Eventi
Al via la 45esima stagione lirica In scena al Politeama e al Verdi Stampa E-mail
Scritto da Ilaria Marinaci tratto da Nuovo Quotidiano di Puglia del 01 febbraio 2014   

 



LECCE - E’ stata presentata questa mattina a Lecce la 45esima Stagione lirica della Provincia di Lecce, direttore artistico Sergio Rendine.
Tre i titoli in programma al Politeama Greco di Lecce nel segno del tema “Eros e Thanatos”: il 28 febbraio ed il 2 marzo “Don Carlo” di Giuseppe Verdi, regia di Golat Ludek, maestro concertatore Fillipo Maria Bressan, interpreti Carlo Colombara e Cellia Costea; il 14, 15 e 16 marzo sarà la volta di “Tosca” di Giacomo Puccini, regia di Ernrico Castiglione, maestro concertatore e direttore d’orchestra Marcello Panni, interpreti Dimitra Theodossiou e Aquilles Machado. Infine, il 28, 29 e 30 marzo andrà in scena “Orfeo ed Eurdice” di Cristoph W. Gluck, regia di Carlo Antonio De Lucia e regia coreografica di Fredy Franzutti, maestro concertatore Francesco Ledda. Interpreti: Leyla Martinucci, Valentina Coladonato e Antonella Colaianni, con la partecipazione straordinaria di Carla Fracci.
Due delle opere in cartellone, “Don Carlo” e “Tosca” saranno messe in scena anche al Teatro Verdi di Brindisi.

A illustrare i contenuti del cartellone
, il vicepresidente ed assessore alla cultura della Provincia di Lecce Simona Manca. Come sempre la Stagione si avvale della partecipazione del Coro lirico di Lecce diretto da Emanuela Di Pierro. I biglietti per assistere alle rappresentazioni saranno disponibili dal 18 febbraio presso la biglietteria del teatro. Dal 3 febbraio partirannno le prelazioni per i vecchi abbonati; dal 10 febbraio si potranno sottoscrivere i nuovi abbonamenti.

 
Calimera: il 26 febbraio “OGNI VOLTA CHE PARLO CON ME” un film di Matteo Greco e Ippolito Chiarello Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

 

Esce mercoledì 26 febbraio con doppia proiezione alle 20.30 e alle 22.30 c/o il Nuovo Cinema Elio di Calimera (Le) “Ogni volta che parlo con me”. Un film “on the road” che racconta la crisi esistenziale di un uomo, di un attore e del suo personaggio, alla ricerca di un modo diverso di vivere, di creare relazioni e di proporre un altro teatro possibile. La proiezione sarà preceduta da una breve presentazione che vedrà la partecipazione del regista Matteo Greco, dell’attore e coautore Ippolito Chiarello, del produttore esecutivo di Kama Gabriele Russo, di Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese, per la rete dei Teatri Abitati Franco D’Ippolito, cabina di regia regionale progetti strategici PO FESR Puglia 2007/13 e Gigi De Luca, vicepresidente dell’Apulia Film Commission. A fine proiezioni seguirà un rinfresco. Un uomo, un attore e il suo personaggio nel camerino di un teatro. Un “on the road” attraverso l’Europa. Un personaggio al tempo stesso ironico e tragico, perduto in mezzo a oggetti quotidiani, scarpe, cellulari, strade, semafori disseminati nelle sue giornate, che dà vita ad un arcipelago del naufragio, habitat di un pensiero in fuga da se stesso. E’ continuamente in bilico tra i suoi stessi pensieri che scorrono, spesso sussurrati, e bombardato da stimoli esterni che lo riportano a quel quotidiano da cui sta scappando, in un soliloquio agitato e dalle aperture comico-paradossali.

Un’esperienza unica, di sé e del mondo.

Il film è nato grazie alla volontà di Ippolito Chiarello di intraprendere questo viaggio nelle capitali europee nel maggio del 2011, continuando quello iniziato nel 2010 con il Barbonaggio Teatrale che aveva attraversato centinaia di città italiane alla ricerca del vero senso di sé e del suo lavoro. E' stato realizzato e prodotto grazie al contributo volontario del suo pubblico, della rete di persone che hanno offerto la loro ospitalità e dei musicisti che hanno deciso di collaborare alla realizzazione della colonna sonora, a cui si sono successivamente aggiunti l'Apulia Film Commission e la rete dei Teatri Abitati. Ancora una volta, come già successo per il Barbonaggio Teatrale, le modalità di produzione e distribuzione dell’opera si modellano sull’etica che sottosta a tutta la ricerca e alla creazione del progetto artistico: promuovere in ciascuno un’esperienza critica, autonoma ed unica dell’arte e del mondo. L’ingresso è gratuito ma si può sostenere la produzione con l’acquisto di una delle 11 cartoline realizzate con fotogrammi del film in vendita dal 9 febbraio presso il Nuovo Cinema Elio di Calimera e a Lecce in via Cairoli e via Paladini c/o il Cagliostro, il Caffè letterario e i diversi locali che hanno partecipato alla produzione.

Per avere maggiori informazioni sul progetto Fanculopensiero stanza 510 e sul Barbonaggio Teatrale da cui prende spunto il film di seguito il link alla video playlist su Youtube http://www.youtube.com/playlist?list=PL393F1611B4A0C2AF

 

 

COS’E’ IL BARBONAGGIO TEATRALE

E’ una modalità di proposta artistica che si ispira all'esperienza dell'attore Ippolito Chiarello, che propone i suoi spettacoli, oltre che in teatro, anche per strada o luoghi non teatrali, su un palchetto, vendendoli a pezzi.

Il progetto del Barbonaggio teatrale, partito il 28 agosto 2009 da Andria, festival Castel dei Mondi, produttore dello spettacolo teatrale Fanculopensiero stanza 510, ispirato dal libro edito da Feltrinelli Fanculopensiero di Maksim Cristan, dopo oltre 150 città/luoghi toccati in Italia ha fatto tappa a Barcellona, Madrid, Parigi, Londra e Berlino.

Il Barbonaggio ormai è diventato un “movimento” seguito da molti artisti, anche in solitaria e che barboneggiano ricordando nei loro materiali che l’ideazione è riconducibile al percorso artistico di Ippolito Chiarello, che nel tempo ha registrato il sostegno di Teresa De Sio, Claudio Santamaria, Raiz, Giulia Anania, Erica Mou e Giorgio Barberio Corsetti tra gli altri, e che i Negramaro hanno voluto sul palco del “Casa 69 Tour” assieme alle più belle firme del teatro italiano.

In questi tre anni l’esperienza del Barbonaggio Teatrale ha portato 1 multa, 1 attore, 1 film, 3 persone in viaggio, 5 nazioni, 6 città europee, 11 monologhi, 150 nuovi attori-barboni, 169 città, 250 repliche, 335 giornate lavorative, 20.000 km, 10.000 spettatori.

CHI SONO

MATTEO GRECO

2014 “Ogni volta che parlo con me”, lungometraggio. Regia, fotografia e montaggio. - Produzione esecutiva Kama, in collaborazione con Apulia Film Commission, Nasca Teatri di Terra.

2012 “Tempo rubato”, cortometraggio in stop-motion. Regia e fotografia – Prodotto da Germinazioni ass. culturale, in collaborazione con il conservatorio di Musica T. Schipa di Lecce e Apulia Film Commission.

2009 “Vituccio - Terra e Canti”, mediometraggio documentario. Regia e fotografia. - Prodotto da Apulia Film Commission per Progetto Memoria. In concorso alla 27esima edizione del Bellaria film festival e proiettato in numerosi festival e rassegne italiani.

2007 “Atnarat, la danza rivolta” - Interazioni video su “QuickSilver” di Ko Murobushi, fotografia e regia con Andrea Pati.

Regia video per il Teatro:

2007 Regia video in diretta per lo spettacolo: Al Kamandjati, di Moni Ovadia, Guido Barbieri e Oscar Pizzo. Produzione Roma Europa Festival – Auditorium parco della musica (Roma) - Ramallah Cultural Palace

2006 Postproduzione e regia video in diretta per lo spettacolo: Portopalo, nomi su tombe senza corpi di Barberio Corsetti, Paolo Pisanelli, Guido Barbieri, Oscar Pizzo e Riccardo Nova. Produzione Roma Europa Festival e Auditorium parco della musica (Roma)

IPPOLITO CHIARELLO

Artista pugliese eclettico, che spazia dal teatro al cinema, alla musica. In questi campi si è cimentato principalmente come attore, ma ha praticato anche la strada della regia e della formazione anche in ambito di disagio sociale.

Ha lavorato per circa dieci anni con la Compagnia Koreja di Lecce (1995-2004) per poi intraprendere una sua strada indipendente legata alla sua sigla teatrale NASCA TEATRI DI TERRA e al lavoro come scritturato o in collaborazione con altri gruppi italiani e stranieri. Il suo percorso di ricerca (spettacoli, progetti, formazione) si focalizza nel recupero della relazione pubblico-artista e ha generato la modalità del Barbonaggio Teatrale come strumento di diffusione e di promozione. Suoi spettacoli fortunati sono OGGI SPOSI, un varietà tragicomico contemporaneo in repertorio con successo ormai da 10 anni e FANCULOPENSIERO STANZA 510.

Ha incontrato/lavorato tra gli altri: nel cinema Claudio Santamaria, Valentina Cervi, Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Giorgio Colangeli, Edoardo Winspeare, Fluid Video Crew, Giovanni Albanese, Antonio Morabito, Aldo Giovanni e Giacomo, Isabella Ferrari, Marco Travaglio; nel teatro e nella musica Dario Fo, Teresa De Sio, Francesco Niccolini, Simona Gonella, Maria Cassi, Negramaro, Raiz, Sud Sound System, Laura Curino, Richard Fowler, Cesar Brie, Alfonso Santagata, Marco Baliani, Giorgio Barberio Corsetti, Renata Molinari, Barbara Toma, Vincent Longuemar.

 

 
Ad UnoMattina la riapertura del museo di Lecce dopo 40 anni ad opera degli studenti del Costa Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

 

Lecce – La puntata odierna di UnoMattina ha dedicato il servizio di apertura alle 6.50 al particolarissimo caso degli studenti leccesi che qualche giorno fa hanno riaperto dopo oltre 40 anni di polvere ed oblio un particolarissimo e ricco Museo di Scienze Naturali creato dallo scienziato salentino Cosimo De Giorgi alla fine dell’800. Lo staff leccese ha interagito con i conduttori della trasmissione su Rai 1, Elisa Isoardi e Duilio Giammaria, attraverso un collegamento via skype e con il supporto di fotografie evocative dell’evento. Parliamo degli studenti 15enni della classe 2^B dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce i quali hanno avuto questa bella idea di riaprire il prestigioso museo che “abita” nella loro scuola da oltre un secolo. Non contenti, hanno rincarato la componente emotiva e suggestiva con la geniale idea di spegnere tutte le luci del museo e permettere ai partecipanti di visitarlo totalmente a lume di candela e con l’ausilio di piccole torce, le quali hanno aiutato a focalizzare lo sguardo (e la meraviglia) sulle migliaia di reperti presenti nella collezione. Lo spegnimento delle luci è stato anche un atto simbolico legato ad un grande progetto della classe che sarà portato avanti per tutti e cinque gli anni di scuola, dal titolo “EdiSons – figli di una energia migliore”, basato sul risparmio energetico e sull’incentivazione dell’uso di energia sostenibile. Questo è lo stesso gruppo di studenti che a febbraio scorso, quando erano al primo anno, hanno partecipato alla campagna nazionale “M’illumino di meno” realizzando una gigantesca scritta “Lecce” con migliaia di fiaccole accese nella centralissima piazza Sant’Oronzo. Forti di frequentare una scuola ad indirizzo economico, gli studenti hanno anche fatto pagare un biglietto very low cost ai visitatori e metà dell’incasso ricavato è servito a coprire le spese sostenute per l’allestimento mentre l’altra metà, che rappresenta un vero e proprio utile, sarà investito e utilizzato per pubblicizzare le prossime aperture. L’evento è stato dedicato dagli studenti alla candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura 2019. L’importante museo è stato concepito e creato dallo scienziato salentino Cosimo De Giorgi (1842-1922), insigne docente del “Costa”, la cui opera è stata poi ultimata dal suo altrettanto insigne successore, lo scienziato Liborio Salomi. Raccoglie ricchissime collezioni e testimonianze di fauna, flora, minerali, fossili ed ossa provenienti soprattutto dal territorio salentino ma anche con rari esemplari provenienti da ogni continente del pianeta. Per oltre 40 anni è rimasto chiuso fra le spesse mura dell’antico edificio, conservandone l’originale impostazione e arredamento. Varcare oggi la soglia del museo di scienze del Costa offre l’impagabile e affascinante sensazione di andare indietro di 100 anni e mettere piede nel secolo scorso. Ed è proprio questa la forte emozione che hanno provato i fortunati visitatori che sono entrati in questo incanto fermato nel tempo.

 

 
RINA DURANTE: IL "SUO" SUD, LE SUE OPERE - DUE GIORNI DI CONVEGNO A LECCE Stampa E-mail
Scritto da TRatto dal Nuovo Quotidiano di Puglia.it del 16 novembre 2013   
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LECCE - La figura e l'opera di Rina Durante, scrittrice e giornalista salentina - per molti anni autorevole firma nelle pagine culturali del Quotidiano - scomparsa a Lecce nel 2004, saranno ricordate nel corso di un convegno
nazionale di studi organizzato dall'Università del Salento, che si terrà il 18 e 19 novembre prossimi tra Lecce, Calimera e Melendugno, paese natale della narratrice. Numerosi gli interventi previsti di critici letterari, studiosi e docenti universitari tra cui quelli di Goffredo Fofi, Alessandro Leogrande, Antonio Lucio Giannone, Massimo Melillo, Sergio Spina, Gino Santoro, Eugenio Imbriani e Franco Martina E Carlo Alberto Augeri.

Formatasi alla scuola di Mario Sansone, Tommaso Fiore e Gabriele Pepe. Rina Durante è stata tra le più significative protagoniste della letteratura meridionale e della ricerca folklorica e antropologica sul tarantismo condotta con la ripresa degli studi di Ernesto de Martino, che dagli anni Settanta ad oggi hanno dato vita alla riscoperta della pizzica, una musica popolare diventata con "La notte della taranta" un fenomeno culturale conosciuto in tutto il mondo.

Fondatrice del Canzoniere grecanico salentino e curatrice nel 1977 del disco "I canti di Terra d'Otranto" della Fonit Cetra, è stata autrice di numerosi volumi tra cui "Tutto il teatro a Malandrino", "La condizione meridionale", "Gli amorosi sensi" con prefazione di Maria Corti, "L'oro del Salento" curato da Massimo Melillo e pubblicato postumo e "La malapianta" con il quale nel 1965 vinse il Premio Salento presieduto da Maria Bellonci, che negli anni precedenti fu assegnato a Cesare Pavese, Carlo Bernari, Giuseppe Dessì, Domenico Rea, Elio Vittorini, Ignazio Silone, Carlo Cassola, Nino Palumbo, Giuseppe Cassieri, Dante Troisi e Italo Calvino.

Si è interessata di cinema, teatro e anche di gastronomia con "La guida dell'Espresso". Sue le sceneggiature dei film "La sposa di San Paolo" di Gabriella Rosalleva con Lou Castel, ospitato al Festival di Locarno nel 1989, e "Il Tramontana" di Adriano Barbano, che Lino Miccichè volle nel 1965 alla Mostra internazionale del Nuovo cinema di Pesaro e che nel 2009 è stato presentato restaurato alla Biennale di Venezia. Le due giornate di studi si concluderanno martedì sera 19 novembre a Calimera con proiezioni, testimonianze e concerto di pizzica e musica popolare con Daniele Durante, Emanuele Licci, Enza Pagliara e Luigi Lezzi

 
A LIZZANO (TA) LA FESTA DEL NOVELLO Stampa E-mail
Scritto da Elena D'Ettorre   

 

di Elena D'Ettorre

E’ giunto alla XVI^ edizione del “Festa del Novello “ il 09 e il 10 Novembre uno degli eventi storici e tradizionali di Lizzano piccolo paese in provincia di Taranto organizzato dalla Cantina Ruggeri. Con orgoglio e fierezza Lizzano ha sottolineato la sua importanza e fama in tutta Italia per la produzione di vino di eccellente qualità, tanto da aver ricevuto svariati riconoscimenti e premi e numerose rassegne tra le quali il Vinitaly. L’industria vinicola costituisce la maggior fonte di ricchezza del paese, tant’è che Lizzano fa parte dell’associazione nazionale “Città del vino”, fa parte del GAL “Terre del Primitivo”, della strada del vino “Primitivo di Manduria e Lizzano DOC”, del consorzio “Grande Salento” e dell’Unione di comuni “Terre del mare e del Sole”.

Alla degustazione gratuita di vino novello, pettole (altro elemento caratteristico e insito nella tradizione culinaria. Sono pallottole di pasta lievitata molto morbida fritte nell’olio bollente, tipiche della regione Puglia. A Lizzano c'è un proverbio che dice: Ti la Mmaculata la prima ffrizzulata, ti la Cannilora l'ultima frizzola che tradotto vuol dire Nel giorno dell'Immacolata, la prima preparazione di pettole, nel giorno della Candelora, l'ultima.) e castagne la comunità Lizzanese ha risposto in modo positivo. Numerosa è stata la partecipazione. Atmosfera carica di sostegno, di spirito d’unione. Vecchie e nuove generazioni unite in un abbraccio collettivo. L’evento si è diviso in due giorni. Sabato ha avuto luogo la seconda edizione di Miss Negramaro a cura di Roberto Scarcia e MASS STYLE Parrucchieri. Domenica invece, in chiusura l’evento è stato arricchito dal concerto del gruppo “Orchestra Mancina” e di musica popolare con i “Mandatari”.

Il calore, l’energia, la voglia di non perdere le memorie che hanno segnato la storia del paese sono state apprezzate dall’amministrazione e da chi ha permesso la realizzazione dell’evento che lo ha definito “uno stimolo necessario. Un atto di fedeltà per la conservazione della cultura e della tradizione popolare”. In una terra di orizzonti dove ogni sentiero è ricoperto di natura, orgoglio e dignità la conservazione della memoria è sinonimo di amore.

 

 
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