentina, dove i vini rosé rappresentano un’espressione di tipicità del territorio. Ma Roséxpo vuole guardare ben al di là dei confini regionali; l’impegno è quello di promuovere la cultura del vino rosato attraverso una manifestazione che metta a fuoco un'immagine precisa e complessiva delle molteplici peculiarità del rosato. "Rosato non è rosa" è uno dei princìpi cardine di deGusto Salento, che mira a raccontare i rosé in tutte le sue sfumature, facendo il punto su terroir, vitigni, tecniche produttive e aspetti sensoriali, secondo l'ottica del confronto tra territori di produzione nazionali e internazionali. In tale prospettiva si colloca la prestigiosa collaborazione con partner tecnici quali Ais Puglia e Slow Food Puglia. La “tre giorni” di Roséxpo offrirà al pubblico la possibilità di accedere ai banchi d’assaggio dove scoprire etichette e cantine di rosati d’eccellenza, e di partecipare alla presentazione di libri, a degustazioni guidate, a una interessante tavola rotonda “a tema”. Non mancheranno appuntamenti mondani come la serata di gala del 31 maggio o gli aperitivi in rosé dell’1 e 2 giugno. Tanti gli ospiti dal mondo del vino; oltre ai rappresentanti di aziende vitivinicole, anche giornalisti di settore, ambasciatrici delle Donne del Vino Puglia e sommelier. Centrale e strategica, infatti, sarà la tavola rotonda “I vini Rosati: Identità, Innovazione, Immaginario”, un momento di confronto e riflessione sugli sviluppi futuri del rosé, sulle sue potenzialità commerciali, in Italia e all’estero, sulle modalità per comunicare efficacemente e in modo innovativo. Madrina di Roséxpo sarà Adua Villa, sommelier Master Class, enogastronoma e docente AIS, insignita del titolo di Ambasciatrice del Vino Abruzzese. Adua è volto noto per le sue apparizioni in tv ed è autrice del primo romanzo enologico italiano “Vino Rosso tacco 12”. Roséxpo è un’occasione da non perdere anche per i turisti che soggiorneranno nel Salento, durante il weekend “lungo” del 2 giugno: a storia, arte, mare e natura si aggiungerà la possibilità di vivere una piacevole wine experience, nel contesto di un luogo magico, il Must (www.mustlecce.it). Il Museo Storico Cittadino è, infatti, una location splendida, nel cuore antico della città, affacciata sul teatro greco e ospitante diverse mostre, temporanee e permanenti.

Roséxpo rientra tra gli appuntamenti del programma a sostegno della candidatura di Lecce a Capitale della Cultura Europea: “Lecce 2019” non è solo un claim, ma un contenitore dove la dimensione culturale del territorio incontra e si confronta con la conoscenza di altre realtà. Città dell’estremo oriente del Tacco di Italia, con affaccio sul Mare Nostrum di cui condivide la cultura vitivinicola, Lecce può – a giusto titolo - candidarsi a essere anche la Capitale del Rosato diventando laboratorio materiale e costruttivo di nuove prospettive per i Rosé.

Chi organizza Roséxpo: l’Associazione deGusto Salento

deGusto Salento è la prima associazione con i produttori vitivinicoli di Negroamaro, che unisce sinergicamente le aziende Agricole Vallone, Cantele, Cantine Due Palme, Castel di Salve, Castello Monaci, Conti Zecca, Michele Calò & Figli, Rosa del Golfo, Severino Garofano Vigneti e Cantine, Tenute Rubino, Valle dell’Asso, Vetrere.

Roséxpo, in collaborazione con Salento in tasca, ha diffuso una mappa che presenta i luoghi dell’evento, le cantine di deGustoSalento, i locali e ristoranti che aderiscono a Roséxpo.

 

 

TUTTO QUEL CHE C’É DA SAPERE SU ROSÉXPO

 

INFO su COSTI E PRENOTAZIONI

Hotel Leone di Messapia_31 maggio, ore 17.30 TAVOLA ROTONDA “I vini Rosati: Identità, Innovazione, Immaginario”. Ingresso libero

Hotel Leone di Messapia_31 maggio, ore 21.30 SERATA DI GALA Evento su prenotazione; ticket ingresso: euro 40.

Must_1 e 2 giugno, dalle ore 18 alle ore 23 BANCHI D’ASSAGGIO Il pubblico può accedere ai banchi d’assaggio, ognuno curato da un sommelier AIS, con l’acquisto di un carnet di euro 10, che comprende anche calice, pettorina porta-calice e la possibilità di partecipare all’appuntamento APERITIVO IN ROSE’

Must_1 e 2 giugno, DEGUSTAZIONI GUIDATE: eventi a pagamento e su prenotazione

Per prenotazioni: tel. 334.1210267 dalle 10 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00

 

TAVOLA ROTONDA

Sabato 31 maggio, alle ore 17, Roséxpo si apre all’Hotel Leone di Messapia con la tavola rotonda “I vini Rosati: Identità, Innovazione, Immaginario”. I relatori condivideranno le proprie esperienze e i propri punti di vista sul tema rosati, aprendosi al dialogo, al fine di individuare, per questi vini, nuovi scenari possibili di crescita e sviluppo, in termini sia di mercato che di immagine. La tavola rotonda vuole alimentare, negli addetti ai lavori presenti, interessanti spunti di riflessione e intende essere concreta occasione di confronto.

Relatori:

DARIO STEFANO Senatore della Repubblica - ANGELO PERETTI Giornalista enogastronomo; Direttore internetgourmet.it - VALENTINA DI CAMILLO Produttrice Tenuta I Fauri (Chieti); Presidente Donne del Vino Abruzzo - GIUSEPPE BALDASSARRE Ais Puglia; Docente responsabile nazionale dell'Osservatorio su Vino e Salute AIS Italia

Moderatore: FRANCESCA DE LEONARDIS Donne del Vino Puglia

 

SERATA DI GALA

Sabato 31 maggio, alle ore 21.30, l’Hotel Leone di Messapia ospita la Serata di Gala di Roséxpo, con cena a buffet mediterraneo e, dalle 23, DjSet con Lady Wasaby

Partner della serata

DEGUSTAZIONI GUIDATE

Per gli appassionati e per tutti coloro che desiderano essere accompagnati, nel percorso di conoscenza dei rosati, dagli esperti di AIS Puglia e SLOW FOOD Puglia, ci sono le degustazioni guidate, che si terranno l’1 e il 2 giugno al MUST.

1 giugno, ore 18,15: “Bellavista Gran Cuvèe Rosé: 4 annate a confronto 2004.2006.2007.2008”

Relatore: Mattia Vezzola; Relatore AIS: Adele Ninni; Relatore SLOW FOOD: Francesco Muci

1 giugno, ore 20,30: “I Rosati da uve Negroamaro”

Relatore AIS: Fabrizio Miccoli; Relatore SLOW FOOD: Francesco Muci

 

2 giugno, ore 18,15 “Bolle di Negroamaro: un vitigno e i suoi spumanti”

Relatore AIS: GIUSEPPE BALDASSARRE; Relatore SLOW FOOD: Francesco Muci

2 giugno, ore 21 “Orizzontale di Rosati di Puglia”

Relatore AIS: GIUSEPPE BALDASSARRE

 

APERITIVI IN ROSE’

L’1 e il 2 giugno, alle ore 19.30, c’è un appuntamento a cui non si può mancare: l’Aperitivo in Rosé di Nobili Pasticci. La chef Sara Latagliata, accompagnata da Maristella Devicienti e da Maria Teresa Ruggiero, propone al pubblico del Must una rivisitazione dello street food, in chiave pugliese. Come? La puccia, tradizionale pane salentino, si arricchisce nel suo impasto di farina di carruba e viene farcita con Pallone di Gravina - Presidio Slow Food (formaggio vaccino a pasta dura filata), Cipolla Rossa d’Acquaviva e sanapo (verdura selvatica). Il panino gourmet, così, è un perfetto esempio di equilibrio tra rispetto della tradizione territoriale e innovazione culinaria. In linea con lo stile di Nobili Pasticci, la presentazione ha una sua progettualità: la puccia è “break à porter”, ossia offerta in una scatola-gioiello. Sempre giocando sulle reinterpretazioni, c’è anche il chapati made in Puglia: il tipico pane indiano è ispirazione per una specialità a base di patate sieglinde, capocollo di Martina Franca e fico mandorlato. Il packaging di questa proposta è un sacchetto-balloon, con palloncino rosé in sospensione. A collaborare con la chef, anche una squadra dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Santa Cesarea Terme. I vini degli Aperitivi in Rosé sono, l’1 giugno, le etichette delle aziende di deGusto Salento, il 2 giugno, quelle dell’Associazione “Le Donne del Vino di Puglia”. Musica dal vivo durante gli appuntamenti.

 

PRESENTAZIONE LIBRI

Lunedì 2 giugno, a Roséxpo, si presentano due libri dedicati al vino, grande passione di entrambi gli autori; solo che uno è un romanzo frizzante e ironico, l’altro un prezioso saggio sui rosati di Puglia.

Ore 19.00 Al MUST, il giornalista Gianpiero Pisanello intervista Adua Villa, sommelier Master Class, consulente enogastronomica, docente nei corsi di formazione AIS, con un notevole riscontro mediatico dato dalle sue frequenti apparizioni televisive. La Villa è autrice di “Vino Rosso Tacco 12”, pubblicato quest’anno. Il romanzo racconta di Gilda, wine taster, alla ricerca dell’uomo della vita che deve essere “come la cantina ideale, un mix di etichette italiane e francesi”. Tra amorosi incontri e illusioni svanite, la protagonista racconta con identica passione i vini che saziano anima e corpo e l’uomo che riempie il suo cuore. Un divertente viaggio al femminile nelle emozioni profonde legate a quelle bottiglie cui l’autrice non potrebbe mai rinunciare

Ore 20,30 Al MUST, Giuseppe Baldassarre Sommelier, Docente Responsabile Nazionale dell’Osservatorio su Vino e Salute di AIS parla de suo ultimo lavoro “Una terra vestita di rosa. Viaggio alla scoperta dei Vini Rosati di Puglia”, presentato in anteprima al Vinitaly 2014. Il nuovo libro di Baldassarre è un testo tutto dedicato a un vino che oggi è ritornato in auge grazie ai sempre più intensi consensi delle guide enoiche italiane e anche estere. Baldassarre è un fine e profondo conoscitore dei vitigni pugliesi e, con i suoi studi, ne mette in evidenza le origini, la storia, le curiosità, le differenze anche sensoriali.

 

LE DONNE DI ROSÉXPO

ADUA VILLA è stata scelta come madrina della prima edizione di Roséxpo. La Villa è sommelier Master Class, enogastronoma e docente AIS, insignita del titolo di Ambasciatrice del Vino Abruzzese; è volto noto televisivo per le sue apparizioni a La prova del Cuoco, Casa Alice, Uno Mattina Estate, Tg5 Gusto. Ha scritto su vanityfair.it e leifoodie.it, per anni è stata la voce femminile di Decanter su Radio 2 ed è autrice del primo romanzo enologico italiano “Vino Rosso tacco 12”.

TERESA VARVAGLIONE, sommelier AIS Puglia, a conclusione della tavola rotonda del 31 maggio, sarà insignita del riconoscimento di Ambasciatrice dei Rosati di Puglia.

LE DONNE DEL VINO DI PUGLIA collaborano con Roséxpo. La delegata per la Puglia, Sabrina Soloperto, ha aderito con entusiasmo al progetto: infatti, i vini rosati in degustazione all’aperitivo del 2 giugno, dove sarà protagonista Adua Villa, saranno quelli dell’Associazione. Non solo, sarà proprio una donna del vino, la tranese Francesca De Leonardis, a moderare la tavola rotonda del 31 maggio.

LA SETTIMANA DEI VINI ROSATI TRA RISTORANTI E COCKTAIL BAR

Nei ristoranti e cocktail bar convenzionati di Lecce e provincia, nella settimana precedente a Roséxpo, sarà possibile seguire dei percorsi di degustazione con menù dedicati ai vini rosati del Salento. Cocktail Bar a Lecce: Corto Maltese, Quanto Basta, 300mila Lounge Bar

Ristoranti a Lecce: Alle Due Corti, Osteria degli Spiriti, Fiori di Zucca, Volo, Locanda Rivoli, 300mila Lounge Bar

Ristoranti in provincia: Le Dune Suite Hotel (Porto Cesareo), Bacino Grande (Porto Cesareo), La Vecchia Botte (Ugento), La Gattamora (Uggiano La Chiesa), Le Macare (Alezio).

MOSTRA DI ETICHETTE

L’1 e il 2 giugno, l’Accademia di Belle Arti di Lecce, allestirà nel suo chiostro, un'anteprima della mostra “Passaporto di Bacco in Rosè”, omaggio a Vittorio Bodini, poeta pugliese, supremo cantore di un Sud mitico, in occasione del centenario della Sua nascita. Le opere sono realizzate dagli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Lecce e dagli studenti dei Licei Artistici pugliesi all'interno del progetto “Concorso di Etichette Artistiche per Vini d'Autore - Passaporto di Bacco in Rosè” promosso dall'Associazione culturale Diotima ed ideato da Nicolina Calabrese, presidente dell'Associazione. L’appuntamento in occasione di Roséxpo rappresenta anche l'occasione per promuovere la 1° edizione del Premio “Concorso di etichette artistiche per Vini d'Autore - Passaporto di Bacco in Rosè”, tutto al femminile e dedicato ai Vini Rosati pugliesi. I destinatari del concorso sono tutte le studentesse dell'Accademia di Belle Arti di Lecce, dei Licei Artistici e dei Conservatori Musicali”


SPONSOR E PARTNER

Sponsor di Roséxpo sono le Banche CREDEM e BCC LEVERANO, l’acqua FONTENOCE, WAF design for wine, AMORIM tappi di sughero. Amorim promuove a Roséxpo il suo progetto “Etico”, per il recupero e il riciclo dei tappi di sughero, in un’ottica di ecosostenibilità e salvaguardia del pianeta. A tale scopo l’Azienda ha messo a disposizione di deGusto Salento le apposite box, per la raccolta dei tappi in sughero usati.

Partner di Roséxpo sono HOTEL LEONE DI MESSAPIA, NOBILI PASTICCI Cultura a Tavola, CREAM GEL, MELTENI Vacanze e Resort, I CONTADINI dalla terra alla tavola, LE MACARE, LE DONNE DEL VINO DI PUGLIA, ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LECCE, PASSAPORTO DI BACCO, ASSOCIAZIONE DIOTIMA, RI_USO. Ri_Uso collabora con Roséxpo mettendo a disposizione sedute e piani che sono veri e propri oggetti d’arte d’uso quotidiano, perfetti per abitare gli spazi del MUST, sviluppando un concept espositivo, per gli sponsor, inusuale e innovativo. La particolarità è che le texture dei moduli in ferro di Ri_Uso sono frutto del recupero in chiave design di frammenti inutilizzati e di scarto, derivanti dalla produzione industriale.

Media Partner Roséxpo: Food and Beverage (mensile nazionale)

Progetto Digital Media Roséxpo: I Move Puglia

 

 
Melendugno -Nuovo Cinema Paradiso, Spettacolo rinascimentale sul vino Stampa E-mail
Scritto da Marco Candido   

"Viva viva Bacco ognor!" - Musica, canto e danza nelle taverne del Rinascimento

La taverna è il luogo dove il vino è il protagonista assoluto, il trait d’union che tempera l’animo e prepara la voce al canto, riscalda i corpi e li spinge alla danza. Già esplorata nel tardo Medioevo, a cavallo tra il XVI e il XVII secolo la taverna si popola di musicisti, popolani, mercanti, frati, giocatori di carte, indovini.

La nostra taverna immaginaria si anima all’imbrunire con una ricca tavola imbandita, intorno alla quale si radunano ospiti che suonano, cantano, danzano ma soprattutto bevono in onore di Bacco e dei piaceri della sua chiassosa Compagnia. Ma non siamo nei boschi dei baccanali, bensì in un luogo dove i viaggiatori hanno bisogno non solo di rifocillarsi ma anche di riposare. Sarà l’oste a porre fine a tanta festa, spegnendo le candele e congedando gli ospiti ancora avidi di vino, musica e amorevole compagnia per passare la notte.

Con Viva viva Bacco ognor! l’Ensemble Concentus di Lecce cerca di rievocare quell’atmosfera intima e ludica delle taverne rinascimentali, dove l’odore del camino acceso si unisce a quello delle pietanze calde anaffiate col vino delle brocche in terracotta. Una drammaturgia essenziale cerca di amalgamare brani di provenienza varia: l’Italia, l’Inghilterra, la Spagna, la Francia, l’Europa centrale. L’utilizzo di strumenti antichi e delle loro tecniche di esecuzione avvolge il pubblico in sonorità a volte ruspanti, a volte delicate e raffinate. Il canto racconta la vita quotidiana e invita i danzatori della Compagnia di danze storiche Tempus Saltandi ad unirsi nel ballo di branles francesi o graziose gagliarde italiane o di rustiche danze contadine animate dal suono della piva.

L’Ensemble Concentus è integrato da Maurizio Ria (viola da gamba), Elena Mignone (canto), Maria Grazia Chiarito (chitarra barocca e liuto), Pier Paolo Del Prete (violino barocco), José Luis Molteni (canto, fiati e percussione).

La Compagnia di danze storiche Tempus Saltandi è diretta dalla prof.ssa Rita Cantoro e integrata da Gloria Dascenzi, Francesca Grasso, Mattia Ragolia, Priscilla Rucco, Irene Simone. I costumi dei danzatori sono ricostruzioni realizzate da Filomena Tramacere e dai danzatori stessi seguendo l’iconografia dell’epoca.

Gruppo di Danze Storiche “Tempus Saltandi”

Il Gruppo di Danze Storiche è diretto dalla Dott.ssa Rita Cantoro che, dopo una lunga formazione nella danza classica con esami annuali sostenuti con la Royal Ballet Society di Edimburgo fino al grado 'Advanced', si è poi dedicata esclusivamente alle danze storiche ricercando e studiando i trattati e i manuali coreutici dei secoli passati, frequentando i corsi internazionale della F.I.M.A. (Fondazione Italiana per la Musica Antica) a Urbino e quelli organizzati dall'Associazione culturale “Il canto delle muse” per Rovigo Musica Antica, partecipando a stage con docenti di fama internazionale (Barbara Sparti, Gloria Giordano, Bruna Gondoni, Lieven Baert). Il gruppo dei danzatori è impegnato già da alcuni anni in spettacoli, cortei, animazioni e rievocazioni storiche.

Ensemble “Concentus”

L’Ensemble “Concentus” è un ensemble strumentale specializzato in musica antica fondato da Maurizio Ria nel 1992. L’Ensemble è formato da apprezzati musicisti che da molti anni sono presenti sulla scena musicale svolgendo un’intensa attività concertistica con formazioni che vanno dal Duo all’Orchestra Sinfonica, collaborando con numerose compagini specializzate in esecuzioni filologiche come Le Concert des Nations diretto da Jordi Savall, la Confraternita dè Musici, il Collegium Musicum “Almae Mater” (Bologna), l’Accademia “Montis Regalis” (Mondovì), l’Accademia di Terra d’Otranto e molte altre ancora effettuando svariate incisioni discografiche e tournée in Italia e all’estero (Svizzera, Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Grecia, Montenegro, Rep. Ceca...).

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 9 di 31