Sanità
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Scritto da tratto da Ilfattoquotidiano.it   

Scende sotto gli 80mila il numero delle persone attualmente affette da coronavirus. Lo rivelano i numeri diffusi dalla Protezione civile nel cui bollettino scrive che il calo dei malati nelle ultime 24 ore è stato di 2.909 unità (ieri erano stati 1.222) per un totale di 78.457. Sono invece 888 i nuovi casi registrati in 24 ore, per un totale di 222.104. Ieri l’aumento era stato di 1.402. Numeri, quest’ultimi, che tornano a far calare il trend dei contagi dallo 0,63% di ieri allo 0,4% di oggi.

Aumentano anche i guariti: sono 112.541 in totale, con un incremento di 3.502 rispetto a ieri. Le vittime giornaliere rimangono sotto la soglia delle 200, anche se in leggero aumento rispetto a ieri: nelle ultime 24 ore sono morte 195 persone contro le 172 di ieri, portando il totale dei decessi a 31.106. Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, il numero dei dimessi e dei guariti supera il 50% dei casi totali: 112.541 su 222.104.

Continua a calare il numero delle persone ricoverate in ospedale: in terapia intensiva si trovano oggi 893 persone, 59 meno di ieri. Ricoverate con sintomi 12.172 persone, 693 in meno. Mentre si trovano in isolamento domiciliare 65.392 persone (-2057).

I tamponi effettuati sono 2.735.628, con un incremento di 61.973 rispetto a ieri. Le persone sottoposte a tampone sono in totale 1.778.952.

Lombardia, 394 nuovi contagi e 69 decessi
Sono 394 più di ieri le persone contagiate dal coronavirus in Lombardia, per un totale di 83.298, con 10.919 tamponi processati. L’aumento di martedì era stato invece di 614 nuovi casi. I decessi sono saliti a 15.185, quindi 69 più di ieri, mentre continua a diminuire il numero dei ricoverati: 307 in terapia intensiva (-15) e 5.007 negli altri reparti (-215).

Le altre Regioni: i contagi
Nel dettaglio, gli attualmente positivi sono 30.032 in Lombardia (-643), 12.491 in Piemonte (-693), 6.502 Emilia-Romagna (-299), 5.020 in Veneto (-170), 3.563 in Toscana (-278), 2.718 in Liguria (-61), 4.235 nel Lazio (-38), 3.013 nelle Marche (-195), 1.815 in Campania (-62), 573 nella Provincia autonoma di Trento (-94), 2.322 in Puglia (-99), 1.889 in Sicilia (-22), 779 in Friuli Venezia Giulia (-22), 1.489 in Abruzzo (-59), 413 nella Provincia autonoma di Bolzano (-24), 106 in Umbria (-3), 491 in Sardegna (-15), 93 in Valle d’Aosta (-11), 551 in Calabria (-17), 131 in Basilicata (-9), 231 in Molise (+5).

Le altre Regioni: le vittime
Quanto alle vittime, sono in Lombardia 15.185 (+69), Piemonte 3.460 (+32), Emilia-Romagna 3.905 (+20), Veneto 1.712 (+26), Toscana 964 (+5), Liguria 1.314 (+13), Lazio 577 (+11), Marche 971 (+2), Campania 394 (+1), Provincia autonoma di Trento 446 (+1), Puglia 460 (+4), Sicilia 262 (+1), Friuli Venezia Giulia 316 (+3), Abruzzo 375 (+5), Provincia autonoma di Bolzano 290 (+0), Umbria 72 (+1), Sardegna 120 (+0), Valle d’Aosta 141 (+1), Calabria 93 (+0), Basilicata 27 (+0), Molise 22 (+0).

 
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Scritto da Tratto da Lecceprima.it   

Tre nuovi casi Covid nel Salento. In Puglia uno ogni 200 tamponi

LECCE - Undici tamponi positivi, così come risultato ieri, ma su 2.221 test processati, circa 460 in più rispetto al giorno precedente. In percentuale, dunque, equivale allo 0,50 percento, il miglior rapporto registrato fino a questo momento.

Dei nuovi casi accertati tre riguardano la provincia di Lecce, che da due giorni era ferma a quota 505 infezioni segnalate dall'inizio dell'epidemia. Quattro i decessi registrati - due nel Barese e due nel Foggiano - per un totale di 560 persone morte con diagnosi di Covid-19 (per un tasso di letalità pari al 10.6 percento).

Prosegue la discesa del numero degli ospedalizzati e degli atttalmente positivi, pari a 2.322 (ieri 2.421). In terapia intensiva sono ricoverati 27 pazienti, quattro in meno rispetto a ieri, mentre negli altri reparti Covid ci sono 310  posti occupati (ieri 334). Sceso sotto le 2mila unità il numero delle persone in isolamento a casa, passato da 2.056 a 1.985.

I guariti sono arrivati a quota 1.566, con un incremento giornaliero di 106 unità. Il totale dei casi in regione è di 4.348, quello degli attualmente positivi è sceso a 2.322 mentre i tamponi analizzati sono 83.713 fino a oggi per 58.383 singole persone, pari all'1,45 percento della popolazione residente (secondo i dati Istat più recenti).

La Regione Puglia ha comunicato l'impegno a reperire sul mercato tamponi e reagenti per arrivare a garantire un numero molto superiore di test al giorno: in sede di confronto tra governo e Regioni il presidente Emiliano ha chiesto di procedere collettivamente con gli acquisti, in modo da evitare una concorrenza tra enti terrioriali e una corsa al rialzo dei prezzi, aggiungendo di aspettarsi dal ministero della Salute la determinazione di un numero minimo di tamponi da assegnare come obiettivo alle Regioni.



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Scritto da tratto da affaritaliani.it   

Coronavirus, record di guariti: quasi 3.000 Ma il numero di morti è alto: 437

Coronavirus: i malati sono 107.699, 10 meno di ieri - Continua il calo dei malati di coronavirus in Italia. Oggi sono infatti 107.699 gli attualmente positivi, 10 in meno di ieri, quando erano scesi di ben 528 unita'. E' il terzo giorno di calo consecutivo dei malati. Il dato e' stato fornito dalla Protezione civile.

Coronavirus: nuovo record guariti, quasi 3 mila in 24h - Nuovo record di guariti dal coronavirus in Italia in un solo giorno: sono complessivamente sono 54.543, con un 2.943 rispetto a ieri, quando l'aumento era stato di 2.723. Il dato e' stato reso noto dalla Protezione civile.

CORONAVIRUS: OGGI 437 MORTI, OLTRE 25MILA LE VITTIME DA INIZIO EMERGENZA - Rispetto a ieri i deceduti sono 437 e portano il totale delle vittime con coronavirus a oltre 25mila (25.085). Lo fa sapere la Protezione civile nel quotidiano bollettino sulla situazione dei contagi da coronavirus.

Coronavirus: Protezione civile, da ieri effettuati oltre 63 mila tamponi, 11 mila in piu' - Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.513.251 tamponi per il coronavirus. E' quanto si legge nel bollettino della Protezione civile sulla diffusione del coronavirus in Italia. Si tratta di 63.101 tamponi da ieri. Un dato in aumento visto che ieri erano stati 52.126.

 
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Scritto da Tratto da Repubblica.it   

Maddalena Passera, anestesista, è l'ultimo camice bianco vittima del coronavirus in Italia. Il totale deceduti sale così a 145, secondo l''elenco caduti' aggiornato dalla Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). Una strage silenziosa, spesso dovuta alla scarsità delle strutture di assistenza intensiva, alla mancanza di personale (10.000 medici in meno), all'insufficienza di strumenti di protezione, dovuti al forte definanziamento del sistema sanitario nazionale negli ultimi 12 anni.

Il coronavirus si è abbattuto con violenza sui malati e sui sanitari tutti. molti dei quali sono morti, lasciando famiglie e spesso figli. Per essere concretamente al loro fianco, l'Onaosi (Opera nazionale assistenza orfani dei sanitari italiani) ha deciso di estendere i propri servizi anche ai figli rimasti orfani di sanitari che attualmente non erano contribuenti della fondazione.



De Micheli: "Oggi valutazioni complessive su 4 maggio"

"Entro poche ore credo che sarà chiaro qual è il profilo della graduale e prudente riapertura di alcune attività". Lo afferma Paola De Micheli, ministra delle Infrastrutture e trasporti, ospite della trasmissione 'Circo Massimo' su Radio Capital.

E salgono a 143 i medici morti di coronavirus in Italia. Ad aggiornare il bilancio è la Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri. L'ultimo nome è quello di Alberto Santoro, medico di medicina generale.


Catalfo: "Reddito di emergenza da 400 euro per singolo a 800 euro per nucleo"

Il reddito di emergenza "che stiamo elaborando, potrebbe partire da un minimo di 400 euro per il singolo e arrivare a un massimo di 800 euro basato sul nucleo familiare", a seconda dei componenti. Lo ha detto a Radio Anch'io la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo che già ieri aveva indicato un meccanismo 'a salire' per il rem da inserire nel prossimo decreto legge.


Fontana: "Su trasporto pubblico chiederemo aiuto al governo"

Nella fase 2, "il problema più grosso che stiamo trattando anche ai tavoli specifici è quello del trasporto pubblico". Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, chiarendo che "in azienda si possono far adottare e rispettare certe regole, su un treno e in metropolitana la cosa diventa più complicata" e infatti "è lì che chiederemo un aiuto al governo, perché se devo far viaggiare lo stesso numero di persone anziché su un treno su tre treni, i costi triplicano" e "avremo necessità di avere un aiuto in quel senso".

Papa Francesco lancia un appello: "L'Europa ritrovi l'unità"

È un appello all'unità quello che Papa Francesco ha lanciato all'Europa alla vigilia del Consiglio europeo:  "In questo tempo nel quale è necessaria tanta unità, tra noi, tra le nazioni, preghiamo oggi per l'Europa, perché riesca ad avere questa unità fraterna che hanno sognato i padri fondatori dell'Unione europea", ha detto Bergoglio nell'introduzione della messa a Santa Marta.

Task force Colao chiude documento, input su prime aperture

È stata stilata, dalla task force di Vittorio Colao, una prima proposta al governo su come impostare la "fase 2" dell'emergenza Coronavirus. Del documento si è discusso nella riunione di oltre quattro ore che si è svolta ieri sera, alla presenza anche di rappresentanti del comitato tecnico scientifico.  Nel documento ci sarebbero indicazioni sulle attività produttive che possono ripartire per prime, e anche in anticipo,perché a basso rischio. Fonti del comitato spiegano che nel testo non sarebbero indicate date e che una decisione al riguardo spetterà al premier Giuseppe Conte e al governo, ma prosegue ancora in queste ore il pressing di Regioni, imprese e parte della maggioranza, per riavviare già dal 27 aprile settori come la manifattura, l'edilizia e alcuni comparti della filiera alimentare ancora chiusi. Il dossier della task force, che ha al centro i nodi del trasporto pubblico e delle modalità delle riaperture, dovrebbe essere consegnato domani al premier, ma c'è massimo riserbo sui contenuti, che potrebbero essere discussi dai commissari con il premier in una riunione non prima di venerdì.

Cala il numero delle persone contagiate

Ieri, per il secondo giorno consecutivo, e in maniera più significativa, sono diminuite in Italia le persone attualmente positive. Un calo netto, che si affianca a quello già stabile dei ricoverati (in terapia intensiva e no). Sono 2.729 i guariti (nuovo record). Purtroppo però, dopo alcuni giorni sotto le 500 vittime, ieri il numero dei decessi nell'arco delle 24 ore è tornato a superare quella soglia: 534. In terapia intensiva si trovano 2.471 persone, 102 meno dell'altro ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 24.134 persone, 772 meno di lunedi.

 
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Scritto da Tratto da portalecce.it   

Numerose generazioni di Melendugnesi hanno visto il dottore Mele come un riferimento, tante sono state le famiglie che il medico ha accolto nel suo ambulatorio di via Roma, prendendosene cura con umanità e professionalità.

È stato il sindaco Marco Potì, nella giornata di ieri, a voler esprimere l’apprezzamento per il pediatra da parte di tutta la comunità: “Permettetemi di ringraziare come primo cittadino delle comunità di Melendugno e Borgagne ed anche personalmente, il dott. Giuseppe MELE per i suoi 40 anni a servizio di tantissimi bambini e genitori, nostri concittadini. Sempre attento, premuroso e disponibile, ben tre generazioni sono passate dal suo studio e dalle sue mani e occhi, ottenendo una visita, una cura, una parola di conforto o un gesto di amore. La sua, prima che una professione, è stata interpretata come una vera e propria missione, condotta con passione e impegno e portata a termine nel migliore dei modi, serbando, ne siamo certi, in ognuno dei suoi pazienti un ricordo importante. Siamo a conoscenza che il dott. Mele proseguirà ancora la sua attività come rappresentante di categoria dei medici pediatri, con ruoli primari, come già brillantemente avvenuto in passato, ricoprendo sia cariche ai massimi livelli nazionali, sia con significativi riconoscimenti a livello internazionale”. Il dott. Giuseppe Mele ricopre infatti il ruolo di presidente nella Federazione Italiana Medici Primari, ed è il secondo medico che saluta le famiglie melendugnesi nel 2020, dopo il pensionamento dell’apprezzato dott. Riccardo Innocenzio.

 
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