Welfare
Invalidità totale - Stefàno: Il governo si attivi a favore dei più deboli Stampa E-mail
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In una nota il Consigliere regionale de La Puglia per Vendola, Dario Stefàno, in merito al nuovo limite economico dell’invalidità totale, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La rivalutazione del limite economico, che nel 2013 da individuale passa a familiare, per il riconoscimento del diritto alla pensione di invalidità ha dello scandaloso.  Mi chiedo: è questo è il modo per riequilibrare i conti del Paese? Siamo di fronte ad una decisione iniqua ed ingiusta che ancora una volta si abbatte sulle fasce più deboli e le famiglie, che mi pare stiano affrontando già sacrifici gravosissimi. Gli scenari immediati sono disastrosi: gli invalidi al 100% titolari, assieme al coniuge di un reddito lordo annuo superiore a 16.127,30 euro, perderanno il diritto alla pensione (275,87 euro al mese). Al contrario, peraltro, per gli invalidi parziali, per i sordi e i ciechi, il limite reddituale considerato continua ad essere quello personale: non capiamo il perché di questa  disparità di trattamento. Il governo Monti non può attendere ancora, dia un segnale in ‘controtendenza’: si attivi affinché questa decisione di INPS, che penalizza non i furbetti della pensione falsa, ma persone in carne ed ossa con vera disabilità totale, possa essere urgentemente annullata. Altrimenti non capiamo l’afflato moderato tanto decantato da qualche giorno a questa parte in quali misure si possa riconoscere. A noi piace immaginare, invece, un Paese che ha a cuore il welfare, che sa mettere al bando le disuguaglianze e che mostra di saper tenere insieme la freddezza dei conti con le difficoltà quotidiane dei più deboli".

 
Pensioni sotto i 1.000 € nella Provincia di Lecce sono il 94,4% Stampa E-mail
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Spi Cgil Lecce: I pensionati non chiedono la ricchezza, ma dignità ed equità.

Finalmente se ne sono accorti tutti della difficoltà estrema in cui versano i pensionati del nostro Paese. Dopo la pubblicazione dei dati Istat, tutti scoprono, dopo le continue rivendicazioni del sindacato, che più di sette milioni di persone vivono con una pensione inferiore ai mille euro e che altri due milioni e mezzo di anziani percepiscono una pensione che non arriva ai 500 euro: quasi il 50% dei pensionati in Italia vive in questa condizione. Ma nella provincia di Lecce la situazione è ancora più grave ed estesa. Secondo lo SPI Cgil Lecce, il quadro ha infatti delle tinte ancora più fosche, soprattutto se andiamo a guardare il dettaglio territoriale. Nella provincia di Lecce, su 274.339 pensioni erogate mensilmente dall’Inps nel 2011, ben 259.025 hanno un importo inferiore ai mille euro: pari al 94,4% del totale. Di queste, 170.625 sono inferiori alle 500 euro.

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