In campo anche i musei, l’arte e la “lectura” di Carmelo Bene Stampa
Scritto da Claudia Presicce - Tratto da Nuovo Quotidiano di Puglia   


“E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Sono queste dell’uscita dall’Inferno, in questi giorni senza aria e senza cielo, le parole di Dante che più vorremmo sospirare, come se tutto il resto fosse ormai un ricordo
passato… Se per “uscire” ci vuole ancora pazienza, è però intanto arrivata l’occasione per riparlare del sommo poeta italiano: oggi si celebra in tutto il Belpaese il primo “Dantedì” della Storia, siamo tutti chiamati a leggere Dante. Il Ministero dell’Istruzione ha invitato docenti e studenti durante le lezioni a distanza, e chiunque vorrà farlo, a celebrare il poeta più rappresentativo d’Italia durante tutta la giornata
di oggi sui social, con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante. Tra le manifestazioni in Puglia spicca il Mar- Ta, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, che celebrerà il “Dantedì” con “in MArTAvisione”, attraverso i canali social del museo con vari approfondimenti dedicati a Dante a cura di Gianni Pittiglio, storico dell’arte del Ministero
per i Beni e le attività culturali, che oggi avrebbe dovuto presentare al museo una conferenza. Anche il Polo biblio-museale di Lecce e il Dams Unisalento, celebrano il Dantedì, con un nuovo contenuto multimediale sul canale YouTube del progetto #laCulturaRestaAccesa. Infatti Rino Maenza, produttore culturale e amico di lungo corso dell’artista salentino, dalla sua casa-studio racconterà l’esperienza della “Lectura Dantis” di Carmelo Bene del 31 luglio 1981 dalla Torre degli Asinelli di Bologna, ad un anno dalla strage della stazione e offrirà contributi video dal suo archivio. Previsto anche un intervento di Loredana Capone, assessore della Regione Puglia, nel video montato ed editato dagli studenti del Dams, a proposito di #laCulturaRestaAccesa, tra le altre cose, sul progetto di valorizzazione del Fondo Carmelo
Bene. La Direzione regionale dei Musei di Puglia partecipa al Dantedì con un fitto programma a cui dalle 12 si potrà partecipare tramite i social con pillole, letture in streaming e performance dedicate a Dante,
sempre utilizzando gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante. Per celebrare questa prima edizione (a distanza) della giornata di Dante, il Museo Archeologico Nazionale di Altamura esporrà una ricostruzione
in 3D dalla famosa dolina carsica detta “Pulo”, con affinità immaginifiche con l’Inferno, mentre il sito di
Castel del Monte ricorderà un passo del “De vulgari eloquentia”, in cui passando in rassegna i vari dialetti italiani, il Sommo si sofferma sulla grandezza del volgare di Sicilia nato alla corte di Federico II e di suo figlio Manfredi che indica sovrani illuminati e nobili. La figura di Manfredi e i diversi riferimenti su di lui nella “Divina Commedia”, saranno al centro degli approfondimenti del Castello Svevo di Trani e dal Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia. Alcuni luoghi della cultura tra cui l’Anfiteatro Romano di Lecce ed il Museo Archeologico Nazionale di Canosa proporranno, durante la giornata, immagini e testi dedicati a canti della Divina Commedia dove sono presenti riferimenti a soggetti di opere d’arte presenti in Puglia. Le incisioni di Gustavo Dorè arricchiranno i contenuti delMuseo Archeologico Nazionale di Egnazia, che ha
scelto il tema della presenza di Virgilio nell’antica città, e del sito archeologico di Canne della Battaglia sui versi dell’Inferno dedicati alla celebre battaglia del 216 a. C. Anche il Castello di Copertino presenterà
un approfondimento sulla storia del sito al tempo di Dante, partendo dall’anno di nascita del sommo poeta che, secondo alcuni studiosi, coinciderebbe con la costruzione del “mastio angioino” (la torre rimasta dell’antico castello medievale). Quando nello scorso gennaio il Ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini istituì questa giornata dedicata a Dante Alighieri il 25 marzo
(giorno dell’inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia) nessuno poteva immaginare che sarebbe andata così.
Scelse “una giornata per ricordare in Italia e nel mondo il genio di Dante” come “l’idea stessa di Italia unita”. Queste parole oggi si caricano di un senso nuovo, ma non cadono nel vuoto.

Il Mibact e il Miur hanno mantenuto l’impegno ribaltando sul web l’iniziativa e così tutti potranno oggi
proporre sui propri account social opere varie per raccontare questa figura centrale nell’identità italiana. Parteciperà anche la Rai, grazie a Rai Teche con le più importanti “Lecturae Dantis” interpretate da grandi artisti proposte in pillole di 30” nelle tre reti Rai e su Rai Play. Sul canale YouTube del Mibact e sul sito del Corriere della Sera sarà trasmesso un video realizzato per la primaedizione del #Dantedì con i
contributi di Paolo Di Stefano, giornalista promotore del “Dantedì”, e altri.