PROVINCIA DI LECCE 44° STAGIONE LIRICA SI INAUGURA CON LA MESSA DI REQUIEM DI GIUSEPPE VERDI Stampa
Scritto da Redazione   

 

Le dichiarazioni del Vescovo di Lecce Mons. Domenico d’Ambrosio, del Presidente della Provincia di Lecce Dott. Antonio Gabellone, dell’assessore alla cultura Avv. Simona Manca, del direttore artistico Sergio Rendine.

Lecce. Si inaugura oggi domenica 27 gennaio 2013 nella Cattedrale di Lecce, la 44° stagione lirica organizzata dalla Provincia, con la Messa di Requiem di Giuseppe Verdi. Appuntamento alle ore 20,00 per abbonati e invitati. “Nel secondo centenario della nascita del grande compositore Giuseppe Verdi, la Cattedrale di Lecce ha detto in una dichiarazione l’Arcivescovo di Lecce Mons. Domenico D’Ambrosio, apre le sue porte per accogliere l’esecuzione della Messa di Requiem del grande musicista. La Messa, composta dal grande Maestro per la morte di Alessandro Manzoni (1873), fu in realtà eseguita nel primo anniversario della morte del grande scrittore. Non ho avuto difficoltà a permettere l’esecuzione di questo grande capolavoro verdiano nella Chiesa Cattedrale, per mettere insieme la bellezza e l’arte del nostro maggior Tempio, il carattere sacro della musica che si agita nelle note che accompagnano la stupenda cadenza del latino del formulario della Messa di Requiem e la meravigliosa scansione dell’opera verdiana. Come non avvertire l’intensità drammatica delle note del Dies irae che suscitano e fanno sperimentare la piccolezza dell’uomo di fronte al giudizio dell’Onnipotente? Possa l’esecuzione di questa grande opera far gustare a tutti noi l’arte straordinariamente eccelsa del grande Verdi. È l’augurio, ma anche il mio grazie a quanti hanno promosso l’esecuzione di questo straordinario momento di grande musica. Il Presidente della Provincia Dott. Antonio Gabbellone in occasione della presentazione dell’evento ha aggiunto “puntuale ad un appuntamento prestigioso ed atteso, anche quest’anno la tradizionale Stagione Lirica, la 44esima, richiama chi crede alla bellezza ed alla grandezza della musica. Bellezza e grandezza che sono in special modo della nostra fulgida tradizione operistica: pagine che portano il senso ed il sentimento della italianità in tutto il mondo. L’ottimo livello della direzione artistica e quello di cantanti ed orchestrali e di tutti coloro che hanno lavorato e lavorano alla realizzazione dell’evento assicurano una produzione di prestigiosa qualità. Questo nonostante le difficoltà che l’operazione presentava nel tempo di una crisi che continuiamo ad attraversare. Un pensiero cordiale va a quanti, da spettatori competenti ed appassionati, partecipano alle rappresentazioni e ne sostengono le proposte artistiche. A tutti l’augurio che il messaggio della grande musica sia sempre più accolto e rechi gioia e serenità nel cuore di tutti. Dal canto suo l’assessore alla cultura Avv. Simona Manca ha sottolineato che anche quest’anno è una stagione lirica di prestigio e punta particolarmente l’attenzione su Verdi e Mascagni per celebrare degnamente i 200 ed i 150 anni dalla loro nascita. Il programma verdiano presenta l’intensa Messa da requiem e due opere popolarissime come Traviata e Un ballo in maschera; quello di Mascagni la Cavalleria Rusticana e un’opera come Zanetto non frequente sul palcoscenico della lirica. “L’Assessorato alla Cultura da me gestito presenta con orgoglio questa nuova stagione alla quale ci si è accinti con qualche timore per le note difficoltà economiche ma con la risolutezza che l’impegno della stagione richiedeva. Sotto la guida del nuovo Direttore Artistico Sergio Rendine si apre una stagione ricca di promesse e di grande qualità nell’impostazione e nella realizzazione. Ci auguriamo che la cultura sia messaggera di traguardi sempre più alti, di iniziative sempre più incisive nella nostra società. Infine il direttore artistico Sergio Rendine ha fatto le seguenti considerazioni: la 44ma Stagione Lirica Tradizionale della Provincia di Lecce mi vede impegnato per la prima volta a Lecce come Direttore Artistico. Sarà una Stagione nel segno della celebrazione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi (uno dei più grandi geni musicali di ogni tempo). Pensare che qualche grande Teatro italiano abbia voluto ridimensionare questa festa dell'umanità fa sorridere di un sorriso amaro verso un provincialismo snob (nel senso di Sine NOBilitate) che alberga nel cuore di certi personaggi, al di là dei luoghi e delle patrie. A Lecce no. W Verdi, con determinazione e orgoglio. Quindi, nel giorno della morte del Maestro, il 27 gennaio, nella Cattedrale di Lecce, eseguiremo il suo monumentale Requiem, che ci piace pensare, per una volta, non composto per la morte di Manzoni, ma per se stesso, un po' come lo sono tutti i Requiem dei giganti della musica, da Mozart a Fauré, da Brahms a Britten. Direttore d'eccezione, Il grande John Neshling. Cast d'altissimo livello. La Stagione, specificatamente d'Opera, comincerà nel segno di un'altra importante commemorazione: il 150° dalla nascita di Pietro Mascagni, con l'atto unico "raro" di Zanetto e con la "planetaria" Cavalleria Rusticana. Direttore Paolo Olmi, regista Michele Mirabella. Seguiranno, ancora nel segno di Verdi, Un ballo in maschera, diretta da un volto noto a Lecce, Filippo Zigante, mio predecessore alla direzione artistica, e con la regia di Antonio De Lucia, regista di fama internazionale. Infine chiuderà la Stagione La traviata con la regia di un mito assoluto, il coreografo, mimo, regista Lindsay Kemp, scopritore di David Bowie, autore dell'indimenticabile Flowers e dell'altrettanto indimenticabile successo mondiale, Alice (perdonate la vanità, con musica mia). Il direttore sarà il giovane Chung, figlio del grande Miun Chung, che sta avendo una fulminante carriera internazionale in Corea, Giappone, Cina, Stati Uniti. A Lecce, con tutta la risonanza internazionale che ne conseguirà, farà il suo debutto assoluto in Europa. Violetta e Alfredo saranno tra i più prestigiosi: Cinzia Forte e Massimiliano Pisapia. Voglio inoltre annunciarvi una bella novità: ogni Opera da noi prodotta sarà portata e replicata al Teatro di Brindisi, nel segno di un Teatro di Lecce che vuole espandersi come servizio artistico e culturale anche fuori dai confini della città e della provincia. Con l'augurio di diffondere più arte possibile. Per chiudere, voglio ringraziare i miei predecessori che tante cose hanno fatto per questo Ente Lirico, e tutto lo staff, il Direttore di Produzione Antonio De Lucia, il dirigente alle Politiche culturali, il dott. Antonio Lepore, quindi i funzionari Salvatore Viva e Francesca De Vito, e la segretaria di produzione Annalisa Nastrini. E tutti gli altri collaboratori, dentro e fuori il palcoscenico. Senza di loro la Stagione non avrebbe potuto prendere la forma e il livello che questa città, con la sua storica e gloriosa tradizione lirica, merita, e che speriamo di aver raggiunto. Un ringraziamento, infine, ma non per ultimi, al Presidente della Provincia Antonio Gabellone e alla Vicepresidente e Assessore alla Cultura Simona Manca, per la fiducia accordatami, ma soprattutto per il sostegno che hanno deciso di avere nei confronti dell'Arte, considerandola, finalmente e nonostante le difficoltà contemporanee, un bene primario della civiltà. Vi auguro, dunque, buona lirica a Lecce, con la speranza di potervi offrire una sorpresa bella  per l'estate, possibilità economiche permettendo