Conte fa il bilancio del 2015: « Il momento più bello la qualificazione. Stampa
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«Il bello e il brutto del 2015? Il momento più bello è stato quando abbiamo raggiunto la qualificazione agli Europei con un'ottima prova da parte nostra. Il momento peggiore è quando arrivano le vigilie importanti, di Champions o di campionato e ti ritrovi seduto a guardare. È faticoso perchè vorresti esserci». Antonio Conte, intervistato da RaiSport per 'Novantesimo Minutò, fa il suo bilancio dell'anno che sta per finire e rivela come gli manchi la 'quotidianita« del calcio. Intanto qualcuno, ieri a Parigi, ha notato che il ct azzurro ha risposto in inglese alle domande dei giornalisti stranieri: forse Conte pensa a un futuro estero? »Fa parte di quel percorso culturale, oltre che sportivo - risponde -, che ho fatto in questo anno e mezzo. Sono migliorato sotto tutti i punti di vista, e poi bisogna mettere in preventivo che un allenatore possa un domani anche andare all'estero ed essere comunque pronto«. Ma che effetto fanno a Conte i complimenti? »Mi fanno molto piacere - è la risposta -. Io studio, mi aggiorno, do tutto. Spesso si pensa a me solo da un punto di vista motivazionale, ma la motivazione penso che sia solo un dieci per cento. Bisogna studiare, aggiornarsi, dare tutto. Spesso vengo additato come un domatore di leoni però dietro c'e «tanto studio, cerco di aggiornarmi perchè il calcio cambia e noi dobbiamo farci trovare pronti».