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I “Khaossia” sbarcano a Guagnano (LE) e registrano la commedia settecentesca leccese “La Rassa a Bute” Stampa E-mail
Scritto da Redazione (Il Salentino Anno II n.18 - Dal 20 al 29 Luglio 2009)   
di Gabriele De Blasi

I “Khaossia”, l’Ethno Ensemble specializzata nel repertorio popolare del Salento fondata a Cremona dal salentino Luca Congedo, sbarcano in una masseria immersa nella campagna di Guagnano per registrare l’anteprima della commedia “La Rassa a Bute”.
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Zalone con "Quo vado?" polverizza ogni record: 22 milioni nel primo weekend Stampa E-mail
Scritto da Gloria Satta - tratto da nuovoquotidianodipuglia.it   

Zalone inarrestabile totalizza nel primo week end 22 milioni 248.121 euro. Record senza precendenti, la commedia ”Quo vado?” supera qualunque concorrenza ed entra nella storia del cinema italiano. Ma al secondo posto della top ten si piazza ”Piccolo Principe”, il cartoon ispirato al best seller di Saint-Exupéry: nel primo week end incassa 2.864.487, una cifra al di sopra delle aspettative. ”Star Wars - il risveglio della forza” scivola (si fa per dire) al terzo posto, con un incasso complessivo di 22.348.583, mentre al quarto troviamo il bellissimo film di Spielberg ”Il ponte delle spie” (7.372.501), al quinto un altro cartoon, ”Alvin Superstar - nessuno ci può fermare” (4.058.774). Sesta posizione per il cinepanettone Filmauro ”Natale col boss” (7.172.993), settima per il film animato ”Masha e Orso” (3.108.385), ottava per il cinepanettone rivale ”Vacanze ai Caraibi” (7.212.060), nona per ”Irrational Man” di Woody Allen (2.948.527), decima per la nuova prova drammatica di Richard Gere, ”Franny” che ha incassato 1.715.501.

 
CUTROFIANO 19 DICEMBRE 2015 - BIANCO, ROSSO e ROSATO” Stampa E-mail
Scritto da Pino De Luca   

“BIANCO, ROSSO e ROSATO” : è l’appendice invernale de Li Ucci Festival con i suoi “Assaggiucci”. Una cantina aperta al pubblico tra suoni, immagini, parole e degustazioni. Un viaggio attraverso “il buon vino” e i prodotti tipici locali, organizzato dall’Ass.ne Cult. Sud Ethnic e l’azienda vinicola Palamà con il patrocinio e contributo dell’Assessorato alle Attività produttive del Comune di Cutrofiano.

Hanno sposato subito l’iniziativa le aziende Dolce Arte, Olio Talento, Caseificio Russo, L’Antica Dispensa, Macelleria Michele Fuso, Azienda Agricola Le Lame, Il Pane del Mulino, Masseria Le Sciare. L’evento vanta la collaborazione di Multiservice-Eco, Ass.ne In-Possibile e il Patrocinio di Confesercenti Lecce. VINO e TERRITORIO, un binomio perfetto. Prodotti tipici, cultura, musica e immagini, tutto in “Tre Colori” -BIANCO, ROSSO e ROSATO- da sorseggiare e assaporare accompagnati dai prodotti della terra. Ogni prodotto tipico che sarà possibile degustare sarà accompagnato dai vini, un vero percorso tra le eccellenze dell’Azienda Vinicola Palamà. Si inizia alle ore 19:30 con l’incontro e lo scambio di opinioni sul vino con l’e(t)nogastronomo Pino De Luca che ci racconterà il suo “Per Canti e Cantine” un interessante viaggio pubblicato dalla casa editrice Kurumuny nelle cantine del Salento e non solo.
“Non possiamo bere tutto il vino del mondo, ma è nostro ineluttabile dovere provarci…” (Pino De Luca)

Una Cantina aperta a tutti coloro che vorranno degustare i prodotti locali accompagnati dal buon Vino e ammirare la mostra fotografica dal titolo "Il Cattivo Passato" curata da MeditFilm di Zollino. I Canti della Terra tra Bianco, Rosso e Rosato sono affidati ai gruppi di musica tradizionale salentina di Cutrofiano, il gruppo Cardisanti e Melegari & i suoi Compari. La Musica tradizionale Salentina in cantina “Tra Botti e Odor di Vino”. Lo spirito musicale della serata è quello di creare una vera festa tra amici dove non c’è Palco e Pubblico, ma cantanti, musicisti, danzatori e appassionati sono tutti sullo stesso piano. Musica, Vino, Mostre e Incontro Culturale in tre parole: BIANCO, ROSSO e ROSATO. Si prospetta un itinerario sublime tra le emozioni che ogni vino è in grado di suscitare.
dovere provarci…” (Pino De Luca)

 

 
AL COMUNALE DI NOVOLI doppio debutto Michela Marrazzi e Raffaele Vasquez Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Sabato 24 e domenica 25 ottobre ore 21 La gioia trepidante delle nuove partenze sarà l’emozione che caratterizzerà il prossimo fine settimana al Teatro di Novoli nell’ambito della residenza Teatri Abitati promossa da Factory e Principio Attivo Teatro con Comune di Novoli, Unione Europea e Teatro Pubblico Pugliese. Due debutti, quindi, quello dell’attrice MICHELA MARRAZZI, che con questo suo AMURI, esordisce come autrice proprio nella sua Novoli e RAFFAELE VASQUEZ, che ha scelto il nostro palcoscenico per la presentazione di ME, il suo nuovo progetto musicale, prodotto dalla Workin’ Label. Questo PROLOGO D’AUTUNNO, quindi, così come la programmazione che ci accompagnerà sino a Maggio, segna sempre più marcatamente la volontà di dare sempre maggior spazio ed occasioni d’ascolto ai molti validi artisti che da questo territorio hanno tratto nutrimento e slancio iniziale e che a questo continuano a rispondere con la professionalità e perseveranza dei loro progetti e con l’energia di stimoli sempre nuovi. 
SABATO 24 OTTOBRE – ore 21 Calacas Teatro Musica presenta AMURI un progetto di Michela Marrazzi e Roberta Strafella, Messo in scena da Michela Marrazzi con Michela Marrazzi, Luca Buccarella, Massimiliano De Marco e la consulenza Artistica: Fabrizio Saccomanno, direzione musicale/musichedi Massimiliano De Marco, Luca Buccarella con la collaborazione di Ernesto Leone e Filomena Refolo.

"Una sola donna, una soltanto, in tempi antichi osò levare la mano sui propri figli: era Ino, colpita da follia quando la sposa di Zeus la scacciò di casa e la costrinse a vagare. Si gettò in mare, l' infelice, dopo l'empia strage dei figli". [Euripide - MEDEA]

Nella Medea di Euripide l'autore cita un drammatico precedente ove si racconta l'orrore e il dolore dell’infanticidio, narrando di una tragedia all'interno di una tragedia.
Dal 431 a.c. (anno della 1^ rappresentazione) ai nostri giorni il modello euripideo ha ispirato nuove e/o parziali istanze per le epoche successive: da Seneca (ove si esalta il demone del male), a Corneille (l'amata tradita), a Grillparzer (il dramma dell'esilio), ad Alvaro e Anouilh (la straniera esclusa), a Pasolini (che analizza la contraddizione e il lato ambiguo del mito), fino alla Wolf (o la brutalità e la ferocia del maschio). Nuovi modelli di studio critico per riproporre una tragedia capace di contenere in se la somma di tutte le tragedie similari, comprese, a maggior ragione, quelle realmente vissute, al di là del mito. Lo spettacolo è  una parte di un progetto più ampio che riguarderà sì, l'abbandono, lo stupro e l’infanticidio ma, oltre che come fatto reale, anche come metafora della distruzione del femminino fertile. L'autrice riscopre l'antica tragedia non solo attualizzandola, ma anche rendendola più realistica, umana. Il sogno non fa che riproporre in maniera disordinata l'insieme del vissuto e dei ricordi che la veglia ci propone. Così avviene che, in una atmosfera surreale o di "magico realismo", rivivano le creature morte. La musica sembra incoraggiare ed accompagnare tale ritorno alla vita, e fa rivivere la memoria del candor delle dolci calacas di zucchero. Dolci calacas come dolce è lo sguardo di un bambino, il canto di sua madre e la parola amuri.

Domenica 25 Ottobre- ore 21,00 la Workin’ Label presenta il nuovo disco di RAFFAELE VASQUEZ “ME” con Raffaele Vasquez (voce chitarra), Mauro Tre (tastiere), Michele Russo (chitarra), Fabio Capone (basso), Alessio Borgia (batteria).

E' la donna la protagonista assoluta di tutti i brani.
Una figura di donna inusuale, spogliata di tutte le convenzioni, con la quale l'autore si incontra e si scontra e dalla quale si allontana e poi e si lascia riconquistare. Una figura femminile “specchio” sulla quale si riflette non solo l'animo di un “maschio” ma quello dell'intera umanità con tutte le sue convinzioni.

Tutto questo è “Me”, il nuovo disco, pubblicato dall’etichetta discografica Workin’ Label, del cantautore Raffaele Vasquez, che ha voluto giocare sul paradosso scegliendo un titolo che sembra, al contrario, indicare tematiche esclusive e personali.
Chiave di volta del processo creativo è il connubio artistico con il pianista e compositore Mauro Tre che dà a Vasquez la possibilità di distaccarsi dal rapporto simbiotico con gli strumenti dirigendolo sempre di più verso la sua voce.
“Me” è un lavoro che affonda le radici nella canzone d'autore degli anni sessanta per la scelta del vestito sonoro e che guarda il mondo e l’essere umano con uno sguardo cinico e disilluso.

Oltre agli artisti che vedrete in scena, hanno collaborato alla realizzazione del disco i batteristi Alessio Borgia e Paolo Provenzano, il bassista Luca Alemanno, il chitarrista Luigi Bruno e il violinista Francesco Del Prete.

"Mi affaccio alla vostra apparente realtà balcone soltanto della mia libertà"
(L'arcobaleno – Raffaele Vasquez)

 
“ULIANDO ULIANDO”: NEL CASTELLO DI ACAYA La MOSTRA DI CARLO TOMA su gli ulivi salentini Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Domenica 30 agosto, alle ore 19.30, nella sala Scuderie del castello di Acaya, sarà inaugurata la mostra “Uliando Uliando” di Carlo Toma, promossa con il patrocinio della Provincia di Lecce, della Regione Puglia, del Comune di Vernole, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce. Parteciperanno al taglio del nastro la consigliera provinciale con delega alla Cultura Simona Manca, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone, il sindaco di Vernole Luca De Carlo, il direttore dell’Istituto di Culture Mediterranee Luigi De Luca. Interverrà l’autore Carlo Toma.
La mostra è una raccolta degli scatti fotografici pubblicati nel libro di Carlo Toma dall’omonimo titolo “Uliando Uliando”, così come sono stati rielaborati da cinque fumettisti, che hanno trasposto su tavole a colori le figurazioni ”rimaste in tronco”, per animarle e ri-crearle artisticamente.
L’esposizione è un vero e proprio viaggio per immagini tra gli ulivi del Salento alla scoperta dell’olio, vale a dire dell’anima, che è ancora in questi alberi secolari.  Negli anni il tempo e la natura hanno fatto un lavoro ad arte sugli ulivi salentini, imprimendo sui loro tronchi delle creazioni misteriose. Vere e proprie figure: volti umani, animali fantastici, mascheroni e tipi bizzarri. Una tra le più affascinanti, mai prima fotografata, è proprio quella in copertina del libro di Toma: un licantropo, una figura reale che viene fuori da un tronco secolare, così come tante altre raccolte nella pubblicazione.
La mostra “Uliando Uliando” propone, quindi, una sintesi artistica che, partendo dall’ulivo secolare, capolavoro della natura, declina varie intuizioni percettive fondate sullo sguardo: lo sguardo dell’autore che va oltre ciò che appare su un tronco e individua delle figure… lo sguardo dei disegnatori che interpretano quelle figure. Osservare in tal modo un ulivo secolare significa essere in interazione con la natura, attivando un processo conoscitivo, anche profondo.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 30 settembre, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 20 (lunedì chiuso). L’ingresso è gratuito. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il numero 347/2535235.



 
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