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Turismo
Bandiere Blu 2020: tornano a sventolare su Melendugno. Castro, Salve e Otranto si confermano Stampa E-mail
Scritto da Claudia Forcignanò, tratto da corrieresalentino.it   

SALENTO – Puntuale come ogni anno torna l’appuntamento con le “Bandiere Blu”, l’ambito premio conferito alle marine che si sono contraddistinte per la pulizia dell’acqua e il rispetto dell’ambiente dalla ong internazionale FEE (Foundation for Environmental Education, Fondazione per l’educazione ambientale), basandosi sui prelievi delle Arpa, le agenzie ambientali delle Regioni.

Dopo la delusione del 2019, torna in lista il comune di Melendugno con le sue marine, mentre si confermano quelle di Castro, Salve e Otranto.
In tutto sono 195 i Comuni italiani che hanno ottenuto la bandiera blu nel 2020, con un incremento di 12 in più rispetto ai 183 dell’anno scorso e nessuna uscita e un totale di 407 spiagge, ovvero circa il 10% delle spiagge premiate a livello mondiale.
Inoltre il riconoscimento è stato conferito anche 75 approdi turistici.

Alberto Capraro, vicesindaco di Castro

Il commento delle istituzioni non si fa attendere:  “Anche quest’anno abbiamo ottenuto questo importante riconoscimento, frutto di un lavoro sul campo, quotidiano e incessante – scrive Alberto Capraro, vicesindaco di Castro – Un onore e un onore ancora più grande in questo momento storico drammatico per il turismo.
C’è voglia di ripartire e di realizzare quanto è stato momentaneamente sospeso.

Esprime soddisfazione sulla propria pagina facebook il comune di Melendugno: “Siamo lieti di annunciare l’assegnazione della BANDIERA BLU 2020 al Comune di Melendugno da parte della FEE, un riconoscimento alle bellezze naturali e alla gestione ambientale del nostro territorio. Grazie alle cittadine e ai cittadini che hanno accettato e portano avanti la sfida della raccolta differenziata e alla scuola con i progetti di educazione ambientale.
Grazie agli operatori turistici, ai commercianti e a tutti i nostri ospiti che anche in vacanza rispettano e amano le nostre bellezze.

Francesco Villanova, sindaco di Salve

Altra dichiarazione arriva dal primo cittadino di Salve, Francesco Villanova, che scrive: “Quest’anno la bandiera blu acquista un significato più profondo considerato il momento che stiamo vivendo e quindi è una notizia che dà un impulso di vita. La bellezza delle nostre spiagge è frutto anche dell’impegno dell’amministrazione da me guidata a porre in essere la giusta attenzione e gli opportuni provvedimenti che le marine richiedono. È anche un ulteriore imput per tutti gli operatori turistici che lavorano sul territorio, perché questa notizia è uno stimolo per fare ancora di più e meglio”

Francesco De Giorgi, assessore al turismo Comune Salve

Ottenere la bandiera più di anno in anno – spiega Francesco De Giorgi, assessore al turismo Comune Salve – è sempre più difficile perché le politiche gestione ambientale richiedono uno sforzo sempre maggiore. Dietro l’ottenimento di una bandiera blu c’è un continuo impegno non solo dell’amministrazione comunale, ma anche degli operatori turistici e della comunità tutta. Questo importante riconoscimento è un dono che l’amministrazione vuole fare alla comunità salvese tutta e ai turisti che quest’anno verranno a trovarci”

Pierpaolo Cariddi, sindaco di Otranto

Esprime soddisfazione il Sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi: “Continuiamo a confermare questo prestigioso riconoscimento che premia un lavoro costante per mantenere e migliorare sempre più la qualità del nostro territorio in termini di servizi offerti e di tutela del patrimonio culturale, storico, artistico, stratificato dopo secoli e secoli di storia”.“Sono sempre di più gli interventi e i nostri progetti che mirano a una fruizione dei contesti al rispetto dei valori ambientali. Continueremo su questa strada che certamente riconosce l’impegno della nostra comunità”, conclude il primo cittadino.

 

 
Otranto. Sembrano i Caraibi, invece è Otranto deserta per la quarantena Stampa E-mail
Scritto da Anna Puricella   

Sembra un paesaggio caraibico, appartenente a qualche isola lontana, e invece è Otranto. Che, nei giorni in cui la gente è costretta a rimanere a casa in seguito ai decreti della presidenza del consiglio dei ministri per arginare il contagio da Coronavirus, risulta ancora più bella. Spiagge bianchissime e deserte - fotografate fra l'altro il 18 aprile, in un sabato dalle temperature decisamente primaverili, quando in altri tempi le persone avrebbero affollato la zona - acqua cristallina e una vegetazione incontaminata, che degrada dolcemente verso il mare. A scattare le immagini dall'alto il videomaker Roberto Leone, professionista del cinema innamorato del Salento, e già scopritore nel 2017 dell'ormai famosa isoletta a forma di cuore nei pressi di Porto Cesareo. Stavolta si è portato con la sua attrezzatura più a Sud, e sull'altra parte della costa, quella adriatica. Ecco quindi come appare Baia dei Turchi, una delle zone più conosciute e amate dai turisti durante le vacanze estive. E Leone si trovava in quelle zone con un compito ben preciso: stava realizzando un documentario per la Regione Puglia e il Fai (Fondo ambiente italiano), autorizzato dalla Questura di Lecce. Oltre ad aver attraversato il capoluogo - dove per puro caso ha anche incontrato la ballerina solitaria che danzava la pizzica in piazza Sant'Oronzo - si è diretto verso la provincia e le località marine, sia Gallipoli che Otranto. Trovandosi di fronte a paesaggi deserti, privi di ogni traccia umana, e perciò in grado di esaltare tutta la loro solitaria bellezza mozzafiato

 
Il fascino della via Francigena del Sud e l’emozione di un tuffo nella storia. Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Terra di transito per antichissima vocazione e tradizione, punto di incontro tra Oriente e Occidente, la Puglia ha visto nel corso della sua storia plurimillenaria il passaggio di innumerevoli viaggiatori, commercianti e pellegrini, che furono portatori di lingue, culture e storie diverse, la cui sintesi caleidoscopica oggi rappresenta il fattore identitario caratterizzante della nostra regione. Storia, cultura, spiritualità e natura costituiscono l’essenza dei Cammini di Puglia. Il viaggiatore, a piedi, ma anche in bicicletta o a cavallo, potrà ripercorrere, lungo la Via Francigena nel Sud, le orme degli antichi pellegrini diretti a Gerusalemme e addentrarsi nel profondo delle tradizioni di questa terra lungo il Cammino Materano.Percorrendo strade di campagna e antichi tratturi, attraversando borghi e città d’arte, costeggiando il mare che guarda a Oriente, attraverso i colori del paesaggio e il racconto delle architetture, a passo lento, il viaggiatore potrà scoprire il senso più autentico di questa terra. Una terra inaspettata che, passo dopo passo, si svela e si racconta in tutta la sua bellezza.

Il fascino della via Francigena del Sud e l’emozione di un tuffo nella storia.

Un viaggio lento su antiche strade ricche di storia, per i visitatori che prediligono la tranquillità e il raccoglimento, sulle tracce degli antichi pellegrini che nel medioevo, dopo aver raggiunto Roma, proseguivano per la Terra Santa.

Percorreremo un tratto della Via Francigena del Sud, l'itinerario lungo 700 km che unisce Roma ai porti della Puglia, ricalcando lo storico tracciato della Via Traiana.

Partiremo con la visita agli affascinanti resti di Egnazia, l’antica città portuale romana. Le strutture ancora visibili ci lasciano facilmente immaginare lo splendore di questo importante centro. Interessante la necropoli messapica, con tombe a fossa scavate nella pietra, tombe a semicamera e monumentali tombe a camera affrescate.

Procederemo poi verso l’entroterra, fra i maestosi ulivi secolari, protagonisti indiscussi del paesaggio, e giungeremo al Parco Rupestre di Lama d’Antico. Ammireremo, in un’atmosfera unica ed incredibile, il villaggio di epoca medievale, esploreremo chiese, abitazioni, frantoi, scavati nella roccia lungo i fianchi millenari della lama, immersi nella rigogliosa macchia mediterranea.

Raggiungeremo poi la costa, fino a Torre Santa Sabina e da qui ci inoltreremo verso San Vito dei Normanni, sostando presso la Cripta di San Biagio, fulcro di un villaggio rupestre del IV secolo d. C.,  in cui viveva una comunità di monaci italo-bizantini. Gli affreschi che arricchiscono le pareti della cripta sono fra i più interessanti della Puglia.

Riprendendo il percorso verso la costa attraverseremo la splendida Riserva naturale di Torre Guaceto, per giungere infine alle colonne romane di Brindisi, dove si concluderà il nostro cammino.

Il viaggio continua in Toscana con un percorso affascinante lungo i colli termali di Bagni di Lucca.

Un percorso affascinante nei dintorni di Bagni di Lucca, località termale nota fin dal tempo dei Romani, che acquistò grande rinomanza nell'XI secolo, ai tempi della contessa Matilde di Canossa, fino a diventare nell’800 una delle maggiori stazioni termali d'Europa e una delle tappe obbligate per viaggiatori e intellettuali nel circuito europeo del Grand Tour, il viaggio di formazione indispensabile per l’educazione di giovani europei di buona famiglia.

Partiamo dalla località di Ponte a Serraglio e risaliamo verso il borgo di Granaiola,  da cui si gode un bellissimo panorama sulle Alpi Apuane e sull'Appennino lucchese.

Proseguiamo poi verso l'altro centro dei Colli termali, Pieve dei Monti di Villa, dove percorriamo le strette stradine su cui si affacciano belle case in pietra e visitiamo la Pieve di San Giovanni Battista, risalente al 1446.

Scendiamo poi tra boschi e prati verso le terme di Ponte a Serraglio, luogo frequentato nel XIX  secolo da importanti personalità come Paolina Bonaparte, Lord Byron, i principi russi Demidoff, Vittorio Alfieri, Puccini, Mascagni, Montale e tanti altri. Lungo il percorso potremo ammirare alcune delle ville da loro abitate.

Da questa località si prosegue lungo la vecchia “Via dell'amore degli inglesi” per arrivare a Bagni di Lucca Villa.

Attraverseremo il torrente Lima per raggiungere il “Cimitero degli Inglesi”e rientrare a Ponte a Serraglio passando davanti al Casinò di Bagni di Lucca,  il primo aperto in Italia ai primi dell'800.

Consigli utili: Per informazioni su mappe e itinerari delle vie francigene del sud:
www.viefrancigenedelsud.it

Per informazioni sulle visite guidate e su giorni ed orari di apertura, consultare le schede di ciascun attrattore tappa del percorso.

Per informazioni sui trattamenti e su giorni ed orari di apertura delle terme di Bagni Caldi, consultare il sito internet delle Terme di Bagni di Lucca:
www.termebagnidilucca.it.

Dopo la piacevole passeggiata si consiglia un rilassante bagno di vapore naturale presso le grotte di Bagni Caldi, nello stabilimento Jean Varraud di Bagni di Lucca. Si tratta di due grotte saturate dal vapore caldo che si sprigiona dalle acque e che vengono, quindi, utilizzate come grotte inalatorie o come saune naturali.

 
Lecce. La Puglia tra castelli, cattedrali e torri Stampa E-mail
Scritto da tratto da viaggiareinpuglia.it   

Terra antichissima la Puglia, attraversata da secoli di storia e di arte, che hanno lasciato il loro segno inconfondibile nelle imponenti architetture: dalla classicità a oggi, dal romanico al barocco.

Tra borghi d'incanto e paesaggi mozzafiato, si stagliano verso il cielo imponenti cattedrali romaniche e maestosi castelli federiciani. Si nascondono tra le rocce antiche chiese rupestri e suggestivi luoghi di culto. Dominano sul mare le torri costiere, costruite nei secoli da Normanni, Svevi e Angioini, mentre affascinano con i loro merletti di pietra, le chiese barocche di Lecce e Martina Franca. Un viaggio meditativo e stupefacente, che inizia leggendo questa esperienza, per trarre spunti e consigli e prosegue direttamente in Puglia per fare il pieno di luce che riscalda l’anima, di acqua cristallina che rinfresca il corpo e di lentezza che consente di godersi fino in fondo il panorama.

Cripte e chiese rupestri

La Puglia segreta? La si scopre osservando il panorama, mentre ci si muove per raggiungere chiese rupestri da scovare nel ventre della terra. Un mondo di nuda roccia, con itinerari che partono dall'Abbazia di Pulsano e i suoi 24 eremi a strapiombo, per poi passare nelle imponenti cripte rupestri da San Michele di Gravina in Puglia a Lama d'Antico a Fasano, fino alle gravine baresi, tarantine e del Salento. Uomini di fede, contadini e pastori pregavano in queste grotte trasformate, intorno all'anno Mille, in cappelle affrescate che ancora oggi conservano il fascino di un tempo, come la cripta di S. Cristina a Carpignano Salentino.

A pochi km dai luoghi di contemplazione e misticismo, scoprite il Gargano più inedito con escursioni in bici o a cavallo. Si parte da tracciati e scorci difficilmente visibili, avvolti dalla selvaggia bellezza del Parco Nazionale del Gargano e della Foresta Umbra. Si attraversano i Giganti del Bosco, le faggete secolari Patrimonio Unesco e poi pascoli, roverelle, querce e cerri. Si sale per i monti, si dorme in tenda all'aperto e

Chiese e cattedrali romaniche

In un viaggio meditativo nella Puglia Spirituale, impossibile non lasciarsi ammaliare dalle scenografiche cattedrali romaniche in pietra bianca che si infiammano al tramonto. La più nota è la Basilica di San Nicola a Bari, la più suggestiva quella di San Nicola Pellegrino a Trani, sospesa sul mare, come San Corrado a Molfetta. Capolavori dell'arte romanica pugliese, che rivelano nei fini intarsi di portali e rosoni, gli influssi del mondo arabo, ebraico e siriano, come la Cattedrale dell'Assunta a Troia. Costruite tra il XII e il XIII secolo, molte durante il regno di Federico II, sono una scoperta continua da nord a sud. Da Altamura, Bitonto e Andria a Ruvo di Puglia, Giovinazzo, Conversano, Ostuni e poi nel Salento con due capolavori: S. Maria Annunziata a Otranto e la Basilica di S. Caterina d'Alessandria a Galatina.

Si narra che furono 62 marinai baresi a trafugare i resti di San Nicola a Myra e a portarli nel 1087 a Bari. Al patrono sono riservati ogni anno doppi festeggiamenti: dal 7 al 9 maggio si rievoca la traslazione delle reliquie, mentre il 6 dicembre è dedicato alla solennità liturgica del Santo. La sera del 7 maggio la città s'illumina di luci, musica, danze aeree, acrobazie con oltre 500 figuranti che sfilano in abiti d'epoca. Il 9 si ripete il rituale della manna, prelevata dalla tomba del santo.

Architetture e castelli federiciani

Puglia terra di torri e castelli, tutti imponenti e per lo più espressione artistica di quel genius loci che era Federico II, il fanciullo di Puglia. Il viaggio sorprendente alla ricerca delle architetture e castelli federiciani inizia in luoghi dove un tempo la natura era lussureggiante e permetteva la tanto amata caccia con il falco. Da Lucera con il grande Palatium al maestoso castello Ducale di Bovino; dal castello Svevo di Vieste a picco sul mare, al maniero di Monte S. Angelo con la sua vista a 360°. Più a sud l'enigmatico Castel del Monte su un'altura di 500 mt, il Castello Normanno-Svevo di Bari e quello di Gioia del Colle, dimora regia dalle 100 porte. E poi a Gravina in Puglia in cima alla collina si osservano i ruderi possenti del castello di caccia, da qui la vista spazia dalla Murgia ai Monti Calabri. Nel borgo medievale di Oria si ammira l'esterno dello splendido castello protagonista delle nozze di Federico II con Jolanda di Brienne, che rivivono, a metà agosto, in un famoso corteo storico, il Torneo dei Rioni con quasi mille figuranti. A 20 km il sito archeologico di Castel Fiorentino, con i ruderi del castello dove sarebbe morto Federico II.

A pochi chilometri da Bari, nel Castello di Gioia del Colle visse Bianca Lancia, amante di Federico II e madre di Manfredi, che partorì nella Torre dove fu segregata, per la gelosia dell'imperatore. Nella pietra sono incise due rotondità, si dice i seni che Bianca si tagliò e inviò su un vassoio, insieme al neonato Manfredi. Oggi è sede del Museo Archeologico Nazionale.


Torri costiere

Lungo gli 865 km di costa si scoprono le possenti torri costiere, che scrutano solitarie l'orizzonte. Sono compagne silenziose di chi decide un viaggio alternativo, da fare coast to coast. Partendo dalla Capitanata in direzione Salento, la tentazione di accostarsi al margine della strada per fotografarle, è irrefrenabile. Erano quasi 400 in tutto il regno di Napoli, di cui 150 solo in Puglia. Servivano per lo più ad avvistare chi si avvicinava alle coste, per questo erano piccole, a pianta quadrata o tonda, a cui si alternavano, sul versante ionico, imponenti torri che fungevano da stazioni di comando dove si radunavano gli uomini e immagazzinavano armi e viveri. Partendo da nord, si ammirano austere Torre Mileto a San Nicandro Garganico e Torre San Felice a Vieste, fino alla scenografica costa del Salento in cui numerose torri si rincorrono sempre più.

CHIESE BAROCCHE TRA STATUE E DECORI

Il fascino delle architetture pugliesi esplode nel Barocco, con i suoi eccessi fastosi e ridondanti fatti di statue e decori fantastici, scolpiti nella tenera pietra color crema: foglie di acanto che si arrampicano su colonne a spirale, puttini che saltellano, motivi floreali e animali mitologici, tra santi virtuosi. Lo stile architettonico esuberante delle chiese barocche si afferma in particolare a Lecce e nel Salento e in tutta la regione: dalla Chiesa dell'Addolorata a Foggia al Santuario Maria SS. del Soccorso a San Severo, dalla Madonna delle Grazie a Gravina in Puglia a S. Maria in Betlem a Mesagne, fino a Martina Franca, Nardò e Galatone. Il Barocco raggiunge l'apoteosi nella splendida Basilica di S. Croce a Lecce. La teatralità si impregna anche nei riti religiosi e nelle Passioni Viventi, che si rivivono nel periodo pasquale in tutta la Puglia.

 



 
Vacanze Puglia e Sicilia, l'iniziativa anti-crisi di CDSHotels Stampa E-mail
Scritto da tratto da affaritaliani.it   

Le nuove politiche commerciali di CDSHotels: un’azione concreta perché il turismo non si fermi. Andrà tutto bene è il motto che in questi giorni unisce l'Italia, e non solo. È un modo per sentirsi vicini, uniti in un momento didifficoltà, e per supportarsi a vicenda. CDSHotels ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e provvedimenti commerciali in linea con la filosofia condivisa, da tutti, in questi giorni. Un'azione concreta a favore dei tanti italiani che continuano a sperare di poter tornare presto alla normalità e una politica che permette di cancellare gratuitamente la propria prenotazione fino a 21giorni prima dell'arrivo. L’ispirazione nasce dalla canzone“Everything’s gonna be alright” (andrà tutto bene), come tutti si augurano in questi giorni. “Siamo fiduciosi come italiani, ma soprattutto come imprenditori operanti in Puglia e in Sicilia” – dichiara Fioravante Totisco, Amministratore Unico di CDSHotels – “che tutti noi adopereremo le misure precauzionali in merito al COVID-19, così da fermare presto questa emergenza. Ora cerchiamo di mantenere intatto il nostro sorrisoe la bellezza che ci circonda e speriamo di avere la possibilità di ospitare presto tanti turisti nei nostri hotel e villaggi”.

 
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