Grillo a Melendugno: «No al gasdotto, ci opporremo col nostro esercito. Stampa
Scritto da tratto da nuovoquotidianodipuglia.it del 20 settembre 2014   

SAN FOCA - «Se loro verranno a fare il gasdotto in Puglia da qualsiasi parte, anche con l'Esercito, noi ci metteremo il nostro di esercito». Lo ha detto in piazza Pertini a Melendugno il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, a conclusione della manifestazione No Tap svoltasi nel Salento alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone. «La Puglia è una regione che ha un presidente che ha sempre fatto finta di niente. Se siamo qui a fare questa battaglia è colpa sua», ha rincarato la dose il leader del M5S attaccando il governatore pugliese Nichi Vendola. «Vogliamo portare qui il referendum - ha aggiunto - perché è la cittadinanza che deve decidere se fare un tubo. È una battaglia di democrazia». E ancora: «Non abbiamo bisogno di energia rinnovabile in più. In Puglia avete il vento, il sole, ve li hanno sfruttati e non vi è arrivata una lira. Non c'è bisogno - ha proseguito Grillo - dell'energia del gas. Faranno un impianto che funzionerà tra 20 anni. Il carburante del futuro è l'intelligenza. La soluzione sarebbe investire in lampadine a basso consumo e favorire l'apertura di aziende in tal senso».

La menifestazione - Era partita da San Foca, marina di Melendugno, nel tardo pomeriggio la marcia organizzata dal Coordinamento Interprovinciale No Tap-No Fossili che ha manifestato contro il progetto del gasdotto Tap. Centinaia di persone in prima fila e, soprattutto, intere famiglie ed esponenti del Movimento Cinque Stelle. «Lo abbiamo fatto soprattutto per loro - ha commentato un giovane padre che ha partecipato al corteo, rivolgendosi ai suoi due bambini - per dare loro un ambiente migliore». Oltre ad intere famiglie, anche con prole e passeggino, erano presenti al corteo - che ha percorso circa otto chilometri - anche esponenti di associazioni di altre province, quali i referenti del Movimento 'No al carbone" di Brindisi e del Meetup 192 Taranto del M5S. La maggior parte dei manifestanti ha indossato una maglietta con la scritta "No Fossili". Il corteo, al quale non ha partecipato il 'Movimento No Tap', «contrario a qualsiasi strumentalizzazione di carattere politico» come ha fatto sapere in una nota, è avanzato scortato dalle forze dell'ordine lungo le strade che dalla marina di San Foca conducono a Melendugno. Numerosi gli striscioni che sono stati esposti, tra cui quello con la scritta «Giù le mani dal nostro mare».

Intanto a Baku posata la prima pietra - Il progetto Tap, il gasdotto che porterà il metano azero in Italia, «conferma la vocazione del nostro Paese a svolgere un ruolo chiave per la sicurezza energetica e per accrescere la concorrenzialità del mercato del gas europeo, con effetti decisivi per la riduzione dei costi energetici per l'Italia e l'Europa». Lo afferma il Vice Ministro allo Sviluppo Claudio De Vincenti, al suo ritorno da Baku dove, a nome del Governo italiano, ha partecipato alla cerimonia per la posa della prima pietra del cosiddetto Corridoio Sud. «Si sono avviati oggi - prosegue l'esponente dell'Esecutivo secondo quanto riferisce una nota - i lavori per la costruzione del gasdotto internazionale che porterà il gas dall'area del Mar Caspio fino in Europa, un'infrastruttura che l'Unione Europea e il nostro Paese considerano strategica per la differenziazione delle fonti e quindi la sicurezza degli approvvigionamenti. Il nuovo gasdotto, inoltre, svolgerà un ruolo fondamentale per migliorare la sicurezza energetica dell'area balcanica. L'Italia - sottolinea infine De Vincenti - è stata fin dall'inizio protagonista della costruzione del Corridoio Sud e ha svolto un ruolo leader nella promozione della cooperazione internazionale necessaria a realizzarlo».