Radio Salentina

Turismo
Nardo' - Nuove opportunità con l’avioturismo. Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

GALLIPOLI/NARDO’ - Le nuore rotte del turismo si tracciano ancora una volta sorvolando i cieli e solcando i mari dei litorali di Gallipoli e Nardò. Le due cittadine del versante ionico, a pochi giorni dalla notizia del finanziamento con circa 3 milioni di euro  grazie alle risorse del programma di cooperazione Interreg per collegare in idrovolante Salento e Grecia grazie alla partnership con Taranto, Gallipoli e Corfù, entrano a far parte pregnante del circuito dell’avioturismo italiano accanto alle località di Lovere, Costa Volpino e San Benedetto del Tronto.
La Puglia e il Salento in particolare rientrano nell’asse del progetto pilota che coinvolge anche le regioni di Lombardia e Marche per creare in Italia un polo avio-turistico europeo. L’idea parte su iniziativa dell’Aviazione Marittima Italiana che in collaborazione con l’Avioresort Caroli Hotels, l’Università Popolare del Mediterraneo, l’Aeroclub Aquile Fermano, la Scuola Italiana Volo, il Centro Volo Nord, intende consolidare rapporti di partenariato con le cittadine turistiche di Lovere, Costa Volpino, San Benedetto del Tronto, Gallipoli e Nardò, per realizzare il progetto Avioresort e Idrobasi d’Italia e riproporre il fascino del Grand Tour Avioturistico d’Italia.
Gli obiettivi primari che l’Aviazione Marittima Italiana intende centrare assieme ai Comuni e agli altri enti coinvolti sono indirizzati verso la promozione fattiva dei territori, stimolando l’interesse dei flussi avioturistici e attraendone dei nuovi, creando, ampliando e implementando il sistema produttivo enogastronomico ed economico locale. Ciò grazie a una serie di iniziative concrete come la stampa di brochure dedicate al Grand Tour dell’Avioturismo d’Italia, l’istituzione di un trofeo challenge per idrovolanti, la presenza con stand espositivi in fiere turistiche, nautiche, aeronautiche, l’apertura di info point nelle cinque località di Lovere, Costa Volpino, San Benedetto del Tronto, Gallipoli e Nardò, l’avvio di progetti di promozione e comunicazione turistica nei circoli e nelle scuole di volo e cela, l’editing di una web tv. Ma non finisce qui, visto che il circuito avio turistico promuove anche l’introduzione di un asse di pagamento con carte di fidelizzazione, l’istituzione di progetti di cooperazione con gli istituti professionali alberghieri, nautici ed aeronautici, la redazione di progetti di interscambio con gli artigiani, le aziende enogastronomiche, i gruppi musicali, gli artisti, l’attivazione di un portale internet, l’organizzazione di incontri istituzionali periodici itineranti per la programmazione di attività in comune aperti agli operatori turistici. Una sorta di grande ventaglio di opportunità e sinergie che possono rappresentare un’opportunità concreta per il Salento e per i territorio contigui di Nardò e Gallipoli, che rientrano così in un prestigioso e inedito circuito turistico che interessa migliaia di persone, come dimostrano i flussi collaudati di basi avio turistiche importanti come Lovere e Fermo.


 
Borgagne: Dal 2 al 4 giugno le “Voci di Terra” risuonano a Borgagne per il 13° di BORGO in FESTA Stampa E-mail
Scritto da Tratto da Salentolive.com   

Il caratteristico centro storico e le corti circostanti ospiteranno il palcoscenico diffuso di incontri, laboratori, mercatini, installazioni artistiche, racconti, suoni e grida di terra che, a cura di Franco Ungaro, quest’anno avranno un ruolo centrale in piazza Sant’Antonio con “gridatori” d’eccezione, tra cui Nando Popu, Marco Sartoro Verri, Marina Greco e Massimo Vaglio, che si alterneranno ogni sera per condividere umori, desideri e afflizioni della nostra terra. Non a caso, il tema di Bif 2017 resta “Voci di Terra” e proprio da qui si deve ripartire per pensare un cambiamento possibile che passi da un approccio culturale e colturale differente nel quale l’agricoltura sostenibile viene raccontata da contadini e piccole aziende in un apposito spazio dove presentare e spiegare prodotti e pratiche virtuose (Mercatino dell’Agricoltura Sostenibile); l’accoglienza e la solidarietà prendono il nome di Borgofratellanza con “ManiaperteversolAfrica”, i cui fondi serviranno alla realizzazione di un grande pollaio all’interno dell’orto di Ouenou (in Benin) per il sostentamento alimentare ed economico dell’orfanotrofio nato grazie a Monsignor Martin che sarà presente nei giorni della manifestazione; la tradizione culinaria riempirà la piazza dell’intenso profumo dei piatti locali, poveri e preziosi al tempo stesso, frutto della fatica e dell’esperienza delle donne di Borgagne, le stesse che metteranno le“Mani in pasta” per insegnare in un mini corso come realizzare la pasta fresca fatta in casa ai visitatori; il borgo potrà essere esplorato seguendo i passi del paesologo Franco Arminio, documentarista e poeta che da anni coglie e racconta le problematiche dei territori promuovendo un turismo che intreccia svago e impegno civile.
Accanto a solidarietà, gusto, arte e artigianato, come sempre non mancheranno i momenti di intrattenimento e festa legati indissolubilmente al concetto di Bif con BorgoInCanto: si comincia venerdì 2 giugno con il gradito ritorno di Marco Poeta e Roberto Licci, che quest’anno raccontano in musica l’incontro di blues e Mediterraneo nel progetto Grico ‘n Blues; si prosegue sabato 3 giugno con la Unzapzap Bif Band, la voce del popolo contadino diretta da Luigi Morleo con Mauro Squillante e Sante Tursi, idea incentrata sulla valorizzazione dei canti tradizionali salentini accompagnati da strumenti da lavoro agricoli, e l’Orchestra Popolare di via Leuca con musiche e danze da ogni dove che chiuderanno la serata; domenica 4 giugno, infine, un grande ritorno in piazza Sant’Antonio con la Notte delle Cento Chitarre diretta da Luca Morino, una grande orchestra spontanea che diffonderà le Grida di Terra con percussioni, cantanti e, in particolare, tantissimi chitarristi che creeranno un momento di condivisione musicale in cui le barriere di età e competenze vengono meno in favore della passione per questo strumento e per le armonie che si legano alla musica tradizionale.
Subito dopo, in conclusione della 13esima edizione di Bif, sul sagrato della Chiesa Madre si esibirà il progetto Migranti 2.0, diretto dal maestro Luigi Morleo e donato a Bif direttamente dal Festival dei Popoli di Bari, guest star Enza Pagliara. Migranti 2.0 è una strategia musicale che si avvale di un coro multietnico e sarà supportato da un interprete LIS: Bif, così come ha iniziato, chiuderà nel segno di una rINvoluzione sana e possibile lanciando un messaggio di integrazione, condivisione e accessibilità.
La promozione del territorio passa anche dall’ospitalità e dalla comunicazione: ecco perché quest’anno l’APS Ngracalati ha organizzato, nei giorni di Bif, un educational tour dal titolo “Salento Carpe Diem Bif Tour 2017” finanziato dalla Regione Pugliaall’interno del bando ospitalità per giornalisti e opinion leader nato con l’obiettivo di destagionalizzare e dare massima visibilità agli eventi che si svolgono in Puglia prima del 21 giugno, presentato e cofinanziato dal Comune di Melendugno: il 2, 3 e 4 giugno giornalisti, blogger e opinion leader saranno ospiti del Borgo Autentico di Borgagne alla scoperta del patrimonio storico-culturale, naturalistico ed enogastronomico che diffonderanno mediante i propri canali.

 
Viaggio da Torre dell’Orso a Otranto un tour alla scoperta della costa Adriatica Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Tutti ricchi di grandi bellezze i variegati 250 chilometri di costa salentina. E i 16 di litoranea che uniscono Torre dell’Orso ad Otranto non sono da meno dei restanti.
Viaggio da Torre dell'Orso a Otranto
Torre dell’Orso

Ad una trentina di chilometri dal capoluogo Lecce, si può raggiungere sia per strade interne, che attraversano interessanti borghi, sia percorrendo la litoranea che offre suggestivi scorci del litorale.
Questo piccolo centro, con soli 150 residenti, una delle 5 marine di Melendugno, è ambitissimo dai turisti che cercano spiagge dalla finissima sabbia bianca ed un mare limpidissimo, grazie alle correnti del Canale d’Otranto.
Qui si trova il Villaggio Corte del Salento, un luogo unico, adatto a famiglie o coppie. A pochi minuti dal mare, saprà accogliervi in maniera ospitale e professionale.
Un mare unico tra l’altro. Infatti la qualità delle acque e dei servizi ha permesso a Torre dell’Orso di fregiarsi molte volte dell’ambita Bandiera Blu assegnata dalle apposite Istituzioni Europee e delle 5 Vele attribuitele da Legambiente.
L’ampia spiaggia, lunga 800 metri, è chiusa da due scogliere. Quella settentrionale è dominata da una torre di avvistamento del XVI secolo, facente parte del sistema di difesa costiero che serviva a difendere gli abitanti dalle incursioni marine dei Saraceni.
All’estremità opposta chi utilizza un natante potrà divertirsi nell’effettuare tuffi all’ombra dei faraglioni, detti Le Due Sorelle, che si ergono spettacolarmente a poche decine di metri dalla riva.
Numerose grotte, un tempo utilizzate come ricovero per gli attrezzi dei pescatori, si aprono alla base delle scogliere. In quella meridionale, la grotta di San Cristoforo, dove sono stati rinvenuti preistorici graffiti.
Alle spalle della spiaggia, sulle basse dune che la delimitano, alcuni decenni fa fu piantata una pineta, ora divenuta rigogliosa, che offre ombroso refrigerio a chi voglia prendersi una pausa dalla tintarella. Vi scorre uno dei rari e brevi fiumiciattoli del Salento: il Brunese.
Ai tratti liberi si alternano stabilimenti attrezzati con tutte le comodità necessarie per trascorrere una piacevole giornata balneare.
Anche il centro, alle spalle della spiaggia, lascia ampia possibilità di scelta per i locali. Numerosi sono infatti i bar, i ristoranti e le gelaterie, oltre a negozi che pongono in vendita merci varie.


Da Torre dell’Orso ad Otranto

Poco più a sud, spettacolare è la scogliera che a Torre Sant’Andrea si affaccia su un mare dove dominano il verde smeraldo ed il blu cobalto. Faraglioni, grotte, archi naturali, piccole baie contraddistinguono questo breve tratto di costa. É comunque possibile fare un indimenticabile bagno in quanto una discesa conduce ad un basso scoglio piatto che permette di scendere in acqua. E di risalire, ovviamente!
Poco oltre inizia una folta pineta estesa fino ai Laghi di Alimini. Panorama unico nel Salento, questi due specchi d’acqua, di origine diversa (Alimini Grande con acqua salmastra, che consente l’allevamento di specie marine e Alimini Piccolo o “Fontanelle”, alimentato da sorgenti subacquee di acqua dolce), possono essere navigati con canoe, o visti dalle strade e dai sentieri che li circondano percorrendoli a piedi, in bici o a cavallo.
La lunga spiaggia, protetta alle spalle dalle dune e dalla pineta, è particolarmente adatta ai piccoli, visto il lento digradare del fondo. Una curiosità è la presenza, ormai ridotta a causa dell’erosione marina, del relitto di una nave arenatasi sui bassi fondali molti anni fa.
Poco più a sud, la Baia dei Turchi, dove nel XV secolo sbarcarono i saraceni. Dopo una breve camminata, immersi nella pineta e nella profumata macchia mediterranea, la visione di una piccola spiaggia di sabbia bianchissima ed un mare dalle mille sfumature di azzurro vi lascerà estasiati.
Otranto
Ed eccoci finalmente in quello che è il centro abitato più orientale d’Italia. Una passeggiata tra i vicoli e le stradine del centro storico, non può che concludersi con il giro dei bastioni che lo circondano, aperti su un mare che vi potrà dare l’idea della qualità delle acque della zona. Non sono molte le città dove forte è la tentazione di fare un bagno addirittura all’interno del porticciolo. Cittadina vivacissima, piena di negozi e locali, offre l’occasione di osservare numerosi monumenti. Ad iniziare dall’imponente castello aragonese, all’estremità orientale del borgo, ora sede di mostre ed avvenimenti culturali.
Dalla parte opposta, lo spettacolare Largo di Porta Alfonsina, spalancato sul mare da un lato e dominato dall’imponente porta che dà accesso al borgo, dall’altro.
Perdetevi pure nell’intrico di stradine in cui palazzi, casette, cortili e scalinate, tra i quali spicca la piccola chiesa bizantina di San Pietro, famosa per la ricchezza dei suoi affreschi, danno una inimitabile personalità a questa cittadina. Ma non potete non arrivare finalmente alla Cattedrale di Santa Maria Annunziata. Degna di nota la sua facciata medioevale con un elaborato rosone.
Il portale, barocco, introduce ad un interno che custodisce una delle opere d’arte più originali che si possano trovare in una chiesa. Il pavimento è infatti quasi totalmente costituito da un enorme mosaico, opera del monaco Pantaleone, raffigurante scene dell’Antico Testamento e di cicli cavallereschi disposti lungo l’Albero della Vita.
Vi sono anche custoditi i resti degli 800 Martiri di Otranto, decapitati nel 1480 dai Turchi sul vicino Colle della Minerva. In loro onore, il 13 e 14 agosto di ogni anno, si svolgono dei festeggiamenti con manifestazioni religiose e civili.

 
Otranto - Apertura al pubblico della TORRE MATTA, venerdì 23 dicembre ore 17,30 Stampa E-mail
Scritto da Valentina Vantaggiato   

Venerdì 23 dicembre 2016, alle ore 17.30, sarà riaperta al pubblico la Torre Matta dopo importanti interventi di restauro. L’ingresso per la visita sarà dalla piazzetta sottostante Porta a Mare. La torre è collocata nella parte di bastione verso mare presente sul lato sud della cortina e prospiciente il porto. Anche la cortina muraria esterna della struttura è stata oggetto in tempi recenti di lavori di restauro e recupero. A seguito della guerra del 1480 l’intera cortina muraria medievale di Otranto fu devastata e rasa al suolo. Dopo la liberazione della città, nel 1481, fu avviato un grande cantiere di ricostruzione della cinta muraria. Nella prima fase di rinnovamento vennero utilizzate delle torri cilindriche (rondelle). In una seconda fase, le strutture divennero più simili a vere e proprie casamatte e l’originaria rondella venne sostituita dal puntone più efficace nella logica del tiro difensivo di tipo radente, preso atto che nella forma circolare della rondella esisteva un punto debole rappresentato dalla generatrice mediana della torre.

Otranto vive, nella sua cinta muraria, questa evoluzione tecnica importante, tant’è che nei primi anni del 1500 le originarie rondelle sul lato mare vengono tutte rivestite con cortine murarie idonee a farne puntoni. In particolare, proprio la Torre Matta cilindrica della prima fase fu inglobata all’interno di un bastione quadrangolare nel ‘500, al fine di migliorare l’efficienza balistica dell’intero sistema difensivo.

Dal vano superiore si accede direttamente ad un ambiente a tutt’altezza, che rappresenta la chiusura della cortina muraria attorno alla torre cilindrica originaria. Della torre originaria si intravede la parte cilindrica sporgente con una serie di bellissimi beccatelli decorati con motivi tipici dell’epoca. All’interno di questo spazio era presente una grande quantità di detriti e materiale da riporto, riversato in epoca storica. All’esterno del torrione è presente la porta di accesso originaria, anch’essa totalmente colma di materiale da riporto all’avvio dei lavori.

Gli ambienti ora sono perfettamente idonei per ospitare mostre, convegni, incontri, in sinergia anche con le attività previste nel vicino Castello Aragonese. Il progetto è finanziato con fondi del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

 
Leuca - Natale 2016 - Presepi viventi nel Capo di Leuca Stampa E-mail
Scritto da Pantaleo Candido   

 

La Fondazione Parco Culturale Ecclesiale "Terre del Capo di Leuca - De Finibus Terrae" e la Diocesi di Ugento – S.Maria di Leuca – Ufficio Diocesano per la pastorale del Turismo comunicano, che in occasione delle festività natalizie, si svolgerà l’iniziativa “Presepi Viventi nel Capo di Leuca – Natale 2016” con la partecipazione delle comunità di: Miggiano, Gemini (Frazione di Ugento), Ruffano, Specchia, Taurisano e Tricase.

Nel contesto magico del centro storico di Miggiano, il 18 e 23 Dicembre dalle 18.00 alle 21.00, si svolgerà “Il Presepe dell’Attesa”, dove l’attesa del Natale crea fermento per la realizzazione di un Presepe Vivente unico, dove il Bambino Gesù è ancora nello scrigno del grembo materno. E’ un invito per andare oltre alle apparenze,perché l’essenziale della vita,molto spesso, è invisibile agli occhi. Infoline 3313674014

A Gemini (Frazione di Ugento) nelle serate del 25 e26 dicembre e 1 e 6 gennaio con orario di apertura 17.30-21.00, (in caso di pioggia in una delle serate precedenti,ci sarà un’apertura straordinaria Domenica 8 Gennaio) il Presepe vivente viene allestito tra le vie del paese ed in parte all’interno di due strutture antiche, una chiesa incompiuta in quanto priva di tetto risalente al 1800 e un antico palazzo del ‘600 conosciuto con il nome di Arcipretura (in origine sede del Vescovo) e vede la presenza di circa 100 figuranti. Infoline: 3477832193 -  3204864554.

Nelle serate del 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio, con orario di apertura 17.00 alle 21.00, nel centro storico di Ruffano si svolgerà il Presepe Scomodo, facendo incontrare le scene bibliche con l’attualità del mondo. Infoline 3383739411

Lungo le stradine del suo centro storico medievale di Specchia, si svolgerà il “Presepe Vivente nel Borgo”nelle serate del 25, 26 e 30 Dicembre 2016 e 1 e 6 Gennaio 2017, dalle ore 17.30 alle 21.00, ad eccezione del giorno dell’Epifania quando l’apertura sarà alle ore 16.00.In caso di pioggia nei giorni precedenti, ci sarà un’apertura straordinaria il 29 dicembre o il 3 gennaio. Infoline: 3207071695.

A Taurisano, nelle serate del 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio con orario di apertura 17.30-21.00, solo l’8 gennaio con il Battesimo di Gesù dalle 16.00 alle 21.00,si svolgerà il Presepe vivente dei giovani, giunto alla decima edizione. Così come nelle passate edizioni si pone l’obiettivo di coinvolgere i giovali, gli adulti e le famiglie nella vita religiosa e civile, attraverso la rappresentazione del mistero del Natale nel centro storico della cittadina. Infoline 3397596183 (L’area parcheggio per i visitatori è in Via Aldo Moro)

Nelle serate del 25, 26,28 e 30 dicembre e 1,3,4 e 6 gennaio, con orario di apertura dalle 17.00 alle 20.30, si svolgerà la XXXVII edizione del Presepe Vivente di Tricase. L’inaugurazione avverrà Mercoledì 21 di dicembre nella chiesa parrocchiale di S. Antonio di Padova di Depressa, alla presenza di S.E. Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento - S.Maria di Leuca. Nell’occasione ci sarà la consegna simbolica delle chiavi della "Città di Betlemme" al personaggio più anziano da parte del Primo cittadino di Tricase, Ing. Antonio Coppola. Il 6 gennaio ci sarà la sfilata dei personaggi, in costume d'epoca, con i Re Magi, con partenza alle ore 16.00 dall'atrio del Castello Principesco di Tricase in Piazza Pisanelli. Infoline 3400028166.

 

 
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